Chewing Gum Day 2026: il 30 settembre torna la giornata dedicata alla gomma da masticare, un piccolo grande protagonista della cultura pop che, tra innovazione e ricerca scientifica, continua a sorprendere con la sua storia e i suoi possibili benefici.
Dalle prime resine masticate nella preistoria alle moderne formulazioni senza zucchero, il chewing gum ha attraversato epoche, generazioni e mode, diventando un compagno quotidiano per milioni di persone. Un prodotto che unisce gusto, freschezza e ricordi, ma che negli anni è stato anche oggetto di numerosi studi dedicati alla salute orale e al benessere.
Il 30 settembre è quindi l’occasione per riscoprire le origini della gomma da masticare, conoscere le novità della ricerca e curiosare tra aneddoti e storie che hanno reso celebri marchi come Brooklyn, Big Babol, Vivident, Daygum e Vigorsol.
La ricorrenza, nata dalla tradizione americana e celebrata in Italia da quattro anni grazie a Perfetti Van Melle, racconta l’evoluzione di un prodotto che ha saputo rinnovarsi nel tempo, seguendo i cambiamenti delle abitudini e delle esigenze dei consumatori.
Chewing Gum Day: perché si festeggia il 30 settembre
La giornata internazionale dedicata alla gomma da masticare è diventata un appuntamento per raccontare non soltanto il piacere di masticare, ma anche le trasformazioni che hanno interessato questo prodotto nel corso della storia.
In Italia, la ricorrenza è sostenuta da Perfetti Van Melle, azienda che negli anni Cinquanta contribuì a introdurre la produzione del chewing gum nel nostro Paese con Brooklyn, conosciuta anche come la celebre “gomma del ponte”.
Oggi il Chewing Gum Day rappresenta un’opportunità per approfondire la storia della gomma da masticare, le innovazioni tecnologiche che ne hanno modificato ingredienti e formati e le ricerche scientifiche sui suoi possibili effetti.
Una storia che comincia molto prima della nascita delle prime confezioni commerciali.
Dalla preistoria alle missioni spaziali: la storia del chewing gum

Le prime gomme da masticare risalgono alla preistoria
L’abitudine di masticare sostanze naturali ha origini antichissime. Nel 2007, in Finlandia, è stato ritrovato un frammento di resina di betulla con evidenti impronte dentali, testimonianza di una pratica che risalirebbe alla preistoria.
I nostri antenati masticavano probabilmente cortecce e resine anche per alleviare alcuni disturbi delle gengive.
Molti secoli dopo, nel 1870, l’inventore newyorkese Thomas Adams diede vita a una delle prime versioni moderne della gomma da masticare. La sua scoperta sarebbe stata legata a un progetto inizialmente molto diverso: realizzare un materiale elastico per le ruote dei carri.
Durante gli esperimenti con il lattice dell’albero della sapotilla, Adams si accorse che la sostanza poteva essere utilizzata per creare una gomma da masticare. Nacque così l’Adams New York N.1.
Alla fine degli anni Ottanta dell’Ottocento, William G. White, venditore di popcorn di Cleveland, contribuì a perfezionare la formulazione, dando ulteriore impulso alla diffusione del prodotto.
Il chewing gum conquista l’Europa con i soldati americani
La popolarità della gomma da masticare crebbe anche grazie alle guerre mondiali. I soldati statunitensi la portavano con sé nelle razioni, contribuendo a farla conoscere in Europa.
La masticazione veniva apprezzata anche per il suo effetto distensivo nei momenti di tensione, trasformando il chewing gum in un piccolo simbolo della cultura americana.
Negli anni Cinquanta, in Italia, le lastrine di gomma conquistarono soprattutto i più giovani, diventando un accessorio pop e un segno di spensieratezza.
Dagli anni Sessanta allo spazio: la rivoluzione senza zucchero
L’evoluzione del chewing gum non si è fermata al gusto e al formato.
Negli anni Sessanta, le gomme senza zucchero entrarono persino nelle razioni degli astronauti delle missioni Gemini e Apollo della NASA. Un curioso capitolo che testimonia quanto il prodotto fosse già parte delle abitudini quotidiane.
Negli anni Ottanta, il mercato conobbe una nuova fase di rinnovamento, con formulazioni sempre più elaborate e ingredienti funzionali.
Oggi il chewing gum è un prodotto diffuso a livello globale, nel quale ricerca, innovazione e attenzione alle esigenze dei consumatori si affiancano al piacere della masticazione.
Chewing gum senza zucchero: quali sono i benefici per i denti?
Tra gli aspetti più studiati della gomma da masticare c’è il suo possibile contributo all’igiene orale, soprattutto quando non si ha a disposizione uno spazzolino.
Il chewing gum senza zucchero, in particolare, è stato oggetto di numerose ricerche per il ruolo della masticazione nella stimolazione della saliva.
