Re Santi e Leoni celebra l’arrivo dell’autunno con una nuova creazione firmata dallo chef Francesco Nunziata.

Nel ristorante di Nola, in provincia di Napoli, la stagione delle foglie dorate e dei profumi avvolgenti prende forma in “Tra le Foglie”, un piatto che mette al centro due eccellenze del territorio campano: il fico del Nolano e la nocciola vesuviana.

Disponibile nel nuovo menu stagionale, la preparazione racconta il passaggio dall’estate all’autunno attraverso una cucina che unisce ricerca, creatività e memoria gastronomica. Non si tratta soltanto di valorizzare ingredienti locali, ma di esplorarne le origini e trasformarle in un’esperienza contemporanea, dove sapori, consistenze e presentazione dialogano tra loro.

Per Francesco Nunziata, il territorio rappresenta una fonte d’ispirazione continua. Da questa filosofia nasce una proposta che richiama i colori del foliage e restituisce centralità a prodotti profondamente legati alla storia agricola della Campania.

Re Santi e Leoni, il fico del Nolano racconta una storia millenaria

Alla base di “Tra le Foglie” c’è un ingrediente che custodisce una memoria antichissima: il fico. La sua presenza nell’Agro Nolano è documentata da ritrovamenti archeologici che riportano indietro nel tempo di quasi quattromila anni.

Nel villaggio dell’età del Bronzo di Nola-Croce del Papa sono stati infatti rinvenuti frammenti carbonizzati di legno di fico, testimonianza del legame tra questa pianta e il paesaggio locale già in epoca preistorica.

Alla dimensione archeologica si affianca quella della tradizione contadina, che conserva il ricordo del fico di San Paolino, legato alle campagne nolane e alla maturazione di fine giugno, in concomitanza con le celebrazioni dedicate al santo patrono della città.

È da questo patrimonio di storia e cultura che prende forma la ricerca di Nunziata. Il fico diventa così molto più di un ingrediente: è il filo conduttore di una ricetta che racconta le radici del territorio attraverso il linguaggio della cucina d’autore.

Tra le Foglie: foie gras e nocciola vesuviana nel nuovo piatto di Francesco Nunziata

La creazione proposta al Re Santi e Leoni si sviluppa attraverso un gioco di contrasti studiato per valorizzare ogni componente.

La base è un foie gras cremoso, accompagnato da una crema di nocciole leggermente affumicata e da nocciole caramellate. La lavorazione della frutta secca richiama i profumi della raccolta e le atmosfere delle campagne, evocando anche l’affumicatura associata alla combustione delle foglie di nocciolo.

Il fico viene interpretato in più consistenze: un battuto condito con il suo aceto, spicchi al naturale e una salsa che ne concentra il carattere fruttato. Le diverse preparazioni permettono di alternare dolcezza e freschezza, creando un equilibrio con la ricchezza del foie gras e le note tostate della nocciola.

A completare il piatto sono l’olio di foglie di fico e una salsa ottenuta attraverso l’ossidazione delle foglie. Questi elementi introducono sfumature vegetali e amaricanti che contrastano la dolcezza del frutto, rendendo la composizione più articolata.

Re Santi e Leoni: quando anche la presentazione racconta l’autunno

In “Tra le Foglie”, l’estetica è parte integrante del progetto gastronomico. Il foie gras viene modellato fino ad assumere la forma di una foglia di fico, mentre una polvere ricavata dalla stessa foglia completa la presentazione.

Il richiamo al foliage autunnale diventa così un elemento distintivo della ricetta, capace di collegare il piatto al cambiamento della natura. La foglia non è soltanto un riferimento visivo, ma ritorna anche nelle lavorazioni, rafforzando il dialogo tra ingrediente, tecnica e identità stagionale.

La nocciola vesuviana apporta profondità aromatica, mentre il fico si esprime attraverso note differenti, dalla dolcezza della polpa alla componente vegetale delle foglie. Un insieme pensato per costruire un’esperienza che coinvolge vista e palato, mantenendo al centro la riconoscibilità delle materie prime.

Re Santi e Leoni a Nola: un palazzo ottocentesco e una cucina contemporanea

Situato nel cuore di Nola, alle spalle della piazza centrale, il ristorante Re Santi e Leoni trova spazio in un palazzo borghese di fine Ottocento. L’edificio conserva il fascino della storia cittadina e accoglie ambienti dal design contemporaneo, in un incontro tra passato e presente che riflette anche l’identità della proposta gastronomica.

La cucina si distingue per l’attenzione agli ingredienti e per la ricerca di combinazioni creative, mantenendo un legame costante con il patrimonio culturale e agricolo della Campania.

Nola, città dalle origini antiche e dalle tradizioni popolari ancora vive, offre uno scenario ricco di suggestioni. In questo contesto, il lavoro di Francesco Nunziata si inserisce in un percorso che valorizza i prodotti locali e li interpreta con sensibilità moderna.

“Tra le Foglie” diventa così il simbolo di una cucina che guarda avanti senza dimenticare le proprie radici: un omaggio alla stagione autunnale e alla ricchezza di un territorio che continua a ispirare nuove espressioni gastronomiche.

Re Santi e Leoni, un omaggio alla Campania attraverso i suoi sapori

Con il nuovo piatto autunnale, Francesco Nunziata rinnova il dialogo tra tradizione e innovazione, scegliendo due ingredienti rappresentativi del territorio per costruire un racconto gastronomico originale.

Il fico del Nolano, con la sua storia millenaria, e la nocciola vesuviana, con le sue note tostate e avvolgenti, diventano protagonisti di una composizione che interpreta la stagionalità con creatività e attenzione al dettaglio.

Al Re Santi e Leoni, l’autunno si traduce in un’occasione per riscoprire le eccellenze campane e trasformarle in una proposta di cucina contemporanea. “Tra le Foglie” racconta così una stagione, un territorio e una visione gastronomica che trova nella memoria locale il punto di partenza per nuove esperienze a tavola.