La Latteria Perenzin di Treviso celebra un doppio successo con un formaggio affinato nelle vinacce di Glera. Una specialità che unisce latte di bufala, tradizione contadina e aromi sorprendenti.
Bufala al Glera è il formaggio che porta Treviso sul podio dell’eccellenza casearia italiana. A conquistare giurie ed esperti è una specialità della storica Latteria Perenzin di San Pietro di Feletto, capace di trasformare due simboli del territorio veneto, il latte di bufala e le vinacce dell’uva Glera, in un prodotto dal carattere originale.
Il risultato è un doppio riconoscimento di prestigio: il Premio ONAF “Fernando Raris” come Miglior Formaggio Tipico Tradizionale e la medaglia d’oro a Caseus 2026, nella categoria riservata ai formaggi affinati nelle vinacce.
Due premi che raccontano molto più della qualità di un prodotto: testimoniano la vitalità di una tradizione gastronomica che continua a reinventarsi, senza perdere il legame con le proprie radici.
Bufala al Glera: il formaggio premiato che racconta il Veneto

Cosa succede quando la cremosità del latte di bufala incontra i profumi delle vinacce di Glera, il vitigno simbolo di una delle aree vinicole più conosciute del Veneto?
Nasce un formaggio che sorprende per personalità e complessità aromatica, nel quale l’arte casearia dialoga con il mondo del vino.
Il Bufala al Glera della Latteria Perenzin è realizzato con latte di bufala proveniente dal territorio trevigiano e sottoposto a un particolare affinamento nelle vinacce.
Questa lavorazione conferisce alla specialità un’identità sensoriale ben riconoscibile, con profumi che evocano il legno delle botti, richiami alla grappa e delicate suggestioni floreali.
Al palato emerge la struttura ricca e pastosa tipica del latte bufalino, accompagnata da una morbidezza burrosa che rende l’assaggio avvolgente.
Un incontro di consistenze e aromi che ha convinto gli esperti, premiando la capacità del caseificio di valorizzare ingredienti locali attraverso una tecnica di lavorazione profondamente radicata nella cultura veneta.
Premio ONAF Fernando Raris: perché ha vinto la Latteria Perenzin
Tra i due riconoscimenti ottenuti, il Premio ONAF “Fernando Raris” riveste un significato particolarmente importante.
Assegnato dall’Organizzazione Nazionale Assaggiatori Formaggi, il premio valorizza le produzioni capaci di rappresentare in modo autentico la storia, la tipicità e le tradizioni casearie italiane.
Il Bufala al Glera è stato scelto attraverso la votazione delle delegazioni ONAF, conquistando il titolo di Miglior Formaggio Tipico Tradizionale.
La cerimonia di premiazione si è svolta il 3 ottobre 2026 nella suggestiva cornice di Villa Contarini, a Piazzola sul Brenta, in provincia di Padova.
A consegnare il riconoscimento è stato Giampaolo Gaiarin, nuovo presidente nazionale ONAF, alla presenza della figlia di Fernando Raris.
A ritirare la targa, Emanuela Perenzin, titolare del caseificio trevigiano, che ha espresso particolare soddisfazione per un premio legato alla memoria di una figura fondamentale nella diffusione della cultura del formaggio.
Fernando Raris, giornalista, gastronomo, micologo e appassionato studioso, fondò infatti la Delegazione ONAF di Treviso e Belluno, diventandone il primo delegato.
Per oltre vent’anni si dedicò alla conoscenza e alla valorizzazione del patrimonio caseario, contribuendo alla formazione di una cultura dell’assaggio e della qualità.
Il riconoscimento assume quindi anche un valore affettivo e territoriale, oltre che professionale.
Formaggi ubriachi: l’antica tecnica delle vinacce che conquista i palati moderni
Il segreto del Bufala al Glera si trova in una pratica che appartiene alla memoria rurale del Veneto: l’ubriacatura del formaggio.
Oggi è una tecnica di affinamento ricercata, ma le sue origini vengono ricondotte alle necessità delle famiglie contadine.
