Il 30 settembre Alba celebra il Capodanno del tartufo con eventi, sfilate e degustazioni, accompagnando cittadini e visitatori verso l’apertura della nuova stagione
Mercoledì 30 settembre Alba festeggia il Capodanno del tartufo, appuntamento che allo scoccare della mezzanotte sancisce l’apertura ufficiale della stagione della cerca e della cavatura del Tartufo Bianco d’Alba in Piemonte. La 96ª Fiera Internazionale propone così una giornata dedicata al rapporto tra territorio, comunità e visitatori, seguendo il tema di questa edizione, Autentiche relazioni.
Il programma unisce cultura gastronomica, esperienze dedicate alla Fiera e momenti di spettacolo, accompagnando il pubblico dal pomeriggio fino al brindisi inaugurale. Inoltre, l’iniziativa coinvolge i protagonisti della tradizione, dalle istituzioni ai trifolao, valorizzando il patrimonio culturale e produttivo legato al tartufo e offrendo a cittadini e visitatori un’occasione per conoscere più da vicino la manifestazione.
A partire dalle ore 19.00, il Mercato Mondiale del Tartufo apre le porte alla comunità albese e ai visitatori con un Open Day dedicato alla scoperta del lavoro che precede la vendita del prodotto. I Giudici del Centro Nazionale Studi Tartufo illustrano i criteri della Commissione Qualità, che verifica ogni singolo tartufo destinato alla Fiera e ne garantisce gli standard.
Il pomeriggio dietro le quinte della Fiera
Contemporaneamente, la Sala Beppe Fenoglio propone attività esperienziali che anticipano alcuni dei format capaci di attirare ogni anno turisti da oltre 70 Paesi. Il pubblico può conoscere una parte dell’offerta della manifestazione, osservando iniziative che collegano gastronomia, formazione, prodotti d’eccellenza e promozione delle destinazioni turistiche del territorio, con un programma pensato per mostrare concretamente la varietà della Fiera.
In particolare, l’Open Day permette di avvicinarsi ad alcuni appuntamenti che caratterizzano la manifestazione durante la stagione, creando un primo contatto con le sue proposte gastronomiche e culturali. Tra le attività presentate trovano spazio i Cooking Show con grandi chef, l’Atelier della Pasta e i Workshop tematici dedicati alla scoperta dei prodotti d’eccellenza e delle destinazioni locali.
In serata, il programma si trasferisce al Teatro Sociale G. Busca, dove La Pina, celebre deejay e conduttrice radiofonica, conduce l’evento principale. La serata, realizzata in collaborazione con il festival Profondo Umano, si apre con la poetessa Tiziana Cera Rosco in dialogo con Francesco Occhetto e prosegue con una formula narrativa lontana dalla tradizionale celebrazione istituzionale.
Ben 30 protagonisti della Fiera salgono quindi sul palco uno dopo l’altro, in una staffetta pensata per raccontare il significato della manifestazione attraverso esperienze e ruoli differenti. Dall’assessore regionale con delega al tartufo al singolo trifolao, ciascun partecipante contribuisce a rappresentare il lavoro di una comunità che alimenta un appuntamento seguito a livello internazionale e profondamente legato al territorio.
- Cooking Show con grandi chef.
- Atelier della Pasta.
- Workshop tematici dedicati ai prodotti d’eccellenza e alle destinazioni turistiche locali.
La notte dei cercatori attraversa Alba
La formula punta soprattutto sulle relazioni tra persone, istituzioni, operatori e custodi della tradizione, trasformando il palco in uno spazio di racconto collettivo. In questo modo, il teatro diventa il punto di partenza per la successiva festa all’aperto, che porterà i protagonisti della serata a incontrare cittadini e visitatori nel cuore di Alba, proseguendo il racconto della manifestazione.
A partire dalle ore 22.30, tutti i protagonisti scendono in strada e raggiungono piazza Michele Ferrero, dove la delegazione del teatro incontra i rappresentanti delle Associazioni dei Cercatori di Tartufo del Piemonte. I trifolao arrivano accompagnati dai loro tabui, i cani addestrati alla cerca, dando vita a un momento particolarmente rappresentativo della tradizione piemontese e della sua dimensione comunitaria.
Da piazza Michele Ferrero prende quindi il via una sfilata notturna che attraversa il centro storico cittadino e conduce il corteo verso piazza Risorgimento. Il percorso trasforma progressivamente la celebrazione in una festa condivisa, portando nelle vie di Alba i protagonisti della cerca insieme ai cittadini e ai visitatori presenti, in un’atmosfera capace di unire tradizione, spettacolo e partecipazione.
Mezzanotte in piazza con il tartufo
La presenza dei cercatori e dei loro tabui rende visibile il legame tra il territorio e una pratica antica, mentre il corteo inserisce questa tradizione nel programma pubblico della Fiera. Inoltre, il passaggio nel centro storico permette di collegare idealmente i diversi momenti della giornata, dal lavoro dietro le quinte fino alla celebrazione collettiva della mezzanotte e all’avvio della nuova stagione.
