Redigaffi Tua Rita festeggia un compleanno importante: con l’uscita della vendemmia 2023 il Merlot simbolo dell’azienda toscana arriva a quota trenta raccolti. Una storia che parte da una puntata coraggiosa e arriva fino a oggi, passando per punteggi altissimi, tre generazioni e una convinzione mai cambiata: l’identità di un grande vino si misura stagione dopo stagione.

Dal 1994 a Suvereto, il Merlot in purezza da azzardo di famiglia è diventato uno dei rossi italiani più apprezzati dalla critica. Con l’annata 2023 il Redigaffi taglia il traguardo dei trent’anni.

Redigaffi Tua Rita: come nasce il Merlot di Suvereto

Siamo nel 1994, un periodo di grandi cambiamenti per il vino italiano. Rita Tua, che ha dato il nome alla cantina, e il marito Virgilio Bisti decidono di scommettere sull’uva delle vigne piantate nel 1988: la mettono in due sole barrique per capire se possa diventare un vino a sé, in purezza. Il Merlot che finiva nel Giusto di Notri, il primo nato della casa, viene così dirottato verso questa nuova sfida.
Era il primo capitolo del Redigaffi.

Redigaffi: trent’anni di successi tra critica e consumatori

Da allora il vino ha raccolto riconoscimenti da critici italiani e internazionali, con valutazioni pieni voti incluse. Celebre il giudizio di Parker, che lo descrisse come qualcosa di cui sono fatti i sogni. Oggi il Redigaffi è tra i vini italiani più riconosciuti nel mondo, ma il racconto dell’azienda punta altrove: non su una trentesima “ripetizione”, bensì sulla stessa identità messa alla prova da trenta annate diverse, fra caldo, pioggia, siccità e cambiamento climatico.

Dalla fondatrice ai nipoti: la famiglia dietro Tua Rita

La passione dei fondatori è passata alla figlia Simena Bisti e al genero Stefano Frascolla, fino alla nuova generazione con il nipote Giovanni. Giovanni lavora in vigna con un approccio che unisce rigore e rispetto dei cicli vegetativi, guardando non solo alla pianta ma anche al suolo, con l’obiettivo di favorire equilibrio naturale e biocomplessità. Accanto a lui, giovani cresciuti in azienda seguono sia la parte agronomica sia quella enologica.

La filosofia del Redigaffi: una vigna per un vino

Per la famiglia il Redigaffi non è più solo il fiore all’occhiello della produzione: è l’espressione della loro idea di vino, cioè una vigna per un vino, selezione severa e la ricerca di eleganza, territorialità e facilità di beva. Il Merlot “mediterraneo” che ne deriva vuole stare al di sopra di mode e tendenze, puntando sull’incontro fra terra, microclima e varietà, una combinazione scoperta quasi per caso e inseguita con costanza.

Il Redigaffi ieri e oggi: da ventenne sfrontato a vino maturo

La famiglia lo racconta con una battuta: alla nascita era come un ventenne guascone che mostra i muscoli sulla spiaggia ad agosto. Con il tempo ha acquisito una forza più tranquilla, accompagnata da sobria eleganza. È la direzione che Tua Rita vuole mantenere, vendemmia dopo vendemmia.

In sintesi

  • Vino: Redigaffi, Merlot in purezza di Tua Rita (Suvereto, Toscana)
  • Traguardo: 30 vendemmie con l’annata 2023
  • Origine: vigne piantate nel 1988, prima vinificazione nel 1994 in due barrique
  • Famiglia: Rita Tua e Virgilio Bisti, poi Simena Bisti e Stefano Frascolla, oggi Giovanni Frascolla
  • Filosofia: una vigna per un vino, eleganza, territorialità, facilità di beva

A.R.