La cantina Rivetto presenta Seshen, il nuovo rosato da Nebbiolo nato nelle Langhe attraverso un profondo legame con la terra e l’agricoltura biologica

La cantina Rivetto presenta Seshen, il nuovo rosato da Nebbiolo che prende vita dalla valorizzazione integrale del grappolo ed esprime un’idea concreta di circolarità all’interno del lavoro portato avanti in vigna.
Questo vino rappresenta lo sviluppo naturale di un lungo processo che valorizza tutte le potenzialità del vitigno,
affiancando una lettura immediata alle espressioni strutturate della varietà piemontese.
Il nome richiama l’antica parola egizia che indica il fiore di loto, simbolo storico di rinascita, creazione e trasformazione
che ben racconta l’idea di accompagnare l’uva verso nuove forme espressive.

Come nasce questo innovativo vino rosato piemontese da viticoltura sostenibile

L’origine del progetto si sviluppa su una duplice volontà produttiva, legata in primo luogo all’intenzione di ottenere
un Nebbiolo più fresco, immediato e caratterizzato da una gradazione alcolica più contenuta.
Dall’altro lato si colloca la scelta di non disperdere una parte preziosa della materia prima derivante dal metodo classico aziendale Kaskal, valorizzandola all’interno di un sistema più ampio e coerente.

Il vino si costruisce attraverso la sinergia di due componenti distinte, dove la prima proviene dalle punte del grappolo
raccolte a inizio settembre, quando l’acidità è ancora particolarmente viva e adatta alla spumantizzazione.
Da questa vendemmia anticipata si estrae esclusivamente il mosto fiore, mentre la quota rimanente conserva
caratteristiche fresche e tese che diventano la base ottimale per il nuovo rosato.

La filosofia produttiva della cantina Rivetto tra biodiversità e rispetto della terra

La seconda componente della massa deriva invece dal salasso delle uve destinate al Barolo, una tecnica che
apporta alla cuvée finale una frazione decisamente più matura, strutturata e ricca di sfumature. Il risultato nel bicchiere
mostra un perfetto equilibrio tra due momenti diversi della vendemmia, unendo una parte verticale a una frazione più
evoluta, mentre le bucce e i raspi vengono destinati al compostaggio per tornare alla terra come fertilizzante dopo tre anni.

Questo modo di operare incide profondamente sul rapporto con la materia prima, portando a una maggiore
consapevolezza e a una relazione diretta e fiduciosa con un vitigno eclettico e di grande talento come il Nebbiolo.
La tenuta si trova sulla splendida collina di Lirano, un vero organismo agricolo complesso tra Sinio e Serralunga d’Alba,
dove i suoli ricchi di marna grigia e sabbia gialla regalano ai vini profumi intensi e una naturale freschezza.

Caratteristiche organolettiche e prezzo del Nebbiolo rosato in commercio

Seshen si propone come un vino agile e fresco, affinato per circa sei o sette mesi esclusivamente in vasche di acciaio e cemento prima di essere imbottigliato per incontrare i momenti di consumo contemporanei.
Al naso emergono subito nitide note di lampone, insieme a una piacevole componente vegetale che richiama le verdure
a foglia larga, mentre in bocca conserva una buona struttura sostenuta da una vibrante acidità.

Questa splendida novità invita a superare i vecchi pregiudizi radicati sul mondo dei rosati piemontesi, aprendo la strada a nuove possibilità espressive per gli appassionati del buon bere. La produzione iniziale di questa etichetta è limitata a circa 2.000 bottiglie totali, che saranno disponibili sul mercato a partire dal primo giugno 2026 con un prezzo indicativo in enoteca
di circa 17 euro.