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La Bottega Reale Ciancio : qualità ed eccellenza dei Monti Nebrodi

 

La Bottega La Bottega Reale Ciancio nasce nel lontano 1982 dalla passione e dall’amore per l’antica lavorazione della pasta reale, prodotta in quel tempo in piccoli panifici a legna, e da una tradizione familiare trasmessa da madre in figlia. 

Il piccolo laboratorio si afferma nel tempo come punto di riferimento nella produzione di pasta reale nel territorio dei Monti Nebrodi. 

Abbiamo intervistato la dottoressa Isabella Catalano, pastry chef  della Bottega Reale Ciancio 

La pasta reale di nocciola venne creata intorno al 1700. La sua creazione si deve grazie alla passione delle suore del convento della Badia di Tortorici (Me).
Il dolce aveva la forma di una corona sormontata da una cupola.
Nell’antica Sicilia del Settecento era molto amato dai nobili e al tempo era considerato un prodotto artigianale riservato solo alla classe ricca.
La Bottega

Il laboratorio porta la dicitura Reale, può ripercorrere la sua storia e come nasce?

Il nostro laboratorio vanta una storia che risale a molti decenni fa.
Inizia nel 1982 con mia suocera che, essendo una grande lavoratrice e avendo una famiglia numerosa, iniziò a fare il pane autonomamente in un piccolo forno a legna.
Poiché la famiglia coltivava  il grano nei terreni presi in affitto nel parco dei Nebrodi, il pane veniva realizzato con la farina autoprodotta e con il  lievito madre naturale.

In quello stesso anno iniziò la produzione della pasta reale, la cui ricetta, come da tradizione nelle famiglie di Tortorici (Me), veniva tramandata oralmente da madre in figlia.

La pasta reale, ormai produzione continua della piccola bottega, veniva sempre più richiesta dai passanti, anche provenienti dai paesi limitrofi.
I clienti  volevano acquistare questo dolce Reale, caratterizzato dal sapore unico e inconfondibile delle nocciole dei Nebrodi.

Il dolce tipico a base di nocciola dei Nebrodi di Tortorici nasce, quindi, nella nostra piccola cittadina posizionata in maniera strategica vicino al mare e importante centro di comunicazione e commercializzazione, grazie alla vicinanza con le città di Catania e Messina.

Nel 1996 viene celebrato il mio matrimonio con Giuseppe. Mia suocera decide di regalarci la bottega come dono di nozze e da lì inizia la nostra vita matrimoniale e lavorativa.

Oggi invitiamo i nostri clienti a partecipare ai PERCORSI REALI ALLA BOTTEGA REALE.
Nei nostri laboratori sensoriali spieghiamo la lavorazione della pasta reale e di tantissimi altri dolci a base di nocciola, che deliziano i palati più sofisticati.

Siamo molto orgogliosi del lavoro svolto:  in 27 anni siamo cresciuti tantissimo e, anche se la nostra bottega è posizionata fuori dal centro cittadino, i nostri clienti vengono ugualmente a trovarci, proprio per assaggiare e degustare i nostri deliziosi dolci.
Abbiamo, infatti, una vasta gamma di prodotti di piccola pasticceria, biscotteria per la colazione e anche dolci della tradizione.

La pasta reale è diventata Presidio Slow Food grazie al nostro impegno sul territorio, ma i panettoni sono il nostro fiore all’occhiello.

La storia della Bottega Reale Ciancio, poichè abbiamo tre figli maschi che partecipano attivamente alla produzione, proseguirà grazie a loro.

La pasta reale di nocciole che importanza ha nella storia dolciaria siciliana?

La pasta reale di nocciola è stata creata nel convento della Badia di Tortorici dalle suore benedettine intorno al 1700, quando il centro dei Nebrodi era molto sviluppato a livello economico per la commercializzazione di frutta secca e nocciole.
Le suore crearono questo dolce dalla forma irregolare che sembra proprio una corona, sormontata da una cupola, che veniva degustata dai nobili dell’epoca.
Abbiamo, infatti, trovato nella chiesa madre degli scritti  dove è registrato che le suore vendevano la pasta reale a chi gradiva, e poteva permettersi, questo dolce fatto di nocciola dei Nebrodi e di zucchero di canna.

La Bottega
La Bottega è da sempre attenta a rispettare la filiera biologica, lavorando il prodotto, esclusivamente di origine siciliana,  con cura ed attenzione.
La BottegaCome è impostata la produzione Bio all’interno sua azienda?

Nel nostro laboratorio siamo molto scrupolosi nel selezionare le materie prime, che devono essere di ottima qualità e soprattutto provenienti da coltivazioni siciliane.  Facciamo parte di un progetto di filiera tra piccole aziende artigianali siciliane, quindi acquistiamo le nocciole biologiche da un’ azienda sita nel parco dei Nebrodi.

Nei nostri dolci utilizziamo l’olio di oliva minuta e il sale di Trapani, entrambi Presidio Slow Food. Ingredienti fondamentali nei nostri panettoni le farine di grani antichi con moliture nei mulini a pietra.

Il territorio dei Nebrodi è ricco di piccole aziende artigianali e proprio per questo si riesce a far rete e far sì che il prodotto finale sia unico nel gusto.
Come dico sempre, si sente il sapore della Sicilia.
C’è anche in progetto la certificazione bio per i nostri prodotti; l’iter burocratico non è ancora stato completato, ma siamo vicini.

Anche la Sicilia è terra di panettoni, che lavoro affronterete nel prossimo periodo natalizio?

In Sicilia è presente la produzione di ottimi panettoni, di cui siamo molto orgogliosi, perché le materie prime siciliane, di ottima qualità, fanno la differenza.
Il nostro Natale, dal punto di vista produttivo, è già iniziato e abbiamo già fatto le prime spedizioni per la Germania e la Svizzera.
Il panettone che più ci rappresenta è il CIAURU DI SICILIA, che custodisce al suo interno tutti i profumi e i sapori dei nostri canditi di arance siciliane, della pasta di mandarino, dei fichi secchi dei Nebrodi, dei nostri pistacchi e delle nocciole.
E’ un’esplosione di sapori e di aromi, perciò lo abbiamo chiamato “ciauru”, che in siciliano vuol dire profumo. 

La novità di  quest’anno è Donna Isabella, un panettone artigianale con il mio nome, che, grazie ad un’infusione di petali di rose, è un’esplosione di gusto e di profumi. Abbiamo una varietà di 14 gusti. Il pistacchio e la nocciola fra i più gettonati. 

La BottegaRecentemente l’Azienda Ciancio è stata protagonista al Salone del Gusto di Torino. Che esperienza è stata?

Al Salone del Gusto di Torino abbiamo partecipato a vari laboratori che si sono svolti durante le giornate del salone.
Descrivere la lavorazione della pasta reale, la sua storia e i piccoli segreti tramandati oralmente da madre in figlia è veramente appassionante, ma anche importante, nell’ottica di conservare la ricetta tradizionale del dolce, che altrimenti sarebbe andata persa.
La pasta reale è un dolce unico nel sapore, persistente e deciso, caratteristica conferita dalla nocciola dei Nebrodi.

Il salone è stato un evento unico, dove abbiamo portato la nostra pasta reale, ma anche la storia di Tortorici, paese ricco di storia, cultura e musei.

Grande soddisfazione al rientro in Sicilia: moltissimi gli ordini di pasta reale arrivati sul nostro sito ufficiale : www.labottegarealeciancio.com

 

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