Barbera d’Asti e vini del Monferrato ottengono ottimi risultati

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Barbera d’Asti e vini del Monferrato conquistano le tavole nonostante il CoVid-19: +1,22% di vendite ad agosto 2020 rispetto al 2019

Barbera d’Asti e i vini del Monferrato conquistano un nuovo importante traguardo nonostante la pandemia. Infatti, il consorzio collegato che riunisce i produttori di questi vini di alta qualità ottiene un +1,22% di vendite nell’agosto 2020 rispetto ad agosto 2019. Un risultato importante, perché rappresenta una speranza per i vini di qualità.

Il consorzio, però, non intende fermarsi al primo riscontro positivo. Infatti, si stanno già predisponendo nuove iniziative, come quella dedicata all’universo femminile. Si tratta di un’apertura che nasce da una profonda analisi di mercato. Secondo i dati, le donne apprezzano l’intenso profumo di questi vini e ne sono sempre più entusiaste. Per questo, il consorzio intende potenziare gli sforzi in tal senso.

Infatti, lo scorso 4 ottobre si è conclusa la kermesse della Douja del Monferrato, al Palazzo Alfieri di Asti. La manifestazione ha attirato un gran flusso di pubblico, che ha potuto degustare vini di altissima qualità con denominazioni internazionali. In più, i turisti hanno scoperto i luoghi di produzione del vino in percorsi enogastronomici dedicati.

Il grande successo di questi vini non conosce crisi. Infatti, nonostante le misure anti contagio, tantissime sono le persone accorse per le degustazioni, rendendo l’evento anche un momento di spensieratezza all’insegna del vino. Quali sono i vini più importanti del Monferrato e quali sono le caratteristiche che decretano il loro successo? Ecco quali sono i vini prodotti e perché sono così amati anche dal pubblico internazionale.

Il Marengo

Il Marengo è lo spumante del Piemonte Cortese. Il nome deriva dalla vittoria di Napoleone Bonaparte nel 1800 proprio in quella zona. Nel tempo, il Marengo è diventato un vino molto apprezzato all’estero. Si abbina facilmente e ha un profumo inconfondibile. Il territorio agevola lo sviluppo dell’uva, che riesce a regalare emozioni a ogni calice.

La Barbera d’Asti

La Barbera d’Asti è la regina dell’export. Infatti, il 50% del vino prodotto va all’estero. Il fatturato è molto elevato. Così, questo vino diventa anche icona di tutti gli altri vini DOCG e DOC prodotti dal consorzio. La produzione coinvolte 167 comuni, dei quali 116 in provincia di Asti e 51 in provincia di Alessandria. 

Gli altri vini del consorzio: quali sono?

Gli altri vini che fanno parte del consorzio Barbera d’Asti sono:

  • Nizza,
  • Ruchè di Castagnole Monferrato,
  • Terre Alfieri,
  • Albugnano,
  • Cortese dell’Alto Monferrato,
  • Dolcetto d’Asti,
  • Freisa d’Asti,
  • Grignolino d’Asti,
  • Loazzolo,
  • Malvasia di Castelnuovo Don Bosco,
  • Monferrato,
  • Piemonte.

Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato: l’attività

Il Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato ha 13 denominazioni tutelate. Il giro d’affari è di circa 65 milioni di bottiglie, per un totale di 11 mila ettari di terreno adibiti a produzione vitivinicola. Il consorzio è un vero e proprio comprensorio, che fa da traino a piccole e piccolissime aziende del Made in Italy, che possono contare, però, su denominazioni e tradizione.
I vitigni autoctoni diventano così il motore di una serie di attività enologiche, ricettive e alberghiere, che danno un futuro e un’occasione anche ai giovani. Per maggiori informazioni su tutte le attività, si può consultare il sito viniastimonferrato.it.

By | 2020-10-06T21:01:05+02:00 Ottobre 2020|I luoghi del bere|