Quel Riz in più firma il secondo flight della campagna digitale per i 120 anni dello storico marchio
Quel Riz in più è la celebre firma della nuova campagna digitale promossa da Rizzoli Emanuelli per celebrare 120 anni di straordinaria storia gastronomica.
Dopo la prima tappa svolta a Parma per valorizzare le radici storiche del marchio, il viaggio prosegue ora verso Torino, dove l’avventura aziendale ha mosso i suoi primissimi passi. Al centro di questo secondo capitolo c’è il passaggio generazionale dei valori, dei saperi artigianali e delle tradizioni alimentari che uniscono le famiglie italiane attorno alla buona tavola.
Lo Chef Aquila guida questo racconto incontrando una famiglia torinese che dimostra come i gesti del passato possano integrarsi perfettamente con il presente.
Tradizione generazionale e convivialità raccontate attraverso la cucina di Chef Aquila
In questo nuovo episodio le alici sotto sale diventano il filo conduttore che unisce generazioni differenti in un dialogo profondo fatto di memorie gustative e passioni condivise.
Se il primo flight mostrava dove nasce il saper fare aziendale, questa seconda fase evidenzia come quel patrimonio culturale possa continuare a vivere nelle case di tutti i consumatori. Chef Aquila accompagna questo percorso emozionante portando la sua esperienza all’interno di una storia in cui la preparazione di un piatto diventa occasione di incontro e convivialità.
La ricetta classica non è soltanto un insieme di istruzioni tecniche, ma si trasforma in un momento di autentica condivisione. Il dialogo tra padri e figli trova così una nuova forma espressiva attraverso la preparazione dei piatti tipici.
Istruzioni per la preparazione dei cannoli croccanti con le tradizionali alici al verde
Per preparare quattro porzioni di cannoli croccanti occorre un tempo complessivo di circa 45 minuti e un livello di difficoltà media in cucina. Il procedimento comincia con il lungo dissalaggio delle alici in acqua fredda prima di sciacquarle e tamponarle accuratamente.
La salsa verde si ottiene frullando la mollica di pane tostata con preziose foglie di prezzemolo, capperi, aglio, aceto di vino e olio extravergine versato a filo.
Le fette di pane per tramezzini vengono assottigliate, spennellate con burro chiarificato, arrotolate sugli stampi per cannolo e cotte in forno a centottanta gradi. La cottura deve proseguire per 8 o 10 minuti fino a completa doratura.
Farcitura finale ed equilibrato impiattamento del piatto piemontese
Una volta raffreddati completamente i cilindri di pane, si passa alla farcitura interna utilizzando la salsa verde trasferita in una sac à poche per maggiore precisione. All’interno di ciascun cannolo viene inserito mezzo filetto di alice dissalata, adagiando poi un ulteriore filetto intero sulla superficie esterna del croccante involucro. La guarnizione finale prevede l’aggiunta di croccanti capperi fritti e fresche foglioline di prezzemolo che completano un piatto ricco di contrasti e di gusto eccezionale. Questa preparazione rielabora un classico piemontese con un tocco contemporaneo e raffinato. Ogni assaggio regala un’esperienza organolettica unica che unisce croccantezza e sapidità in modo perfetto.
Un viaggio gastronomico che prosegue lungo la penisola italiana
Rizzoli Emanuelli conferma così il suo ruolo di pilastro della tradizione conserviera italiana, capace di rinnovarsi continuamente attraverso linguaggi moderni ed efficaci.
La tappa di Torino rappresenta soltanto un momento fondamentale di una narrazione itinerante destinata a toccare altre città importanti nei prossimi mesi. L’azienda continua a mostrare come la passione per la qualità possa superare le barriere del tempo ed entrare nelle case di nuove generazioni di appassionati.
Nuove storie, ricette e incontri speciali attendono di essere svelati nel corso delle prossime tappe. Il viaggio della tradizione gastronomica prosegue con rinnovato entusiasmo.


