Il Ceta nel mirino del Consorzio Vini Valpolicella, che chiuderà a Vancouver il “Valpolicella Wines Tour” 2017

Il Ceta nel mirino del Consorzio Vini Valpolicella, che chiuderà a Vancouver il “Valpolicella Wines Tour” 2017

Si concluderà a Vancouver il “Valpolicella Wines Tour” 2017, la serie di fiere ed eventi volta alla promozione e alla valorizzazione del territorio che durante quest’anno ha reso il Consorzio protagonista in 11 città di assoluto rilievo per il panorama vitivinicolo italiano. “Alla luce dell’importante accordo raggiunto tra UE e Canada, entrato in vigore a

Si concluderà a Vancouver il “Valpolicella Wines Tour” 2017, la serie di fiere ed eventi volta alla promozione e alla valorizzazione del territorio che durante quest’anno ha reso il Consorzio protagonista in 11 città di assoluto rilievo per il panorama vitivinicolo italiano.

“Alla luce dell’importante accordo raggiunto tra UE e Canada, entrato in vigore a settembre di quest’anno anche se in via provvisoria, credo che la presenza del Consorzio in questo momento sia fondamentale – spiega il direttore Olga Bussinello – considerando che il principale effetto del CETA sarà l’eliminazione di gran parte delle tariffe doganali tra UE e Canada, portando all’eliminazione dei dazi che fino ad ora han reso difficile agli esportatori dell’UE entrare nel mercato canadese. Ecco perché, nella pianificazione delle tappe del 2018, al Canada abbiamo riservato un’importanza ancora più strategica, anche considerando il Pil del paese in costante crescita (+1,5% nel 2016), i consumi privati in aumento, oltre al crescente aumento di vino italiano qui, che dal 2011 ad oggi ha siglato un +14,8% (fonte Winemonitor – Nomisma)”.

Oltre all’eliminazione dei dazi è prevista la soppressione di altre barriere commerciali che fino ad ora han reso difficile agli esportatori dell’UE entrare nel mercato canadese. Ad esempio, la Liquor Board verrà applicata in maniera più trasparente, non più basandola sul valore, bensì sul volume del vino. Il CETA garantirà ai produttori di vino dell’UE di poter competere sul mercato canadese, ad esempio congelando il numero di negozi in cui si vendono solo prodotti canadesi e impedendo alle imprese che detengono un monopolio a livello locale di espandersi nelle province vicine. L’accordo prevede inoltre l’abolizione della prescrizione canadese, secondo cui le bevande alcoliche sfuse importate, vanno miscelate con quelle locali prima dell’imbottigliamento, requisito che rendeva impossibile ai produttori dell’UE di etichettare come tali i prodotti con indicazione geografica.
Consapevoli del ruolo chiave che il Canada rivestirà per l’Europa, il Consorzio Vini Valpolicella ha scelto come ultima tappa conclusiva proprio la città simbolo della British Columbia, organizzando un seminario che verrà condotto dalla Master of Wine Barbara Philip, famosa sia per essere un’autorità nel mondo del vino, sia per la sua influenza all’interno del monopolio canadese della BCLDB (British Columbia Liquor Distribution Branch). Si parlerà del territorio della Valpolicella e dell’interessante abbinamento del cibo etnico indiano con i vini della DOC presso il Vijs Restaurant dello chef Vikram Vij. Protagonisti dell’incontro istituzionale, sei vini della Valpolicella tutti reperibili sul mercato della British Columbia.
Nome delle aziende partecipanti a Vancouver: Novaia, Zonin, Bottega, Sartori di Verona, Santi, Valentina Cubi
Consorzio per la Tutela dei Vini Valpolicella
Nato nel 1924 è una realtà associativa che comprende viticoltori, vinificatori e imbottigliatori della zona di produzione dei vini della Valpolicella, un territorio che include 19 comuni della provincia di Verona. La rappresentatività molto elevata (80% dei produttori che utilizzano la denominazione) consente al Consorzio di realizzare iniziative che valorizzano l’intero territorio: il vino e la sua terra d’origine, la sua storia, le tradizioni e le peculiarità che la rendono unica al mondo. Il Consorzio annovera importanti ruoli istituzionali: si occupa della promozione, valorizzazione, informazione dei vini e del territorio della Valpolicella, della tutela del marchio e della viticoltura nella zona di produzione dei vini Valpolicella, della vigilanza, salvaguardia e difesa della denominazione. L’area di produzione è molto ampia ed è riconducibile a tre zone distinte: la zona Classica, (Sant’Ambrogio di Valpolicella, San Pietro in Cariano, Fumane, Marano e Negrar); la zona Valpantena, comprendente l’omonima valle; la zona DOC Valpolicella, con Verona, Illasi, Tramigna e Mezzane. Le varietà autoctone che danno vita ai vini delle denominazioni vini Valpolicella sono: Corvina, Corvinone, Rondinella e Molinara. I vini della denominazione sono il Valpolicella doc, il Valpolicella Ripasso doc, l’Amarone della Valpolicella e il Recioto della Valpolicella entrambi docg.

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