Secondo la tradizione, durante i periodi più difficili le forme venivano talvolta nascoste tra le vinacce, anche per sottrarle alle razzie e proteggere le scorte alimentari.
Quella che nasceva come soluzione pratica si trasformò progressivamente in una lavorazione gastronomica capace di conferire ai formaggi caratteristiche aromatiche particolari.
Il contatto con le vinacce, infatti, contribuisce a sviluppare profumi e sfumature che dipendono dal tipo di formaggio, dall’uva utilizzata e dalle modalità di affinamento.
Nel caso della specialità Perenzin, protagonista è la Glera, varietà a bacca bianca strettamente legata alla storia vitivinicola trevigiana e alla produzione del Prosecco.
L’incontro con il latte di bufala dà vita a un’interpretazione contemporanea dei formaggi ubriachi, nella quale la ricchezza della pasta trova un contrappunto nelle componenti aromatiche dell’affinamento.
Il risultato è un prodotto che custodisce una storia antica, ma parla il linguaggio della gastronomia di oggi.
Caseus 2026: medaglia d’oro per il formaggio affinato nelle vinacce
A rendere ancora più significativo il successo della Latteria Perenzin è arrivata anche la medaglia d’oro a Caseus 2026, nella categoria dedicata ai formaggi affinati nelle vinacce.
Un risultato che conferma la qualità di una specialità già distintasi negli anni in diverse competizioni, anche internazionali.
La doppia affermazione premia due aspetti complementari del Bufala al Glera: da una parte il rispetto della tradizione, dall’altra la capacità di esprimere un profilo gastronomico originale.
Per il territorio trevigiano si tratta inoltre di un riconoscimento importante, perché mette in evidenza la ricchezza di una cultura alimentare nella quale produzione lattiero-casearia e viticoltura si incontrano da generazioni.
Latteria Perenzin: dal 1898 una storia di famiglia e innovazione casearia
Dietro il successo del Bufala al Glera c’è un’impresa che ha attraversato più di un secolo di storia.
La Latteria Perenzin nasce nel 1898, quando Domenico Perenzin avvia un’attività destinata a diventare un punto di riferimento per la produzione casearia del territorio.
Oggi l’azienda è guidata dalla quarta generazione, rappresentata da Emanuela Perenzin, affiancata dai figli Matteo ed Erika, esponenti della quinta generazione.
Una continuità familiare che ha permesso di conservare conoscenze artigianali e, contemporaneamente, sperimentare nuove produzioni.
Alla tradizionale lavorazione del latte vaccino si è aggiunto, nel 1999, quello di capra, mentre dal 2010 il caseificio ha introdotto anche il latte di bufala.
Una diversificazione che ha ampliato le possibilità creative dell’azienda, favorendo la nascita di formaggi capaci di distinguersi per caratteristiche e tecniche di affinamento.
Accanto alle specialità tradizionali, la latteria realizza anche produzioni biologiche, seguendo un percorso che combina artigianalità, attenzione alla sostenibilità e ricerca della qualità.
I numerosi premi ottenuti in Italia e all’estero raccontano la capacità di una realtà familiare di confrontarsi con il panorama caseario internazionale mantenendo una forte identità territoriale.
Il successo del Bufala al Glera valorizza la tradizione gastronomica trevigiana
Il doppio riconoscimento ottenuto nel 2026 rappresenta una conferma per la Latteria Perenzin, ma anche un’occasione per riscoprire il patrimonio dei formaggi affinati nelle vinacce.
Specialità nate da pratiche contadine e oggi apprezzate per la loro complessità sensoriale, capaci di costruire un ponte tra il mondo del vino e quello del latte.
Il Bufala al Glera dimostra come una lavorazione storica possa trovare nuova vitalità grazie alla ricerca artigianale e alla valorizzazione delle materie prime.
E racconta una delle caratteristiche più affascinanti della gastronomia italiana: la capacità di trasformare la memoria del territorio in sapori contemporanei.
A volte, per creare qualcosa di sorprendente, non occorre inventare una tradizione nuova. Basta saper reinterpretare quella che esiste già.


