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Elena Walch presenta il nuovo Rosé 20/26

Elena Walch Rosé 20\26

Elena Walch presenta il nuovo armonioso Rosé 20/26. Composto da uve di tre vitigni differenti, è elegante e delicato, con note fruttate.

Ma scopriamo meglio la scheda tecnica di questo nuovo vino.

Il Rosé 20/26 di Elena Walch: com’è composto 

Il Rosé 20/26 di Elena Walch si presenta in una veste nuova, elegante e raffinata. Raccolto con 20 Babo di valore zuccherino e fermentato a 26°C, il suo nome rispecchia amore per il dettaglio e attenta vinificazione.

Il termine Babo deriva dall’inventore William Babo: è la misurazione del quantitativo di zucchero naturale (zucchero dell’uva  e zucchero di frutta) contenuto nel mosto prima della sua fermentazione.  

Il Rosé 20/26 ha un aspetto chiaro, color cipolla, elegante e fresco. È il risultato di un blend  composto da Pinot Noir, Merlot e Lagrein. Da essi questo vino eredita l’eleganza (del Pinot Noir), la morbidezza (del Merlot) e infine, la potenza (del Lagrein). 

Le uve dei tre vitigni vengono pressati e vinificati insieme, come previsto dal Metodo “Saignée”, secondo il quale il mosto rimane brevemente a contatto con le bucce, fino a  raggiungere un delicato colore rosé.  

L’annata 2021 di Elena Walch

L’annata 2021 è stata qualitativamente eccellente. Merito anche della primavera tipica altoatesina, che ha portato ad una fioritura tardiva delle viti seguita da un giugno caldo e secco. Nonostante la discreta variabilità estiva, si sono verificate le migliori condizioni per una  maturazione ottimale delle uve.  

La vendemmia ha avuto luogo a metà settembre, circa 10 giorni dopo l’anno  precedente. Grazie ad una discreta escursione termica tra la notte ed il giorno, le uve  hanno raggiunto livelli di zucchero ideali mantenendo un’acidità molto buona.  La gradazione zuccherina al momento della raccolta è di 20° Babo.

Nel 2021 sono state prodotte 600.000 bottiglie, mentre le referenze Elena Walch sono 30. Il 52% dei vini sono stati venduti in Italia, invece il 48% all’Estero nei principali mercati: USA, Germania, Svizzera, Russia.

Le note di degustazione 

Il Rosé 20/26 Elena Walch si presenta in una bottiglia che esalta la bellezza del suo colore rosa tenue. Grazie alla vinificazione col Metodo “Saignée” si ottiene un rosé elegante, delicato e fine al palato.

Le note al naso risultano fruttate con sentori di lampone e fragola, insieme ad un accenno di agrumi. Quando si degusta, il Rosé 20/26 stupisce per la sua incredibile freschezza e le note di frutta estiva che ritornano. È ideale l’abbinamento con piatti estivi. 

Dove verrà distribuito il Rosé 20/26 di Elena Walch

I vini Elena Walch vengono distribuiti in selezionate enoteche e nell’alta ristorazione, sia in Italia che all’Estero. Si possono trovare maggiori informazioni sul sito dello shop online.

Qual è il prezzo di listino del Rosé 20/26

Il prezzo consigliato al pubblico di Elena Walch Rosè 20/26 (bottiglia da 0,75L) è di € 14,70.

L’azienda Elena Walch

L’azienda Elena Walch è a conduzione familiare. Ha sede a Tramin (Bolzano) e si estende su una superficie complessiva di 65 ettari. Vi si trovano vigneti in zone e terreni estremamente vocati, situati tra i 250 e i 1000 metri sul livello del mare. Questi sono tra i più rappresentativi del comprensorio vitivinicolo dell’Alto Adige. 

Le origini della storica cantina risalgono al lontano 1869. Oggi siamo alla quinta generazione. L’azienda Elena Walch con la sua lunga storia familiare, racchiude in sé l’equilibrio perfetto fra  tradizione, modernità e innovazione. 

Della tenuta Elena Walch fanno parte anche due delle Vigne più prestigiose per la regione. Ecco quali sono:

  • Vigna “Kastelaz”, situata a Tramin in un pendio particolarmente ripido con oltre il 63% di pendenza. Completamente  esposta a sud e situata a 350 metri sul livello del mare, è un unicum nella regione. Qui nascono il famoso  Gewürztraminer Vigna “Kastelaz”, come anche il Merlot Riserva Vigna “Kastelaz”. 
  • Vigna “Castel Ringberg” con i suoi 20 ettari è il maso con la vigna a corpo unico più grande dell’Alto Adige. Vi si può trovare un podere rinascimentale eretto in epoca asburgica, circondato dai curatissimi vigneti. Grazie  alla sua estensione vi si trovano microclimi diversi. In questa vigna si coltivano i bianchi come lo Chardonnay, Sauvignon,  Riesling e Pinot Grigio, oltre ai rossi, ovvero Lagrein e Cabernet Sauvignon.  

L’attenzione alla sostenibilità

La cantina Elena Walch ha un approccio sostenibile in vigneto. Infatti, secondo Elena Walch non è la cantina a fare il vino, ma la cura del terreno, il clima ed una raccolta meticolosa. Un bicchiere di vino non è solo una bevanda da gustare, ma anche un racconto dell’annata, delle caratteristiche del suolo, delle peculiarità microclimatiche e della  lavorazione in vigna. L’unicità e autenticità dei vini Elena Walch riportano al luogo d’origine.

Nel vigneto si svolge un  lavoro scrupoloso e rispettoso degli equilibri della natura “perché ciò che si riceve dal vigneto, va anche restituito.  L’obiettivo è ridurre al minimo l’intervento umano, lasciando la natura fare il proprio corso il più possibile in autonomia. L’azienda per ottenere questo risultato, mantiene muri a secco, siepi e cipressi, così da creare un ambiente naturale per animali piccoli quali serpenti,  lucertole e uccelli, offrendo loro riparo nelle proprie nicchie. Lo stesso vale per l’erba tra un filare d’uva e l’altro, che viene  alternativamente rivoltata per proteggere il terreno dall’aridità formando un caldo, umido microclima.

E ancora, lungo i filari si  trovano piante leguminose le cui radici ammorbidiscono il terreno, conferendo alla vite maggiore azoto ed ossigeno. Non  vengono utilizzati erbicidi e le erbacce ai piedi della vite estirpate meccanicamente. Inoltre viene aggiunto compost, per  aumentare il quantitativo di humus nel suolo: l’attività del terreno viene così stimolata affinché produca i minerali  necessari ad uno sviluppo sano della vite.  

L’obiettivo è che i vigneti diventino il più possibile resistenti e sviluppino le giuste “difese immunitarie”.

Per questo motivo viene  utilizzata anche la tecnica della “potatura dolce” promossa da Simonit & Sirch.
Essa consiste nel rispettare la naturale altitudine della vite  alla ramificazione, così non vengono effettuate incisioni troppo profonde, per garantire continuità al flusso linfatico e assicurare  la salute della vite. Uno sviluppo sano del vigneto va infine ad esprimersi nella
qualità longeva dei vini Elena Walch.

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