Gourmet’s International lancia WineHunter Innovation, una piattaforma immersiva per certificare e promuovere le eccellenze enogastronomiche mondiali attraverso blockchain e realtà virtuale.

WineHunter Innovation rappresenta il nuovo confine tecnologico per il settore dell’alto artigianato alimentare e vitivinicolo. Gourmet’s International, la realtà che da decenni firma il prestigioso Merano WineFestival, ha presentato ufficialmente un ecosistema digitale d’avanguardia destinato a cambiare radicalmente il modo in cui produttori e consumatori interagiscono. Il progetto, nato sotto l’acronimo WHI, è il risultato di una visione ambiziosa cofinanziata da SMACT Competence Center nell’ambito del bando IRISS, e vede la partecipazione di partner tecnici di eccellenza come la Libera Università di Bolzano, EzLab e Connected Reality.

L’obiettivo dichiarato è quello di superare i limiti della comunicazione web tradizionale per approdare a un modello di business che integri narrazione interattiva, sicurezza del dato e coinvolgimento emotivo. In un mercato globale sempre più affollato, la necessità di distinguersi attraverso la trasparenza e l’innovazione è diventata una priorità per le aziende che puntano all’export e al posizionamento d’alta fascia.

La visione strategica di Helmuth Köcher e il nuovo paradigma digitale

Il cuore pulsante di questa iniziativa risiede nella volontà di fornire alle aziende strumenti che garantiscano una visibilità globale costante, indipendentemente dalla durata temporale dei singoli eventi fisici. Helmuth Köcher, Presidente e CEO di Gourmet’s International, ha sottolineato come l’evoluzione dei mercati internazionali e le mutuate esigenze di comunicazione abbiano spinto l’organizzazione verso l’esplorazione di confini digitali avanzati. Secondo Köcher, la competitività delle imprese moderne dipende dalla capacità di offrire esperienze che vadano oltre il confine materiale, permettendo al pubblico di entrare virtualmente nel cuore delle aziende e di comprenderne i valori profondi.

Questa transizione non intende sostituire l’esperienza sensoriale del vino o del cibo, ma vuole potenziarla attraverso un ecosistema che mette a sistema l’intelligenza artificiale, la blockchain e gli ambienti 3D. L’idea è quella di creare un ponte tecnologico capace di abbattere le barriere geografiche, portando le storie dei territori italiani e internazionali direttamente sui dispositivi di buyer e appassionati in ogni angolo del pianeta.

Tre pilastri tecnologici tra Metaverso e intelligenza artificiale

Il progetto WineHunter Innovation si articola su tre soluzioni tecnologiche integrate che lavorano in sinergia per offrire un’esperienza fluida e completa. La prima colonna portante è il Metaverso 3D WineHunter, sviluppato in collaborazione con Connected Reality. Si tratta di uno spazio virtuale interconnesso, fruibile non solo tramite visori di realtà virtuale, ma anche attraverso smartphone, tablet e PC. In questo ambiente, lo storytelling delle cantine e dei produttori food cessa di essere una fruizione passiva di contenuti per trasformarsi in un incontro dinamico. Visitatori e operatori possono muoversi all’interno di spazi ricreati digitalmente, partecipando a una vera e propria community internazionale.

Il secondo elemento fondamentale è il Digital Passport, realizzato insieme a EZLab. Questo strumento sfrutta la tecnologia blockchain per creare un’identità digitale del prodotto che sia sicura e immutabile. Il passaporto integra le informazioni tecniche con certificati di filiera che garantiscono la tracciabilità totale dal campo alla tavola. Per il consumatore finale, ciò si traduce nella certezza dell’autenticità del prodotto, mentre per il produttore rappresenta un potente scudo contro la contraffazione e un attestato di qualità indiscutibile.

A chiudere il cerchio è l’AI Sommelier WineHunter, un assistente virtuale intelligente nato dalla ricerca della Libera Università di Bolzano. A differenza dei comuni chatbot, questa intelligenza artificiale è stata addestrata su un database enologico proprietario di altissimo profilo. L’assistente è in grado di fornire informazioni certificate, suggerire abbinamenti gastronomici complessi e guidare l’utente attraverso il percorso virtuale nel metaverso, offrendo una consulenza personalizzata disponibile ventiquattr’ore su ventiquattro.

Prospettive future e internazionalizzazione del modello WHI

L’iniziativa promossa da Gourmet’s International non si esaurisce con il lancio della piattaforma, ma delinea una strategia di lungo periodo per la promozione delle eccellenze agroalimentari. Le prospettive di sviluppo includono l’espansione del network verso mercati strategici come quelli asiatici e nordamericani, dove la richiesta di garanzie sull’origine dei prodotti è particolarmente elevata. Il passaporto digitale punta a diventare uno standard di garanzia riconosciuto a livello internazionale, facilitando il lavoro di buyer e importatori.

L’integrazione di queste tecnologie permette inoltre di immaginare un nuovo modello di consulenza aziendale. Grazie alla presenza costante dell’AI Sommelier e degli spazi 3D, le aziende possono trasformare la semplice presentazione di un catalogo in un’esperienza digitale immersiva e certificata. Il progetto WHI segna così un passo decisivo verso una digitalizzazione che non è solo forma, ma sostanza, mettendo la tecnologia al servizio della tradizione e della qualità.