HUCK AM BACH compie 40 anni e celebra un traguardo importante nel panorama dei vini dell’Alto Adige.

Il S. Maddalena prodotto da Cantina Bozen festeggia quattro decenni di storia con un’etichetta speciale, tornando a raccontare il territorio di Santa Maddalena attraverso uno dei suoi vini più identitari.

Il protagonista di questo anniversario non è dunque la cantina, ma HUCK AM BACH, nato nel 1986 e diventato negli anni una delle espressioni simbolo della produzione di Bozen.

Un vino che racchiude una storia fatta di vigne, famiglie, generazioni di enologi e un legame profondo con le colline intorno a Bolzano.

HUCK AM BACH, 40 anni di storia nel cuore di Santa Maddalena

La storia di HUCK AM BACH prende forma nel 1986, quando l’allora Cantina Santa Maddalena decise di identificare il proprio vino con il nome dello storico maso Huck am Bach, situato nella zona di Santa Maddalena.

Era una scelta innovativa per l’epoca: collegare direttamente il vino al luogo d’origine delle uve significava mettere il territorio al centro del racconto.

Una filosofia che ancora oggi caratterizza Cantina Bozen, i cui vini delle linee Election e Riserva portano i nomi dei masi da cui provengono.

Dopo quarant’anni, HUCK AM BACH continua così a essere legato a quel luogo e alla sua storia, diventando una sorta di fotografia enologica della collina di Santa Maddalena.

Il maso Huck am Bach e una famiglia che lo custodisce dal 1783

Il legame con il territorio diventa ancora più significativo osservando la storia del maso.

Huck am Bach appartiene alla stessa famiglia dal 1783 e, nel corso dei decenni, ha conservato sostanzialmente intatta la propria fisionomia.

A occuparsi oggi dei vigneti è Hannes Plattner, esponente della generazione che ha raccolto il testimone di una lunga tradizione agricola.

Le vigne si sviluppano su pendii particolarmente ripidi, dove il lavoro dell’uomo rimane fondamentale. I terreni, caratterizzati dalla presenza di ghiaia e porfido, si trovano tra i 250 e i 500 metri di altitudine.

Il clima contribuisce ulteriormente alla personalità delle uve: giornate luminose e calde si alternano alle correnti fresche provenienti dalle vallate circostanti.

È da questo ambiente che prende forma HUCK AM BACH.

Schiava e Lagrein: l’identità del S. Maddalena

Il vino nasce dall’unione di due vitigni autoctoni dell’Alto Adige: Schiava e Lagrein.

La Schiava rappresenta l’anima più fresca e delicata del vino, regalando frutto, succosità e una beva particolarmente piacevole. Il Lagrein, presente in quantità minore, aggiunge invece struttura, colore e profondità.

La vinificazione avviene secondo la tradizione di Cantina Bozen, con un successivo affinamento in grandi botti di rovere.

Nel bicchiere HUCK AM BACH offre profumi che richiamano ciliegia, lampone, violetta e rosa, insieme alle caratteristiche note di mandorla amara e marzapane.

Al palato è vellutato, pieno ma equilibrato, con una persistenza che accompagna il sorso senza appesantirlo.

HUCK AM BACH: il vino di Bolzano che punta sull’eleganza

Per comprendere lo stile di HUCK AM BACH bisogna partire da una parola: armonia.

Il S. Maddalena non cerca la potenza a tutti i costi. La sua forza sta piuttosto nella finezza, nella freschezza e nella capacità di esprimere con immediatezza il carattere del territorio.

È proprio questa identità a rendere il vino particolarmente versatile a tavola.

HUCK AM BACH si abbina bene agli antipasti della tradizione italiana, allo Speck Alto Adige, ai piatti saporiti e alla pizza, confermando una vocazione gastronomica che lo rende adatto a diverse occasioni di consumo.

La famiglia Filippi e quattro decenni di evoluzione

La storia di HUCK AM BACH passa anche attraverso il lavoro di Graziano e Stephan Filippi, due enologi che hanno contribuito in maniera significativa alla definizione dello stile del vino.

Quarant’anni fa fu Graziano Filippi a seguire lo sviluppo di HUCK AM BACH per l’allora Cantina Santa Maddalena.

Nel 1988 il ruolo di enologo passò al figlio Stephan, che ha continuato a interpretare nel tempo la Schiava e il Lagrein mantenendo saldo il rapporto con la tradizione.

Il risultato è un vino che non ha bisogno di reinventarsi per rimanere contemporaneo: la sua evoluzione passa dalla capacità di valorizzare, annata dopo annata, le caratteristiche dell’origine.

Cantina Bozen, una comunità di 224 famiglie

HUCK AM BACH è una delle storie che compongono il più ampio mosaico di Cantina Bozen.

La cantina nasce nel 2001 dalla fusione tra Cantina Santa Maddalena e Cantina Gries e oggi riunisce 224 famiglie di viticoltori, impegnate nella cura di circa 350 ettari di vigneti.

Gli appezzamenti si distribuiscono in alcune delle aree più vocate intorno a Bolzano, tra Gries, Moritzing, Siebeneich, Missian, St. Georgen, Glaning, St. Magdalena, St. Justina, Leitach, Ritten e Karneid.

Un patrimonio estremamente variegato, con vigneti collocati tra circa 200 e 1.000 metri di altitudine.

La sede attuale di Cantina Bozen è la CasaClima del Vino, alle porte di Bolzano, dove la tradizione vitivinicola dialoga con una visione contemporanea della produzione.

Un’etichetta speciale per i 40 anni di HUCK AM BACH

Per celebrare il quarantesimo anniversario, Cantina Bozen ha scelto di dare a HUCK AM BACH un vestito speciale.

La storica bottiglia Bocksbeutel, oggi conservata nell’archivio della cantina, non viene riproposta. Al suo posto arriva una nuova etichetta celebrativa, pensata per sottolineare il valore raggiunto dal vino nel corso dei suoi primi quarant’anni.

È un modo per guardare al passato senza trasformarlo in nostalgia.

HUCK AM BACH rimane infatti ancorato alla propria origine, ma continua a rappresentare una visione del S. Maddalena capace di parlare anche al consumatore contemporaneo.

Quanto costa HUCK AM BACH e dove trovarlo

L’edizione con etichetta speciale per il 40° anniversario è disponibile presso enoteche e rivenditori specializzati in Italia e attraverso lo shop online di Cantina Bozen.

Il prezzo consigliato è di 12,70 euro.

Una cifra che accompagna un vino capace di condensare in bottiglia una storia lunga quattro decenni: quella di un maso, di una zona vitivinicola, di due vitigni autoctoni e delle persone che hanno contribuito a farli conoscere.

HUCK AM BACH, un anniversario che parla di futuro

Quarant’anni dopo la sua nascita, HUCK AM BACH continua a rappresentare il valore di un vino profondamente legato alla propria origine.

La Schiava, il Lagrein, le vigne di Santa Maddalena, il porfido, il lavoro manuale e la cultura delle famiglie viticoltrici diventano gli elementi di un racconto che attraversa le generazioni.

E mentre il passato resta ben visibile nell’identità del vino, lo sguardo è già rivolto avanti.

HUCK AM BACH compie 40 anni, ma la sua storia è tutt’altro che conclusa: il prossimo capitolo parte ancora una volta da Santa Maddalena, nel cuore vitivinicolo di Bolzano.