Il culmine della giornata arriva in piazza Risorgimento, davanti al Palazzo del Comune, quando allo scoccare della mezzanotte il countdown collettivo saluta il 1° ottobre. In quel momento Alba inaugura ufficialmente la stagione della cerca del Tartufo Bianco d’Alba in Piemonte, trasformando il passaggio di data in una celebrazione pubblica delle eccellenze locali e della tradizione che le accompagna.
Il brindisi simbolico coinvolge il Consorzio Alta Langa DOCG, le cui bollicine piemontesi accompagnano i festeggiamenti della notte. All’esperienza gastronomica si aggiunge una selezione di prodotti artigianali d’eccellenza del territorio, insieme a una proposta del Consorzio del Parmigiano Reggiano, raccolta in un’elegante box curata da Confartigianato Cuneo per l’occasione e distribuita durante la celebrazione.
La piazza completa l’atmosfera con la musica tradizionale delle Colline UNESCO di Langhe Monferrato Roero, affidata dal vivo a un’interprete d’eccezione. Le melodie accompagnano così il brindisi e contribuiscono a raccontare, attraverso la musica, lo spirito più autentico e profondo di un territorio che lega cultura, paesaggio, tradizioni e produzioni gastronomiche, dando alla notte un carattere particolare.
Una festa aperta alla comunità
Tutti gli eventi del pomeriggio, la serata al Teatro Sociale e la festa nelle piazze sono a ingresso gratuito. Per l’Open Day e per l’appuntamento teatrale, tuttavia, gli organizzatori consigliano vivamente la prenotazione. La giornata propone così occasioni diverse ma collegate, pensate per coinvolgere residenti, operatori, appassionati e visitatori nella nuova stagione del tartufo e nelle iniziative della Fiera.
Secondo il presidente dell’Ente Fiera di Alba, Axel Iberti, il Capodanno del tartufo rappresenta innanzitutto una celebrazione della comunità che rende possibile ogni anno la manifestazione. La presenza ad Alba dei trifolao provenienti da tutto il Piemonte, ha spiegato, rafforza il ruolo della Fiera nel mettere in relazione tradizione, istituzioni e territorio, attraverso un appuntamento capace di riunire esperienze diverse.
Iberti ha inoltre sottolineato che quest’anno questa relazione diventa particolarmente visibile attraverso il percorso dei trifolao e dei tabui nel centro cittadino e il loro ritorno in piazza a mezzanotte. Al Teatro Sociale, invece, La Pina dà voce ai protagonisti della Fiera, creando un dialogo tra istituzioni, trifolao, figuranti, operatori, persone, tradizione e territorio, secondo il tema delle relazioni autentiche.
Alba rinnova il racconto del territorio
La vicesindaco della Città di Alba e assessora a Turismo e Cultura, Caterina Pasini, ha definito il Capodanno del tartufo una festa appartenente all’intera città, evidenziando il valore dell’incontro tra cittadini, visitatori, trifolao e tabui. L’appuntamento, secondo Pasini, si inserisce in un autunno particolarmente ricco di iniziative dedicate alla cultura e alle tradizioni albesi, creando nuove occasioni di partecipazione.
Pasini ha ricordato anche l’investitura del Podestà del 26 settembre e ha annunciato, in occasione del Capodanno del tartufo, l’apertura della nuova Stanza del Bosco immersiva del MUDET. L’esperienza amplia il percorso del museo e propone un nuovo modo di raccontare il rapporto tra il tartufo, il bosco e il territorio, affiancando le altre iniziative previste durante l’autunno.
Le diverse iniziative condividono così l’obiettivo di animare Alba e favorire la partecipazione di cittadini e visitatori, valorizzando la storia e la cultura locale. Inoltre, il programma del 30 settembre collega il patrimonio gastronomico alla dimensione sociale della città, mostrando come il tartufo possa diventare anche occasione di incontro, racconto e condivisione, oltre che simbolo delle eccellenze piemontesi.
Informazioni sull’evento
Il Capodanno del tartufo si svolge ad Alba mercoledì 30 settembre, con l’Open Day al Mercato Mondiale del Tartufo e in Sala Beppe Fenoglio dalle ore 19.00, la serata al Teatro Sociale G. Busca e la festa in piazza Michele Ferrero dalle ore 22.30. A mezzanotte il corteo raggiunge piazza Risorgimento per il brindisi inaugurale con Alta Langa DOCG.
- Ente Fiera di Alba, Piazza Medford, 3, 12051 Alba.
- Telefono: +39 0173 361051.
- Email: info@fieradeltartufo.org.
- Sito: www.fieradeltartufo.org.
Ugo Dell’Arciprete


