La Distilleria Marzadro reinterpreta lo storico liquore alpino unendo la ricetta originale del 1952 a un gusto contemporaneo adatto alla moderna mixology.
Il ritorno di un mito liquido tra le vette alpine
La Distilleria Marzadro inaugura una nuova stagione di grandi successi commerciali presentando al pubblico il restyling contemporaneo di un liquore profondamente legato alla tradizione delle Alpi. Questa affascinante proposta prende il nome direttamente dal leggendario sovrano dei nani che, secondo i racconti popolari, era il custode segreto del meraviglioso giardino delle rose. Di conseguenza, il brand ha voluto infondere la potenza di questo racconto millenario dentro una bottiglia dal design moderno, capace di conquistare immediatamente gli appassionati. Certamente, l’obiettivo principale di questa operazione aziendale è aggiungere una nota di decisa modernità a una formula locale che risale originariamente all’anno 1952. Pertanto, grazie alla sapiente guida della famiglia dei fondatori, tutto il ricco patrimonio di conoscenza storica si traduce oggi in un prodotto straordinario dalle sfumature avvolgenti.
Un profilo botanico raffinato dal cuore ambrato
In primo luogo, la Distilleria Marzadro presenta questo eccezionale amaro in una classica bottiglia da settanta centilitri con una gradazione alcolica pari al trenta per cento. Inoltre, il prodotto possiede un cuore botanico ricchissimo che comprende l’infusione in alcol di piante pregiate come il rabarbaro, la genziana maggiore e la camomilla. Al fine di garantire un’esperienza sensoriale unica, la selezione include anche l’achillea, il finocchio selvatico e i petali profumati della rosa centifoglia. Di conseguenza, l’esame visivo rivela un bellissimo colore ambrato, mentre al naso emerge un profilo erbaceo impreziosito da lievi e piacevoli note agrumate. Successivamente, la beva si dimostra fin da subito equilibrata e piacevolmente amaricante, restando sul palato dei consumatori con straordinaria eleganza, delicatezza e persistenza aromatica.
Una solida realtà italiana tra storia e numeri importanti
In secondo luogo, bisogna ricordare che la Distilleria Marzadro costituisce oggi una solida realtà di riferimento assoluto nel panorama dei distillati italiani di alta qualità. Fondata nel dopoguerra, l’azienda ha consolidato la propria reputazione globale registrando di recente un fatturato record che ha brillantemente superato i 27 milioni di euro. Infatti, con oltre due milioni di bottiglie prodotte all’anno, il marchio è celebre ovunque grazie a pilastri commerciali del calibro della Grappa Stravecchia Le Diciotto Lune. Per questa ragione, il nuovo lancio si inserisce con grandissima ambizione in un solco già tracciato dal successo, proponendosi come un brand territoriale fortemente riconoscibile. Secondo quanto dichiarato dall’amministratore delegato Alessandro Marzadro, questo liquore non si limita a raccontare i suoi ingredienti, ma invita a vivere il mistero delle Dolomiti.
Versatilità di consumo dal dopo pasto alla miscelazione
Infine, la Distilleria Marzadro ha concepito un amaro estremamente versatile, ideale sia come digestivo tradizionale sia come ingrediente innovativo per i cocktail estivi più creativi. Di solito, la sua vocazione più naturale si esprime a fine pasto, servito liscio a temperatura ambiente oppure accompagnato da qualche cubetto di ghiaccio cristallino. Al tempo stesso, la profondità del rabarbaro si sposa magnificamente con i formaggi stagionati, con i salumi locali o con i dolci a base di cioccolato fondente. Tuttavia, le sue caratteristiche aromatiche lo rendono un alleato prezioso anche per i bartender più attenti che desiderano sperimentare nuove frontiere della mixology contemporanea. Attualmente, la bottiglia è già disponibile per l’acquisto sia presso il flagship store aziendale situato a Nogaredo sia nelle migliori enoteche specializzate italiane.



