I luoghi del bere

Camparino in Galleria omaggia Milano con una speciale drink list

Camparino in Galleria, storico bar fondato da Davide Campari nel 1915, è ormai un luogo cult di Milano, un luogo iconico per cittadini e turisti.

Riconosciuto grazie alla sua storicità, la sua posizione strategica su Piazza Duomo e la sua proposta di mixology e hospitality d’eccellenza, è diventato un vero e proprio punto di riferimento per la città.

Ed è proprio da Milano che Camparino in Galleria vuole partire con un omaggio alla metropoli che lo ospita e un legame indissolubile che si intreccia ed è ben visibile nel suo heritage.

Infatti, nella serata di lunedì 14 novembre a partire dalle ore 18:00 assieme a Zero Milano, il media di riferimento per il beverage e il divertimento nelle città, partner d’eccezione per il secondo anno consecutivo, Camparino in Galleria è pronto a celebrare una serata memorabile.

Per l’occasione, infatti, è stata ideata una cocktail list dedicata ai quartieri più tradizionali ed innovativi del capoluogo lombardo. 7 quartieri per 7 cocktail: Duomo, Sarpi, Isola, Sempione, Centrale, Navigli, e Porta Venezia, per un percorso di degustazione che include sia i classici del Camparino sia i nuovi cocktail nati dal genio ed estro dei propri Bartender.

Un trait d’union tra mixology e Milano per celebrare Camparino in Galleria in un momento così speciale.

  • Duomo

Si parte con Duomo, quartiere culla del Camparino con l’iconico cocktail Campari Seltz, nato dall’unione di Campari e Seltz. È l’aperitivo per eccellenza e ha ispirato diverse opere di artisti celebri come “L’Aperitivo” di Nizzoli e “Lo Spiritello” di Leonetto Cappiello, simbolo dell’omonima Sala del Camparino.

  • Sarpi

Successivamente si passa nel quartiere di Sarpi, in zona Chinatown con il cocktail Sarpinflower: un richiamo e un degno omaggio alla cultura orientale dato anche dagli ingredienti come Tè e sakè per un balance perfetto di sapori e rimandi che vengono da lontano.

  • Isola

Il quartiere di Isola viene ben rappresentato dal cocktail Isola District, un twist sul cocktail Manhattan, l’isola, per l’appunto, che per la sua frenesia e poliedricità richiama molto il quartiere meneghino.
Difatti, Isola District è un cocktail salato e fruttato al tempo stesso, molto aromatico ed intenso. Proprio come la vita di questo quartiere.

  • Sempione

Sempione, il quartiere verde di Milano che divide la città in due metà esatte grazie al suo lunghissimo ed interminabile Corso, nato per collegare la Francia all’Italia, viene rappresentato dal cocktail Arco.
Pensato come uno champagne cocktail fresco e profumato, l’aggiunta del Campari gli dona un lieve gusto amaro in perfetta sintonia, però, con le note briose ed eleganti dello champagne rosé: un doppio omaggio quindi alla Ville Lumière e a Milano.

  • Centrale

Centrale, invece, con l’iconico Mi-To rappresenta il viaggio tra Milano e Torino, nonché un grande classico della miscelazione grazie al Campari e Vermut, ingredienti rappresentativi delle due città del bere.
Un inno, quindi, al quartiere, crocevia di viaggiatori, esploratori urbani che da Stazione Centrale si muovono per tutto il territorio italiano.

  • Navigli

Invece, il quartiere dei Navigli è ben rappresentato dal cocktail Champagne Colada dal sapore estivo e internazionale, come lo è lo stesso quartiere, dato dal cocco e dallo champagne.
Da bere come se si fosse al mare e con un twist elegante, omaggio alla parte più chic del quartiere.

  • Porta Venezia

Per finire, Porta Venezia con Chocolate Kiss dalle note intense e sofisticate di cioccolato e Mezcal Montelobos Espadìn: un twist sul Manhattan, irrobustito dalla presenza del mezcal, profumato dalle note calde e avvolgenti del bitter al cioccolato e quelle erbacee dello Chartreuse.
Ispirato proprio al quartiere di Porta Venezia, definito “quartiere dell’amore” in tutte le sue forme, si rifà alle passeggiate nei giardini del quartiere nonché alle vie di questa zona di Milano che si animano la notte.

Palcoscenico dell’evento sarà l’iconico Bar di Passo, mentre nella Sala Spiritello impreziosita dall’originale Spiritello, opera del 1921 di  Leonetto Cappiello e vera e propria icona del marchio Campari sarà possibile degustare al tavolo, oltre ai drink della lista, anche la proposta food dell’iconico locale milanese.

Un’altra serata che Camparino in Galleria vuole offrire ai milanesi e alla sua città come simbolo di heritage e iconicità.

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