Pasqua si prepara a un autunno 2026 ricco di appuntamenti in Italia e all’estero. Da Milano a New York, da Londra a Firenze, passando per Verona e Merano, la cantina veronese sarà protagonista di degustazioni, eventi culturali, manifestazioni internazionali e incontri dedicati al mondo del vino, del design e dell’editoria.

Un calendario che racconta una strategia precisa: partire dalle proprie radici veronesi per costruire un dialogo sempre più internazionale, utilizzando il vino come strumento di incontro con pubblici, territori e linguaggi differenti.

Pasqua, un autunno internazionale tra vino e cultura

La presenza di un brand vinicolo sui mercati internazionali non si misura soltanto attraverso la distribuzione delle sue bottiglie. Gli eventi, le collaborazioni e le occasioni di confronto contribuiscono sempre più a definire l’identità di un’azienda e il modo in cui viene percepita dal pubblico.

È in questa prospettiva che si inserisce il calendario autunnale di Pasqua, che nei prossimi mesi sarà presente in alcune delle principali piazze italiane e internazionali.

Il percorso attraverserà mondi diversi: dal vino al design, dalla cultura all’editoria, fino agli appuntamenti professionali dedicati agli operatori del settore. Una contaminazione che riflette la visione contemporanea della cantina veronese.

«Essere presenti in contesti così diversi conferma la forza di un’identità che parte da Verona e guarda al mondo», commenta Riccardo Pasqua, amministratore delegato.

L’obiettivo è parlare anche alle nuove generazioni, intercettare nuovi pubblici e raccontare vino e territorio attraverso codici più attuali.

Milano, si parte con La Casa della Frutta

Il primo appuntamento sarà a Milano il 1° settembre, in occasione dell’apertura de La Casa della Frutta, il nuovo spazio di Neri Pozza nel quartiere Sant’Ambrogio.

Il progetto nasce dalla riconversione di un’ex ortofrutta e propone un nuovo modo di vivere la cultura, mettendola in relazione con il quartiere e con la città.

Pasqua sarà presente all’inaugurazione con 11 Minutes Rosé e con la linea PassioneSentimento, collezione che richiama in modo esplicito le origini veronesi dell’azienda.

Marmomac, il ritorno di Pasqua a Verona

A settembre la cantina tornerà poi nella propria città.

Dal 22 al 25 settembre, Pasqua sarà wine sponsor di Marmomac, una delle manifestazioni internazionali più importanti dedicate alla pietra naturale e al design.

La partecipazione alla manifestazione veronese rafforza il legame tra il mondo del vino e quello della creatività, due universi che negli ultimi anni sono diventati parte integrante del racconto internazionale della cantina.

“La Lettura è di Tutti”: Verona tra libri e vino

Il calendario veronese proseguirà a ottobre con “La Lettura è di Tutti”, progetto culturale sostenuto da Pasqua insieme a Neri Pozza, in collaborazione con Marmomac e con il patrocinio del Comune di Verona.

Il 10 e 11 ottobre, sei luoghi della cultura cittadina ospiteranno letture corali dedicate a dodici titoli scelti dall’editore.

A dare voce ai testi saranno gli stessi autori, attori e partecipanti coinvolti nell’iniziativa. Gli appuntamenti saranno gratuiti e aperti al pubblico e si concluderanno con un brindisi con i vini Pasqua.

Un modo per mettere in relazione letteratura, patrimonio cittadino e cultura del vino all’interno di alcuni dei luoghi più suggestivi di Verona.

Firenze, Pasqua partner della Festa dell’Ottimismo

Il 10 ottobre sarà anche una giornata importante a Firenze.

Pasqua sarà infatti nuovamente wine partner della Festa dell’Ottimismo de Il Foglio, manifestazione che riunisce protagonisti del mondo istituzionale, economico e culturale per confrontarsi su politica, attualità e società.

La presenza della cantina in questo contesto conferma la volontà di dialogare con ambienti che vanno oltre il tradizionale circuito enologico.

Londra, dall’informazione all’Amarone

Il Regno Unito rappresenta da tempo uno dei mercati internazionali di riferimento per Pasqua e anche l’autunno 2026 vedrà diversi appuntamenti nella capitale britannica.

Il 6 ottobre, il brand parteciperà a una tavola rotonda organizzata da Harper’s Bazaar, entrando in relazione con il mondo dell’informazione e dell’opinion making internazionale.

