La Tenuta della Cascinassa presenta la sua selezione tra Timorasso premiati e grandi rossi da servire freschi
La Tenuta della Cascinassa propone per la stagione estiva una nuova filosofia di consumo incentrata sull’importanza strategica delle corrette temperature di servizio.
Sui Colli Tortonesi l’azienda vitivinicola guidata con passione dalla famiglia Dell’Acqua promuove il vino di alta qualità come un autentico alleato per combattere il caldo torrido.
Quando le temperature si alzano notevolmente la gestione del freddo diventa un elemento determinante per garantire il benessere del palato e la piena espressione delle bottiglie.
Per apprezzare fino in fondo la ricchezza aromatica di ciascuna etichetta occorre rinfrescare con attenzione sia i bianchi sia le selezioni di rossi.
I prodotti dell’azienda piemontese si trasformano così nei veri protagonisti delle conviviali tavolate estive all’aperto. L’attenzione al dettaglio trasforma ogni sorso in un momento di autentico piacere.
L’eccellenza del Timorasso e del rosato firmati Tenuta della Cascinassa
La Tenuta vanta come celebre fiore all’occhiello il Timorasso, prestigioso bianco autoctono su cui la proprietà ha focalizzato importanti obiettivi d’eccellenza.
Questo straordinario vitigno ha recentemente ottenuto un riconoscimento di assoluto rilievo internazionale conquistando 95 punti dalle valutazioni ufficiali rilasciate da James Suckling.
La tenuta declina questo grande bianco in tre interpretazioni uniche note come Derthona, Baloss e la prestigiosa selezione top di gamma denominata Ramblè. Serviti a una temperatura compresa tra dieci e dodici gradi questi vini esprimono la sapidità minerale impressa dal terreno accompagnando perfettamente piatti di pesce e verdure grigliate.
I Timorasso della cantina si rivelano complessi e capaci di evolvere nel tempo. Durante la bella stagione essi mostrano senza riserve il loro profilo più fresco e dissetante.
Un rosato d’eccellenza per le occasioni estive
Accanto ai grandi bianchi brilla con eleganza il rosato Berenis, recente vincitore della Rosa d’Oro al Concorso Enologico Nazionale Rosa Rosati Rosé tenutosi sul Lago d’Iseo.
Nato da uve Barbera vendemmiate rigorosamente a mano questo vino dal colore rosa tenue brillante con riflessi ramati regala profumi delicati di fiori e frutta.
Il nome dell’etichetta rende omaggio a Berenice, la splendida cavalla purosangue della struttura da cui eredita una straordinaria combinazione di grazia ed energia.
Consumato tra gli otto e i dieci gradi il rosato restituisce una piacevole verticalità mediterranea. Questa etichetta si conferma la scelta ideale da abbinare ad aperitivi, tartare di pesce e pizze.
La rivoluzione dei rossi serviti freschi per la bella stagione
La Tenuta della Cascinassa lancia una stimolante provocazione enologica che abbatte un celebre luogo comune riguardante la temperatura di servizio dei vini rossi da pasto.
L’antica convinzione di dovere servire i prodotti a temperatura ambiente nacque in un’epoca storica in cui le sale da pranzo venivano riscaldate soltanto da vecchi camini.
Quando quella regola venne concepita la temperatura reale dei salotti si aggirava intorno ai sedici gradi mentre oggi le abitazioni superano abbondantemente i venticinque gradi estivi.
Servire un rosso troppo caldo significa tradire la sua vera natura liberando vapori alcolici in eccesso che finiscono per anestetizzare irrimediabilmente il palato dei commensali.
Questo errore copre la delicatezza dei profumi originali del vino. La calura estiva richiede infatti un approccio decisamente più moderno e flessibile.
L’arte dell’affinamento e l’equilibrio termico nel calice
Un leggero e controllato abbassamento termico permette invece di conservare il tannino morbido e l’acidità viva sapientemente costruiti dall’enologo Luca Caramellino durante i lunghi mesi di affinamento.
Questa accortezza fondamentale impedisce all’alcol di coprire la ricchezza dei frutti, dei fiori e delle complesse note terziarie presenti nelle bottiglie della cantina.
Mantenere fresca la struttura del vino rosso restituisce eleganza e facilità di beva anche durante le giornate estive più calde e impegnative. Il gesto del raffreddamento si rivela una pratica semplice per ogni appassionato.
L’esperienza sensoriale ne risulta enormemente arricchita in ogni singolo dettaglio.
Etichette rosse d’eccellenza per valorizzare le tavolate all’aperto
L’azienda valorizza questa filosofia offrendo al pubblico la Barbera Velluto, un rosso immediato che trova la sua perfetta espressione a quattordici gradi. Sui crinali della proprietà spicca anche il Pinot Nero Bricco della Guardia, capace di conservare intatta la sua trama di piccoli frutti di bosco se leggermente rinfrescato.
La Barbera Fumarin, riconosciuta con novantuno punti da Wine Enthusiast, distende invece il suo tannino più fitto mantenendo grande slancio se servita a sedici gradi.
Questi tre rossi aziendali dimostrano la grande versatilità delle uve piemontesi. Le etichette si adattano con facilità alle diverse esigenze gastronomiche della stagione. Ogni abbinamento regala un’armonia di sapori unica e gratificante.
La cultura dell’ospitalità e della corretta degustazione
Sara Dell’Acqua sottolinea come offrire una bottiglia alla giusta temperatura rappresenti un sincero atto di rispetto verso il lavoro del produttore e la bellezza del territorio.
Per seguire questo prezioso consiglio enologico non occorrono complesse competenze tecniche né strumenti sofisticati o costosi da sommelier professionale.
Bastano infatti pochi minuti trascorsi in un secchiello con acqua e ghiaccio oppure nel frigorifero domestico per restituire a ogni calice la sua originale raffinatezza.
Un piccolo e semplice accorgimento valorizza dodici mesi di cura in vigna. La vendemmia manuale e l’affinamento trovano così il loro giusto coronamento a tavola. La cantina riafferma la propria leadership nella produzione di vini d’eccellenza.