Più saliva e supporto all’igiene orale
Masticare una gomma senza zucchero stimola la produzione di saliva, che contribuisce a neutralizzare l’acidità della placca e ad allontanare alcuni residui di cibo dalle superfici dentali.
Si tratta di un supporto utile soprattutto fuori casa, quando non è possibile lavarsi immediatamente i denti.
La gomma da masticare, tuttavia, non sostituisce lo spazzolino, il dentifricio al fluoro e le normali pratiche di igiene orale.
Xilitolo e prevenzione della carie
Un ingrediente al centro dell’attenzione scientifica è lo xilitolo, un dolcificante di origine vegetale utilizzato al posto dello zucchero in diverse formulazioni.
Studiato fin dagli anni Settanta, è noto per le sue proprietà associate alla prevenzione della carie.
Secondo le ricerche citate nel materiale diffuso per il Chewing Gum Day, le gomme contenenti xilitolo possono contribuire a contrastare la formazione della placca e a sostenere la salute delle gengive.
Una revisione scientifica pubblicata nel 2026 ha inoltre esaminato i possibili benefici nelle persone anziane e nelle persone con disabilità, categorie che possono incontrare maggiori difficoltà nella cura quotidiana dei denti.
Tra i risultati riportati figurano una riduzione della placca, una minore infiammazione gengivale e, in determinate condizioni di studio sugli anziani, una diminuzione delle nuove carie fino all’81%.
È importante ricordare che questi risultati dipendono dalle caratteristiche degli studi, dalle modalità di utilizzo e dalle condizioni delle persone coinvolte.
Gravidanza e salute orale dei bambini
Le ricerche sullo xilitolo hanno preso in considerazione anche la salute orale durante la gravidanza e nei mesi successivi al parto.
L’utilizzo regolare di questo ingrediente da parte delle madri è stato associato a una minore trasmissione ai figli dei batteri coinvolti nello sviluppo della carie.
Secondo gli studi riportati nel materiale di partenza, l’effetto preventivo potrebbe prolungarsi fino ai cinque anni di età del bambino nei casi di utilizzo continuativo.
Si tratta di risultati che sottolineano l’importanza della prevenzione orale fin dai primi mesi di vita, sempre nell’ambito di un programma di igiene e assistenza odontoiatrica.
Alito fresco, denti e muscoli masticatori
Il chewing gum può contribuire anche a mantenere una sensazione di alito fresco, grazie alla presenza di aromi e ingredienti funzionali.
Alcune formulazioni sono inoltre pensate per aiutare a preservare il bianco naturale dei denti.
La masticazione coinvolge anche i muscoli masticatori e, secondo gli studi citati, può contribuire ad aumentarne la forza, un aspetto di particolare interesse nelle persone anziane.
Masticare chewing gum aiuta concentrazione e stress?
I possibili effetti della gomma da masticare non riguardano soltanto la bocca. Diverse ricerche internazionali hanno analizzato il rapporto tra masticazione, attenzione e benessere mentale.
Secondo gli studi richiamati in occasione del Chewing Gum Day, masticare chewing gum può favorire alcuni aspetti delle prestazioni cognitive, sostenere la vigilanza e aiutare a mantenere la concentrazione durante le attività quotidiane.
Per questo motivo, la gomma da masticare è stata studiata anche in relazione alle attività di studio e di lavoro, in particolare nei momenti che richiedono attenzione prolungata.
Un aiuto nei momenti di tensione
La masticazione è stata associata in alcune ricerche a una diminuzione della percezione di stress e ansia lieve, compresa quella legata agli esami universitari.
Un nuovo studio del 2026, citato nel materiale di Perfetti Van Melle, ha esaminato il comportamento di pazienti in procinto di affrontare un intervento chirurgico.
I partecipanti che avevano masticato una gomma per circa due minuti prima dell’intervento hanno riferito livelli di ansia inferiori rispetto a chi non lo aveva fatto.
Si tratta di un risultato interessante, che non significa che il chewing gum possa sostituire il supporto medico o gli interventi specifici per la gestione dell’ansia.
Camminata, consumo energetico e realtà virtuale
Anche l’attività fisica leggera è stata inclusa tra gli ambiti di ricerca.
Durante una camminata, la masticazione sarebbe associata a un incremento del consumo energetico del 5%, secondo uno degli studi citati nel materiale di partenza.
Altre ricerche hanno invece esaminato il possibile contributo del chewing gum nella riduzione della sensazione di nausea da movimento, un disturbo che può manifestarsi durante l’utilizzo di visori per la realtà virtuale.
Un insieme di risultati che mostra quanto un gesto apparentemente semplice possa essere oggetto di indagini in campi diversi.
Chewing Gum Day 2026: il tour gratuito da Napoli a Milano
Per celebrare il Chewing Gum Day 2026, Perfetti Van Melle ha organizzato un tour itinerante e gratuito che ha attraversato l’Italia nel corso di tre weekend di settembre.