Il 9 novembre, invece, Londra ospiterà Amarone Calling, evento dedicato a una delle denominazioni simbolo della Valpolicella.

Pasqua sarà presente con alcune delle principali espressioni della produzione Cecilia Beretta, tra cui Amarone della Valpolicella Terre di Cariano, Valpolicella Superiore Mizzole e Valpolicella Ripasso Superiore.

New York, il vino italiano protagonista nella Grande Mela

Gli Stati Uniti saranno uno dei principali teatri internazionali del calendario autunnale.

Il 9 settembre, a New York, Pasqua parteciperà a Great Wines of Italy, appuntamento organizzato da James Suckling. In degustazione saranno proposti Famiglia Pasqua Amarone e Hey French, il bianco multivintage della cantina.

Il 14 settembre sarà invece la volta di Sips of Italy, evento firmato Wine Enthusiast, che offrirà una panoramica più ampia della produzione Pasqua.

La selezione comprenderà diverse interpretazioni della Valpolicella, tra cui Famiglia Pasqua Amarone e Mai Dire Mai, oltre a 11 Minutes Rosé, PassioneSentimento, Hey French e Passito di Pantelleria Sangue d’Oro.

Vinitaly USA e Wine2Wine: Pasqua torna a New York

La presenza americana proseguirà il 26 e 27 ottobre, quando Pasqua sarà nuovamente a New York insieme a Veronafiere per Vinitaly USA e Wine2Wine.

L’appuntamento rappresenta un’importante occasione di incontro con buyer, operatori e professionisti del comparto e consolida il rapporto dell’azienda con uno dei mercati più rilevanti per il vino italiano.

Merano Wine Festival, il gran finale dell’autunno

L’ultima grande tappa sarà in Italia.

Dal 6 al 10 novembre, Pasqua sarà protagonista del Merano Wine Festival, tra le manifestazioni europee più note dedicate alle eccellenze del vino e della gastronomia.

In degustazione ci sarà una selezione di etichette rappresentative della cantina, tra cui Passito di Pantelleria Sangue d’Oro, Valpolicella Superiore Mai Dire Mai e diverse interpretazioni di Amarone.

Pasqua, una storia veronese con lo sguardo rivolto al futuro

Fondata a Verona nel 1925, Pasqua è un’impresa vinicola di proprietà della famiglia Pasqua, conosciuta a livello internazionale per la produzione e la valorizzazione di vini veneti.

Oggi l’azienda guarda al futuro cercando di coniugare l’esperienza maturata in oltre un secolo con una forte spinta verso ricerca, creatività e sperimentazione.

Con la terza generazione della famiglia, Pasqua ha assunto la definizione di “House of the Unconventional”, un laboratorio nel quale il vino diventa anche uno spazio di confronto e ricerca.

Accanto al presidente Umberto Pasqua operano i figli Riccardo Pasqua, amministratore delegato, Alessandro Pasqua, vicepresidente per il Nord America, e Andrea Pasqua, responsabile Business Development.

Dalla Valpolicella a Pantelleria, nuovi progetti per Pasqua

Nel 2025, anno del centenario dell’azienda, Pasqua ha ampliato ulteriormente la propria dimensione internazionale diventando distributore globale dei brand di House of Smith, realtà guidata dal winemaker Charles Smith. Tra i marchi figurano K Vintners, Sex e Real Wine, di quest’ultimo anche partner di minoranza.

Sempre nel 2025, la cantina veronese ha investito nel progetto enologico Sangue d’Oro, a Pantelleria, legato all’attrice e icona internazionale di stile Carole Bouquet, acquisendone la proprietà.

Un’operazione che unisce dimensione enologica, valorizzazione del territorio e tutela del patrimonio culturale dell’isola.

Da Verona al mondo, il nuovo racconto di Pasqua

Il calendario dell’autunno 2026 restituisce quindi una fotografia precisa dell’evoluzione di Pasqua.

Verona resta il punto di partenza, ma il racconto si sviluppa attraverso città, mercati e contesti internazionali. Il vino dialoga con il design a Marmomac, con i libri a Verona, con l’informazione a Londra e Firenze e con il grande pubblico internazionale nelle degustazioni di New York e Merano.

Una strategia che punta sulla contaminazione per rendere il vino più contemporaneo, intercettare nuovi interlocutori e portare nel mondo un’identità che continua ad avere Verona come propria casa.