A Colognola ai Colli (Vr) convegno sulle varietà di vitigni resistenti, promosso da Tenuta Sant’Antonio

A Colognola ai Colli (Vr) convegno sulle varietà di vitigni resistenti, promosso da Tenuta Sant’Antonio

Ospitato nella bellissima Villa Aldegheri di Colognola ai Colli (Vr), si è svolto il convegno  “Alla scoperta del futuro del vino: tra varietà resistenti  e nuovi modelli di viticoltura” promosso dai fratelli Castagnedi, proprietari della Tenuta Sant’Antonio. Protagonisti, oltre al vino, importanti relatori, come Mario Pezzotti, professore del Dipartimento di Biotecnologie dell’Università di Verona, che

Ospitato nella bellissima Villa Aldegheri di Colognola ai Colli (Vr), si è svolto il convegno  “Alla scoperta del futuro del vino: tra varietà resistenti  e nuovi modelli di viticoltura” promosso dai fratelli Castagnedi, proprietari della Tenuta Sant’Antonio.

Protagonisti, oltre al vino, importanti relatori, come Mario Pezzotti, professore del Dipartimento di Biotecnologie dell’Università di Verona, che ha illustrato l’importanza delle nuove tecniche di miglioramento genetico nella vite, ed Eugenio Sartori, direttore generale dei Vivai Cooperativi Rauscedo, che ha sottolineato anche lui il valore della genetica al fine di creare vitigni resistenti alle malattie, basandosi sulla tradizione e su un vitigno tradizionale, come quello della Vitis Vinifera, ma con uno sguardo volto al futuro.A Colognola ai Colli (Vr) convegno sulle varietà di vitigni resistenti, promosso da Tenuta Sant'Antonio
Ha fatto da moderatore Fabio Piccoli, direttore di Wine Meridian.
Durante il convegno sono stati sottolineati alcuni punti chiave del futuro della coltivazione della vite: di basilare importanza migliorare la sostenibilità e la produttività, risparmiare acqua ed energia, al fine di contenere i costi, ma soprattutto creare, tramite l’ingegneria genetica, vitigni che resistano alle più importanti malattie, come oidio e peronospora. Riguardo a quest’ultimo tema, è stato affermato che, se la vite non si ammala o si ammala meno, sarà necessario un numero inferiore di trattamenti con fitofarmaci, a beneficio della salute sia degli operatori che  dei consumatori; verranno, inoltre, ridotti i costi e, di conseguenza, si potrà essere più competitivi sul mercato, proponendo vini che avranno un costo inferiore, ma mai  discapito della qualità.A Colognola ai Colli (Vr) convegno sulle varietà di vitigni resistenti, promosso da Tenuta Sant'Antonio
Il convegno ha visto la presenza di giornalisti, tecnici ed esperti di viticoltura, che hanno anche degustato 5 vini scelti (due bianchi e tre rossi)  tra le varietà resistenti: Soreli, Sauvignon Rytos, Cabernet Volos, Cabernet Eidos, Merlot Khorus, che si sono rivelati delle vere sorprese, in quanto a  gusto e bouquet.

 … che le varietà resistenti siano il futuro della viticoltura?

Foto e testo di  Claudia Di Meglio

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