Tonitto 1939 lancia le nuove referenze ispirate a Cubik, Grisbì e Galatine per dominare il mercato dei consumi estivi.

Gelati, novità per l’estate 2026. Il settore del freddo si prepara a una stagione di grandi trasformazioni, dove il confine tra pasticceria, confetteria e sottozero diventa sempre più sottile. Il mercato italiano del gelato confezionato gode di ottima salute, con numeri che confermano il legame indissolubile tra i consumatori e il dessert simbolo dell’estate. Secondo i dati più recenti dell’IGI (Istituto del Gelato Italiano), nel nostro Paese vengono consumate circa 3 miliardi di porzioni all’anno, con una media pro capite che si attesta sui 2 kg. In questo contesto di crescita, la parola d’ordine è “contaminazione”: i consumatori non cercano più solo refrigerio, ma un’esperienza sensoriale che rievochi sapori familiari e rassicuranti.

Le nuove frontiere del gusto tra innovazione e nostalgia

L’estate 2026 segna il definitivo successo dei cosiddetti “cobranding” nel banco freezer. Tonitto 1939, realtà di riferimento nel settore dei sorbetti e dei prodotti “free-from” come le linee senza zuccheri aggiunti o High Protein, ha deciso di espandere ulteriormente il proprio raggio d’azione. La strategia dell’azienda genovese punta a trasformare icone della dispensa italiana in referenze da consumare sotto zero. L’obiettivo è intercettare quel segmento di pubblico che desidera ritrovare nel gelato la stessa soddisfazione palatale di un biscotto o di una caramella storica, mantenendo però standard qualitativi elevati e texture all’avanguardia.

Il ritorno del mou con il gelato Cubik Elah

Una delle operazioni più interessanti di questa stagione è senza dubbio la trasposizione in versione frozen della storica caramella Cubik di Elah. Questo prodotto rappresenta molto più di un semplice gusto al caramello: è un richiamo diretto alla memoria gustativa di intere generazioni. La sfida tecnologica vinta da Tonitto 1939 risiede nella capacità di ricreare le note calde e burrose tipiche del toffee originale in una crema che deve rimanere morbida e avvolgente anche a temperature negative. Il risultato è un gelato dalla struttura liscia, capace di sprigionare gradualmente la dolcezza intensa del caramello senza risultare eccessivo, offrendo una continuità perfetta con la celebre caramella mou.

Grisbì in versione sottozero: croccantezza e cuori cremosi

Il mondo dei biscotti entra prepotentemente nel freezer grazie alla collaborazione di Tonitto 1939 con il Gruppo Vicenzi per la linea ispirata ai celebri Grisbì. In questo caso, il lavoro di ricerca e sviluppo si è concentrato sul contrasto delle consistenze. L’essenza del Grisbì originale, noto per il suo guscio di frolla e il ripieno morbido, è stata tradotta in tre varianti che puntano sulla “frolla croccante”. La versione al cioccolato offre un’esperienza intensa e vellutata, arricchita da pezzi di biscotto che spezzano la monotonia della crema. Per chi cerca maggiore freschezza, la variante al limone equilibra la parte acidula con la dolcezza della frolla, mentre la proposta al cocco si presenta come un’opzione esotica e rotonda, ideale per una pausa pomeridiana raffinata.

La colazione diventa dessert con il Gelato Buondì Bauli

Non mancano le conferme di partnership che hanno già riscosso successo e che per l’estate 2026 vengono ulteriormente valorizzate. È il caso del Gelato Buondì Bauli, che porta nel mondo del freddo l’identità di una delle merende più iconiche d’Italia. Disponibile nelle versioni “Classico” e “Cioccolato”, questo gelato riesce a catturare l’aroma distintivo della lievitazione e delle note zuccherine del Buondì, trasformando un rito mattutino in un momento di consumo serale o pomeridiano. La cremosità del prodotto è studiata per richiamare la sofficità della pasta brioche, garantendo un’immediata riconoscibilità al consumatore fedele al brand.

L’evoluzione della gamma Galatine con Sperlari

Infine, il percorso di innovazione prosegue con Sperlari attraverso l’ampliamento della gamma dedicata alle Galatine. La novità assoluta per la prossima stagione è il gusto “Latte e Biscotto”. Questo prodotto si inserisce nel trend dei gusti “latte”, molto apprezzati per la loro pulizia palatale, ma aggiunge una dimensione dinamica grazie alle inclusioni croccanti di biscotto. Si tratta di una referenza che punta sulla semplicità e sulla qualità delle materie prime, offrendo una consistenza variegata che rende ogni cucchiaiata diversa dalla precedente. Con queste novità, il panorama del gelato italiano per il 2026 si prospetta ricco di opzioni che sanno unire la tradizione dolciaria nazionale con le più moderne tecniche di mantecazione.