Il Moscato di Scanzo esempio in Italia per sinergia pubblico-privato

Bottiglia-Moscato-1-300x448Il Consorzio sarà protagonista a Vinitaly come modello per la salvaguardia dei vitigni autoctoni

Il lavoro sul DNA frutto della collaborazione fra produttori, Università e Istituzioni ha dimostrato che è la grande diversità di cloni a rendere questo vino così eccellente. I risultati saranno utili per altri territori

Scanzorosciate è sempre più punto di riferimento per l’enologia italiana. Già celebre come patria del famoso passito DOCG a bacca rossa dal sentore di rosa, è ora a tutti gli effetti anche un modello virtuoso di sinergia pubblico-privato. La ricerca sul sequenziamento del DNA, presentata in anteprima il 20 febbraio nella Sala Consiliare del Comune, è infatti un esempio nazionale di collaborazione fra privato, i produttori rappresentati dal Consorzio, e pubblico, Università di Milano e Istituzioni. “L’unione fa la forza – afferma il prof. Osvaldo Failla, del Dipartimento di Scienze agrarie e ambientali dell’Università degli Studi di Milano, referente scientifico del progetto – e i risultati che abbiamo ottenuto potranno essere di grande utilità anche per altri vitigni e territori. È stata una sorpresa scoprire tante linee clonali, ben 23, in un’area così circoscritta.

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La miglior testimonianza della storia secolare di questo vino poiché solo il tempo ha permesso che si sviluppasse una tale diversità. Vogliamo ora valorizzarla, selezionando linee complementari, in modo da creare sinergie fra aromi e dare ricchezza e qualità alla produzione”. La strada è in salita perché la prossima fase prevede di passare dal laboratorio al rimpianto nel terreno. “Appassimento e vinificazione sono le nostre prossime sfide – spiega la Presidente del Consorzio Angelica Cuni – ma fino ad ora siamo enormemente soddisfatti. L’investimento sta portando i risultati attesi e siamo orgogliosi di aver prodotto un patrimonio di conoscenze che restituiamo non solo al nostro territorio ma all’Italia intera”. Ulteriori dettagli sul progetto, finanziato dal Ministero della politiche agricole e forestali, che ha consentito il sequenziamento del DNA di 51 vitigni autoctoni italiani, tra i quali il Moscato di Scanzo, saranno presentati il 9 aprile al Vinitaly.

Per informazioni:

Consorzio di Tutela Moscato di Scanzo DOCG

via Abadia, 33/a 24020 Scanzorosciate (BG) Tel. +39 035 6591545
Fax +39 035 3055840

web: www.consorziomocatodiscanzo.it

 

 

 

 

By | 2013-12-27T16:42:16+01:00 Marzo 2013|Food, I luoghi del bere, News|