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Enologica 2016: il trionfo del Pignoletto

Grande soddisfazione per aver partecipato a Enologica 2016, la più grande rassegna del vino e del prodotto tipico dell’Emilia Romagna. La mia è stata un’esperienza interessante, ricca di spunti professionali e incontri con varie realtà produttive locali, oltre ad aver seguito due seminati di alto livello: il primo sull’Albana, tenuto da Daniele Cernilli, il secondo sul Gutturnio guidato da Antonio Paolini. A seguire la visita di alcune cantine nell’ambito del press tour Modena-Ferrara. 

Animata come sempre, grazie al folto pubblico di estimatori, la manifestazione ha evidenziato la crescita esponenziale nei gusti e nei consumi del Pignoletto, vino bianco di gran classe; uno dei cavalli di battaglia di molte cantine. A partire dall’Azienda Vitivinicola Paltrinieri, a Sorbara (Mo) dove ho degustato alcuni tipi di Lambrusco di Sorbara, vino dal gusto secco e fruttato, di colore rosso chiaro, tipico di questa varietà di Lambrusco, coltivata nei terreni a nord di Modena. Come ha sottolineato Alberto, terza generazione e titolare dell’azienda, “il Lambrusco è in continua crescita, ma tuttavia deve essere comunicato in modo efficace per essere apprezzato”. Suo il merito di aver introdotto in cantina moderne tecnologie, pur nel rispetto della tradizione, e di operare sul territorio con grande passione. 

La Cleto Chiarli, la più antica Azienda Vinicola dell’Emilia Romagna (1860) è apparsa tra la nebbia di una domenica uggiosa. La bellezza e il fascino della struttura, all’interno della Tenuta Villa Cialdini, sono davvero unici, come la squisita ospitalità dei padroni di casa. L’azienda, che ha mantenuto il nome del suo fondatore, si è sviluppata fino a possedere oltre 130 ettari di vigneti su diverse tenute, che producono Lambrusco Sorbara, Lambrusco Grasparossa (colore rubino intenso) e Pignoletto. 

In cantina si svolge tutto il processo produttivo, dalla selezione rigorosa delle uve, alla pressatura, all’imbottigliamento, dopo una sola fermentazione. Qui ho potuto apprezzare un eccellente spumante Brut “Blanc de Blancs” ottenuto da vitigno Chardonnay e Grechetto Gentile, di colore giallo paglierino chiaro, dal sapore asciutto, a spuma fine e persistente; un ottimo Rosè “Brut de Noir”, da vitigno Grasparossa, di colore rosa tenue, perlage fine, gusto secco e armonico; e il Brut “Moden Blanc” Pignoletto di Modena, leggermente aromatico e fruttato. A conclusione, un pranzo gustoso con i prodotti del territorio (salumi, pasta, formaggio Grana), abbinati a bottiglie di Lambrusco D.O.C. tradizionale.

Cambio di paesaggio e altra tipologia di vini per Mattarelli Vini di Vigarano Minarda (Fe) che produce 350.000 bottiglie, tra cui uno Spumante Brut “Rosa Emy” (da uva Fortana), che è stata un’autentica rivelazione. L’uva Fortana, nota anche come Uva d’oro, è il più antico ed importante vitigno della zona. L’azienda produce soprattutto vini del Bosco Eliceo, i cui vigneti si trovano lungo la fascia costiera che va dalle foci del Po in territorio ferrarese fino alle saline di  Cervia (Ra), i cui vini ben si adattano a pietanze di pesce e di selvaggina. 

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