I luoghi del bere

Bosco del Merlo e il suo nuovo Prosecco Rosé DOC

La cantina veneta Bosco del Merlo presenta la sua ultima novità: il Prosecco Rosé DOC. In un incontro online organizzato per l’occasione, proprio durante il mese di novembre.

A raccontare questo vino così particolare c’era Francesca Paladin. Terza generazione della famiglia che si occupa dell’azienda Bosco del Merlo, con grande passione e umanità.

La produzione di questo Prosecco Rosé DOC è iniziata con 20.000 bottiglie, per il lancio sia sul mercato italiano che estero. Le previsioni lasciano ben sperare un aumento considerevole per il 2021. La particolarità di questo vino di Bosco del Merlo è la sua dualità: allo stesso tempo prosecco e rosé. Una vera novità nel panorama italiano. Questo tipo di vino è molto più rinomato sui mercati internazionali, ma questa volta l’azienda ha voluto puntare ancora più in alto. Per far conoscere la bontà de Prosecco Rosé anche in patria.

Come sottolinea anche Luca Giavi, Direttore del Consorzio Prosecco DOC, questa tipologia di rosé vedrà un incremento esponenziale nei prossimi anni. Rappresenta la nuova e innovativa frontiera del Prosecco italiano. Ad oggi sono circa 80 le aziende che producono questo tipo di miscela particolare. Una ricchezza ulteriore per il nostro patrimonio enologico nazionale. Bosco del Merlo ha voluto porsi come apripista d’eccellenza in questo settore in crescita.

Il suo Prosecco Rosé ha tutte le carte per diventare la punta di diamante della cantina. Il suo color corallo chiaro con riflessi madreperlacei lo rende anche visivamente eccezionale. E’ abbinabile a diversi tipi di cibi e piatti, ma è con curiosità che scopriamo il suo perfetto accordo con alcune ricette vegetariane e vegane. Suggerite dalla food blogger e scrittrice Chiara Canzian. Questo Prosecco Rosé è ideale per accompagnare una torta salata di patate e porcini, oppure un insalata fresca di finocchi, arance, pomodori secchi e mandorle pelate. Si sposa bene anche con sapori decisi e salati, grazie alla sua freschezza e all’armonia delle note agrumate. Come ci ricorda la sommelier e wine blogger Giulia Sattin. Questo vino è per l’85% Glera e per il rimanente 15% Pinot Nero. Un connubio vincente per scoprire inediti accostamenti enogastronomici.

L’azienda si riconosce nei valori più tradizionali, come la famiglia, la passione per il lavoro, il rispetto del territorio, l’amore per le vigne. L’impegno di questa cantina non è soltanto connesso alla produzione di vini. E’ anche molto forte a livello sociale e ambientale.

Per la famiglia Paladin è fondamentale monitorare la biodiversità dei vigneti, curare gli ecosistemi in cui sono immersi i filari, evitare ogni spreco. Questa loro filosofia viene racchiusa in poche parole, semplici e d’impatto: le 4 V. Vite, Verde, Vino e Vita.

Termini che ci trasmettono chiaramente i valori di questa cantina, la passione per l’ambiente e lo spirito innovativo. Gli stessi vini comunicano un messaggio chiaro: ciò che è importante per l’azienda. In campo enologico e viticolo collaborano con l’Università d Padova e l’Università di Milano, per sviluppare la ricerca e l’innovazione. Sempre con un occhio rivolto al benessere dell’ambiente e delle persone. L’attenzione alla sostenibilità ambientale, ma anche sociale, è uno dei valori che fanno grande questa azienda vinicola.

La cantina Bosco del Merlo si trova a cavallo tra il Veneto e il Friuli. E’ di proprietà dei fratelli Roberto e Carlo Paladin. Il brand si identifica nel legame molto stretto con questa terra di confine. I loro vini, di varia tipologia, hanno caratteri forti e sono diretta espressione del luogo in cui nascono. Tutti i loro vini sono certificati vegan, anche per quanto riguarda il materiale proveniente dai fornitori esterni. Dagli ingredienti alla colla delle etichette.

 

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