Nasce Ferzo, la linea di Codice Citra, vitigni autoctoni abruzzesi destinata all’Horeca

Nasce Ferzo, la linea di Codice Citra, vitigni autoctoni abruzzesi destinata all'HorecaMontepulciano d’Abruzzo, Cerasuolo, Cococciola, Pecorino e Passerina riuniti in un’unica etichetta presentata a Vinitaly –  Ferzo –

L’unione dei territori vitivinicoli abruzzesi più vocati dà vita a un’unica grande etichetta che racchiude il meglio dei vitigni autoctoni della regione. Codice Citra, la principale realtà vinicola d’Abruzzo, lancia Ferzo, la nuova linea destinata al canale Horeca che raggruppa Montepulciano d’Abruzzo DOP, Cerasuolo d’Abruzzo DOP, Cococciola Abruzzo Superiore DOP, Pecorino Abruzzo Superiore DOP e Passerina Abruzzo Superiore DOP.

L’obiettivo della nuova linea è chiara già dal nome: il Ferzo è infatti un pezzo di una stoffa che cucito insieme ad altri pezzi forma una grande vela. Codice Citra ha scelto questa metafora per raccontare quella che da oltre quarant’anni è la sua mission, ovvero di unire la produzione regionale per rappresentare l’Abruzzo del vino.

I 3.000 viticoltori di Citra operano infatti su un territorio molto vasto, che comprende quasi tutta la provincia di Chieti e si estende da Nord a Sud per circa 80-90 Km e verso l’entro-terra di km 40 dal Mare Adriatico. Si tratta del principale valore aggiunto dell’azienda ortonese, perché offre la possibilità di sfruttare terroir e microclimi differenti tra loro, con peculiarità uniche che donano uve con caratteristiche chimiche e aromatiche diverse e di grande qualità.

La linea Ferzo è destinata solo all’Horeca e comprende cinque referenze.

Si parte dal Montepulciano d’Abruzzo DOP, un vino morbido e armonioso, importante per struttura e intensità olfattiva e ideale in abbinamento con carni rossi e cacciagione. Il Cerasuolo d’Abruzzo DOP, ottenuto dalla vinificazione in bianco delle uve di Montepulciano, presenta una freschezza che mette in risalto note di ciliegia e mandorla e grazie alla sua acidità è ottimo come vino a tutto pasto. La versatilità di abbinamento è la dote principale anche della Cococciola Abruzzo Superiore DOP, vino dal gusto delicato, armonico e sapido e dal profumo avvolgente. Grazie al suo sapore pieno, la buona struttura e la lunga persistenza e un naso floreale, con note di acacia e sentori balsamici di salvia, il Pecorino Abruzzo Superiore DOP è invece il perfetto accompagnamento della cucina di mare, così come la Passerina Abruzzo Superiore DOP, un vino fresco e fragrante che al palato esalta la complessità delle affascinanti sensazioni olfattive tanto da renderlo sorprendente persistente.

“Il lancio della nuova linea Ferzo si inserisce nella strategia di valorizzare fortemente sui nostri vitigni autoctoni, ha dichiarato Valentino Di Campli, Presidente di Codice Citra. Riteniamo infatti che la promozione dei nostri vini DOC rappresenti la chiave per lo sviluppo della filiera vitivinicola regionale che ha tutte le qualità per competere al livello delle altre realtà enologiche italiane”.

In occasione del Vinitaly, Codice Citra ha inoltre presentato al pubblico i vini che hanno ottenuto l’ambito riconoscimento “5 Star Wines” assegnato da Vinitaly: Palio Montepulciano d’Abruzzo DOP 2013, ha ricevuto un punteggio di 91 centesimi, Laus Vitae Trebbiano d’Abruzzo DOC 2011, Niro Passerina IGP 2015 e Palio Pecorino IGP 2015 con un punteggio di 90 centesimi.

Codice Citra è la principale realtà vitivinicola in Abruzzo.

Fondata nel 1973, raggruppa 9 cantine e 3000 soci che coltivano 6000 ettari di vigneti, un terzo dei vigneti abruzzesi. Da circa un milione di ettolitri di vino conferiti dalle cantine socie, Citra ne seleziona solo una parte per una produzione complessiva di 20 milioni di bottiglie l’anno.

 

By | 2020-10-10T13:37:22+02:00 Aprile 2016|I luoghi del bere|