L’iniziativa ha coinvolto tre città, trasformando piazze e centri commerciali in spazi dedicati alla storia e alle curiosità della gomma da masticare.
Ecco le tappe previste per l’edizione 2026:
Napoli, 12 e 13 settembre, in Piazza Dante.
Roma, 19 e 20 settembre, al Castel Romano Designer Outlet.
Milano, dal 25 al 27 settembre, al CityLife Shopping District.
Il tour si è concluso a Milano pochi giorni prima della ricorrenza ufficiale del 30 settembre.
Protagonista dell’iniziativa è stato un Airstream personalizzato, all’interno del quale i visitatori hanno potuto ripercorrere le tappe dell’evoluzione del chewing gum, scoprendo informazioni sulla storia, sugli ingredienti e sui risultati della ricerca.
All’esterno, installazioni scenografiche, giochi e attività interattive hanno coinvolto grandi e piccoli, con la possibilità di riscoprire alcuni dei marchi più conosciuti in Italia e nel mondo.
Tra i brand presenti: Air Action Vigorsol, Big Babol, Brooklyn, Daygum e Vivident.
Ai partecipanti sono stati distribuiti prodotti e gadget esclusivi.
Chewing gum, 6 curiosità che forse non conosci
La storia della gomma da masticare è ricca di episodi curiosi, legati al cinema, allo sport e persino alla nascita di alcuni dei marchi più amati dagli italiani.
1. Il chewing gum moderno nacque quasi per caso
Nel 1870 il generale messicano Antonio López de Santa Anna chiese a Thomas Adams di sviluppare un materiale per realizzare gomme destinate alle ruote dei carri.
Gli esperimenti non portarono al risultato inizialmente desiderato, ma permisero all’inventore di individuare una formula adatta alla masticazione, utilizzando il lattice della sapotilla e la cera di paraffina.
Fu così che nacque l’Adams New York N.1.
2. La menta è il gusto preferito dagli italiani
Secondo un’indagine Astraricerche citata da Perfetti Van Melle, la menta è il gusto preferito dal 44,8% degli intervistati.
Seguono la menta extra forte e i gusti alla frutta, particolarmente apprezzati dai più giovani.
Tra i consumatori meno giovani, invece, trova spazio la liquirizia.
3. Da Grease a Pretty Woman: il chewing gum al cinema
La gomma da masticare è entrata nell’immaginario collettivo anche grazie al grande schermo.
Nell’indagine citata, il film maggiormente associato al chewing gum è Grease, indicato dal 52,4% degli intervistati.
Seguono Pretty Woman, con il 40,7%, e Top Gun, La Fabbrica di Cioccolato e Viaggi di Nozze di Carlo Verdone, con percentuali riportate rispettivamente intorno al 39-40%.
Per il 9,8% degli intervistati, la gomma da masticare richiama addirittura il ricordo del primo bacio.
4. Brooklyn e la leggendaria squadra di ciclismo
Nel 1973 Perfetti portò il marchio Brooklyn nel mondo del ciclismo professionistico, dando vita a una squadra riconoscibile per la sua maglia in stile americano.
A guidarla fu il campione belga Roger De Vlaeminck, protagonista di 78 vittorie con quei colori, tra cui la Parigi-Roubaix.
La squadra rimase attiva fino al 1977, lasciando un segno nella storia del ciclismo e della comunicazione sportiva.
5. Big Babol e le code davanti ai negozi
Nato nel 1978, Big Babol fu il primo bubble gum confezionato in stick. Il prezzo iniziale era di 100 lire e il gusto Tutti Frutti, ancora oggi il più venduto, contribuì al suo successo.
La richiesta fu tale da provocare lunghe code davanti ai negozi.
Nel 1979 Perfetti pubblicò un comunicato sulle principali testate italiane per ringraziare i consumatori e annunciare il potenziamento della produzione.
6. La gomma da masticare è anche una storia di innovazione
Dalle prime resine naturali ai prodotti senza zucchero, passando per le gomme funzionali, il chewing gum ha attraversato oltre un secolo di cambiamenti.
La sua evoluzione dimostra come un prodotto di consumo possa trasformarsi seguendo le nuove abitudini, le preferenze dei consumatori e la ricerca sugli ingredienti.
Un percorso che continua ancora oggi, tra nuove formulazioni e studi sui possibili effetti della masticazione.
Chewing Gum Day 2026: una ricorrenza tra gusto, storia e benessere
Il 30 settembre è l’occasione per celebrare un prodotto che fa parte della quotidianità di tante persone e che, nel corso degli anni, ha saputo reinventarsi.
Dalle prime gomme degli anni Cinquanta ai chewing gum senza zucchero, dalle confezioni iconiche alle ricerche sullo xilitolo, la gomma da masticare continua a intrecciare cultura pop, innovazione e attenzione alla salute orale.
Una piccola abitudine che racchiude una storia lunga secoli e che, ancora oggi, trova spazio tra i gesti quotidiani di grandi e piccoli.


