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EustachiORA: degustazioni itineranti durante la Milano Wine Week 2022

EustachiORA: degustazioni itineranti durante la Milano Wine Week 2022Il distretto EustachiORA – che dal 2018 propone ogni mese degustazioni itineranti in compagnia del produttore – in occasione della  Milano Wine Week 2022 (11 – 19 Ottobre 2022)  presenta la Cascina Giambolino, che con costante attenzione all’innovazione e con grande passione mantiene e custodisce la tradizione agricola familiare.

I terreni coltivati si estendono per una cinquantina di ettari, suddivisi in vigneti, foraggere e cereali.

Le uve ottenute, con sapiente lavoro in vigna, ricche e concentrate, sono attentamente vinificate, dando vita a numerose etichette, tra cui il vino simbolo del territorio, il Derthona Timorasso.

Il foraggio e i cereali sono utilizzati per la razione alimentare degli animali allevati in Azienda: bovini di Razza Piemontese e suini.

Le carni sono lavorate e vendute presso la bottega, lo spaccio agricolo Cascina Giambolino, dove è possibile acquistare  tagli bovini e suini di prima scelta, teneri e gustosi, con ottime caratteristiche nutrizionali.

Sono disponibili, inoltre, i salumi prodotti dalla carne dei suini allevati: Salame Nobile del Giarolo, prosciutto cotto, carne salata e molto altro.

In vendita anche il vino in bottiglia, in bag-in-box e sfuso, con una buona selezione di Colli Tortonesi DOC: Derthona Timorasso, Barbera, Croatina, Cortese e vino rosato.

Presso lo Spaccio, infine, non mancano mai frutta e ortaggi di stagione, miele e altri prodotti a chilometro zero.


COSA DEGUSTEREMO:
1 TAPPA: SAPORI SOLARI via stoppani 11 – Colli Tortonesi Cortese “Rampina” 2021

2 TAPPA: LE VERT BISTROT via eustachi 13  – Vino rosato “Rosa della Malvüsta”
3 TAPPA: GUD via eustachi 25 – Colli Tortonesi Timorasso “Derthona” 2020
4 TAPPA: BUBU via eustachi 16 –  Colli Tortonesi Barbera “Canvèra” 2021
5 TAPPA: POLPETTA via eustachi 8 –  Vino rosso “Carlè” 2018 (croatina) 

 

EUSTACHIORA
Nel 2019 il distretto EustachiORA è entrato a far parte del progetto MilanoPlasticFree, la campagna del Comune di Milano, in collaborazione con Legambiente, per promuovere gli esercizi commerciali milanesi che volontariamente decidono di ridurre l’uso degli imballaggi e della plastica usa e getta.

L’obiettivo è dar vita a progetti che reinventano il modo di approcciarsi a questi temi, attraverso un utilizzo più cosciente, sostenibile, come il recupero di oggetti.
Vogliamo regalare al quartiere un approccio differente, a portata di mano su questi temi così presenti nel nostro quotidiano.

I LOCALI

SAPORI SOLARI, via Stoppani 11
Un cocktail bistrot nato dalla passione per il gusto della tradizione, e dalla dedizione alla ricerca di sapori unici.
Dietro il bancone e nelle cantine, sono custoditi oltre 40 presidi slow food, una selezione continuamente rinnovata e aggiornata grazie a un lavoro di ricerca e di scoperta costante.

LE VERT
All’angolo tra via eustachi e via stoppani si trova un nuovo bellissimo contemporary bistrot dove rilassarsi in un ambiente accogliente e informale, in cui è possibile gustare ottimi piatti, e una ricercata selezione di drink e soprattutto vini.

GUD, via Bartolomeo Eustachi 25, è un angolo fatto di tanti piccoli dettagli che hanno un unico obiettivo: farti stare bene.
Dalla colazione all’aperitivo, GUD è quella pausa che vorrai concederti ogni giorno, una pausa fatta di combinazioni di ingredienti naturali accuratamente studiati per mettere d’accordo corpo e mente e per appagare i tuoi sensi.

BUBU FIASCHETTERIA TOSCANA, Via Bartolomeo Eustachi, 16
Ottima cucina e un’interessante lista dei vini, avvolti dalla tipica atmosfera rilassata e familiare di un’osteria toscana: tanta simpatia, l’inconfondibile accento del proprietario e l’ambiente semplice e curato in ogni dettaglio con personalità.

POLPETTA DOC, Via Bartolomeo Eustachi, 8
Storica vineria milanese con una filosofia semplice: un tagliere di salumi e formaggi, un piatto di polpette, una tartare di manzo, una buona bottiglia di vino, della musica per creare l’atmosfera, un clima rilassato, e soprattutto il desiderio di portare avanti tenacemente quella che il nonno di Marcello chiamava: “civiltà del bere”.

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