Villanoviana nel bicchiere

Villanoviana nel bicchiere

VILLANOVIANA, cantina di Bolgheri di proprietà di Marco Belli e Barbara Monacelli che è stata protagonista di un evento dedicato alla stampa milanese. E’ corretto affermare che proprio la città di Milano ha tenuto a battesimo Villanoviana, poichè anche se si tratta di un’azienda già attiva da vari mesi nei mercati italiani ed esteri, quella

VILLANOVIANA, cantina di Bolgheri di proprietà di Marco Belli e Barbara Monacelli che è stata protagonista di un evento dedicato alla stampa milanese.

E’ corretto affermare che proprio la città di Milano ha tenuto a battesimo Villanoviana, poichè anche se si tratta di un’azienda già attiva da vari mesi nei mercati italiani ed esteri, quella di ieri ha rappresentato una “prima” sotto vari punti di vista, ovvero come occasione organizzata appositamente per i professionisti della stampa e dei media, ed anche come presentazione in anteprima mondiale di Bolgheri Superiore DOC 2012 SANTUBERTO, vino al vertice della gamma.

Il luogo prescelto per l’evento è stato il ristorante “Mi Babbo”, locale con cucina di ispirazione toscana ed arredamento caratterizzato da mattoni rossi ed atmosfera intimista: il convivio si è aperto con l’aperitivo, durante il quale è stato servito Vermentino Bolgheri DOC 2014 TEIA, il bianco di Villanoviana prodotto per la prima volta nel 2012 che già molto racconta del suo territorio e della sua filosofia produttiva, quest’ultima improntata al non interventismo ed al massimo rispetto dell’ecosistema sia tra i filari che in cantina.

Dopo questo incipit, è iniziato il vero e proprio pranzo a sedere, nel delizioso soppalco riservato appositamente per l’occasione: ed ecco che insieme all’antipasto (flan di patate, cipolla di Certaldo-presidio Slow Food-, pecorino di Pienza e gota toscana croccante) è stato servito ERUBESCO IGT Toscana 2013, vino rosso prodotto con Merlot e Cabernet Franc che costituisce di fatto il primo approccio al mondo di Villanoviana e che ha espresso doti di polposità e freschezza che lo rendono perfettamente fruibile anche con piatti light o di matrice vegetariana e vegana.

Con pasta e fagioli rossi di Lucca (presidio Slowfood), piatto che ha ancora rivisitato la cucina toscana, è proseguita la degustazione dei vini con il il servizio del secondo rosso, Bolgheri DOC 2012 IMENEO: il nome è lo stesso del dio figlio di Bacco e Venere (che rispettivamente proteggevano, non a caso, il vino e l’amore), il quale nella mitologia greca governava i matrimoni e veniva pertanto invocato durante i cortei nuziali, ed è stato scelto proprio perchè si tratta di una bottiglia nata per impreziosire e suggellare i momenti di speciale celebrazione e felicità. La prima annata di produzione di “IMENEO” è stata la 2011, e di fatto costituisce, con “ERUBESCO”, il binomio di vini con i quali Villanoviana si è proposta fin dal principio: la cifra stilistica è un tratteggio elegante, mediante il quale il blend di Merlot e Cabernet Sauvignon si mette in luce per una struttura potente ed al contempo affilata.

Finalmente, è poi arrivato il momento della giornata più atteso, anche in ragione dell’emozione derivante dalla condivisione della scoperta di una grande novità, ovvero Bolgheri Superiore DOC 2012 SANTUBERTO, abbinato con cosciotto di maiale: in questo caso il nome dell’etichetta è direttamente mutuato dalla località dove sono ubicati fisicamente sia la cantina sia parte dei 4 ettari di vigneti, proprio per rimarcare l’indissolubile legame con il territorio che permea i pensieri e le opere della Proprietà e di tutto lo staff dei collaboratori, a partire dall’enologo Nicolò Carrara. “Sant’Uberto” nasce dall’uvaggio di Merlot, Cabernet Franc e Petit Verdot e si è presentato con una veste dal colore rubino scurissimo e molto fitto: un vino chiaramente ancora giovane, che si fa attendere nel bicchiere e che volutamente è stato proposto in degustazione in anteprima assoluta ad un gruppo di professionisti del settore; è stato molto bello compiere insieme un viaggio in un universo organolettico complesso e variegato, dove i frutti neri maturi tipo mora di rovo e ribes nero si accompagnano a speziature di tabacco e cuoio per dare vita ad un insieme che si ripresenta sia al sorso, orchestrato da una trama tannica dal piglio deciso e vellutato, sia nel lungo finale di bocca.

Dalla degustazione sono emerse delle impressioni precise: in primis, la consapevolezza di essere di fronte a dei vini che dichiarano in maniera inequivocabile la comunanza della loro matrice sia a livello di terroir che come filosofia produttiva, e in secondo luogo la constatazione della forza della passione che ha portato alla realizzazione del sogno di Barbara e Marco, che forse proprio non essendo toscani (sono infatti emiliani e vivono a Sassuolo, in provincia di Modena) hanno da subito amatoBolgheri e la campagna circostante con quella intensità peculiare propria di coloro che non sono nati in un luogo, ma lo scelgono in base alle affinità elettive.

E questo è solo il primo capitolo di una avvincente storia.

AZIENDA AGRICOLA VILLANOVIANA

Via Santa Maddalena, 172/B

Località SantUberto – Bolgheri (LI)

tel.: + 39 0536 807308

mail: info@villanoviana.it

 

 

 

 

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