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Al Castello di Paderna si è svolto Frutti Antichi, una manifestazione che celebra la biodiversità

All’insegna della natura, al Castello di Paderna (Pc), si è svolto Frutti Antichi l’evento open air alla sua ventiduesima edizione, realizzato sotto l’egida del FAI, Fondo Ambiente Italiano, Comitato di Piacenza.

Frutti Antichi scenografie open air

Caldi raggi di sole in un clima incredibilmente estivo più che ottobrino, hanno messo in risalto esposizioni di manufatti di alto artigianato, frutti dimenticati, piante e fiori tra i più rari, disposti in fantasiose scenografie nel vasto parco e nella corte agricola del castello, dedicata anche ad ortolani che, sostenitori della biodiversità, hanno presentato con orgoglio il proprio recente raccolto
Vagando tra i vari banchi protetti da tendoni bianchi e soffermandosi a scambiare quattro chiacchiere, si aveva l’impressione che, nonostante la diversità delle tipologie esposte, tutti i produttori fossero accomunati da un unico sentimento, l’entusiasmo per la propria scelta di vita e lavorativa, frutto di coraggio e spesso, almeno inizialmente, di grande sacrificio. Che in un mondo dove tutto appare massificato, il cercare di conseguire qualcosa di bello e di giusto in cui si crede, anche a costo di uscire dal rassicurante gregge dei più, sia proprio il segreto per essere felici?

Frutti antichi in bella mostra

Dall’atmosfera allegra, carica di energia positiva che si respirava, si sarebbe tentati di rispondere di sì. Da chi come quelli di Paysage à Manger che, praticando agricoltura di montagna, hanno recuperato e riportato in vita piante e semi, ormai dimenticati da tutti se non dai vecchi valligiani che hanno preservato l’antica tradizione, a chi come i decoratori  e garden designer di I Giardini di Galaian, in perfetta simbiosi, rendono romantici e accoglienti anche i più asettici terrazzi milanesi.

Il pollaio de I Giardini di Gàlaian
Paysage à Manger ha presentato patate per tutti i gusti.

C’è chi, come Patrizia Cigaina, rende onore a piante e a fiori, sublimandoli in eterei dipinti su tessuti o ne mutua l’accostamento dei colori creando classiche pantofole friulane con bordo contrastante, e chi, come la creatrice di Olfattiva, componendo i suoi profumi astrali, utilizza unicamente estratti di piante, seguendo le indicazioni del calendario lunare all’insegna degli antichi segreti dell’erboristeria o chi costruisce case sugli alberi e chi con passione crea e restaura cornici antiche, avvalendosi di sperimentate abilità nell’ebanisteria, nell’intaglio, nella doratura e nella laccatura. Sembra non ci sia limite alla fantasia e alla voglia di fare, se si pensa che un giovane siciliano si è inventato produttore della mitica manna, con successo. Tra i più strenui sostenitori della bio-diversità, con un lavoro di recupero di varietà di frutta antica nato più di cinquant’anni fa, figurano i Vivai Piante Omezzolli che attualmente tengono sotto controllo un migliaio di differenti varietà di piante fruttifere, monitorandone la resistenza alle malattie,  le proprietà organolettiche, la conservazione nel tempo a temperatura ambiente, la reazione ai vari portainnesti, nonché la loro possibile rivalorizzazione. Ancora più longeva perché data dal lontano 1928 è l’attività de I Frutti Antichi del Cav. Enzo Maioli che nei propri terreni conta oltre duemila diverse varietà.
Per promuovere stili di vita più vicini al mondo naturale ed esemplificarne le chiavi di lettura,  sono stati offerti sia incontri con operatori del settore e ricercatori, sia conversazioni su tematiche ambientali. Piacevoli e stimolanti soste culturali organizzate all’aperto, nella corte e nel parco. Tra i relatori, Pierluigi Pettorelli che ha condotto una conversazione dal tema “Una battaglia vinta: un antico vitigno autoctono dimenticato inserito nel registro nazionale delle varietà di vite”, l’agronomo Mauro Carboni, esperto di biodiversità vegetale che ha dato consigli su “La potatura degli alberi da frutta: gli errori più comuni”, mentre la mitica Isabella dalla Ragione ha trattato di “Archeologia arborea, antiche varietà locali di frutta tra storia, paesaggio e arte”. Altri hanno puntato l’obiettivo sulle api, sui legumi nell’alimentazione, piuttosto che sui distillati con le erbe. Mondi importanti nel passato che, studiati alla luce delle nuove tecnologie, diventeranno ancora più importanti nel futuro, il nostro.

Il prossimo appuntamento avverrà il 12 e il 13 maggio 2018, un incontro da non perdere.

www.fruttiantichi.net
www.castellodipaderna.it
www.paysageamanger.it
www.olfattiva.it
www.vivaiomezzolli.it
www.maiolifruttiantichi.it
www.archeologiaarboea.it

Foto e testo di Maria Luisa Bonivento

 

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