Autogrill: una storia, tanti panini

Il panino: un fenomeno di costume

 

nuovo camogli“Camogli” è il primo panino che Autogrill lancia nel 1981 anticipando così la domanda dei consumatori e che sostituisce al pane tradizionale formule tipiche (in questo caso, la focaccia ligure). La tendenza all’utilizzo del pane tipico si diffonde in breve tempo. Sino ad allora, l’offerta dei panini, in linea con i consumi alimentari, era focalizzata prevalentemente su prodotti realizzati con pane tradizionale, ripieni esclusivamente di carne e/o salumi.

Al “Camogli” seguono il “Rustico” (pane, pancetta, emmental, provola affumicata, pomodori e origano) e il “Fattoria” (speck, formaggio francese racchiusi in due fette di pane di Altamura), che utilizzano per la prima volta un più ricco assortimento di pane e un abbinamento di ingredienti più ricercato.  Oggi parlare di panini caldi alla piastra è scontato; ma nel 1981 non era assolutamente comune nei bar italiani. Autogrill con Camogli ha introdotto l’abitudine di gustare i panini caldi.

nuovo apolloAncora una volta Autogrill precorre e guida i gusti degli italiani in viaggio grazie a un’attenta e mirata politica di innovazione: è il febbraio 1996. Si impone l’utilizzo di diverse tipologie di pane (forma e ingredienti particolari) e vengono lanciati la “Rustichella”, il “Positano” e “Olivia”. Il cliente, che sceglie dalla vetrina, premia con ampio consenso i prodotti e il mercato segue Autogrill, dando avvio a una politica di maggiore diversificazione dei panini.

Alcuni, come il Camogli o la Rustichella, sono ancora oggi nel vissuto degli italiani, icone della sosta in Autogrill.

Alla fine degli anni Novanta, quando si impone il trend etnico, Autogrill segue la nuova tendenza anche nella ristorazione per chi viaggia e lancia, nel 1999, il panino “Pancito”, che si posiziona nell’area Tex-Mex. Gli ingredienti sono mozzarella, salame piccante, mais, peperoni. Vengono venduti più di 2 milioni di pezzi in un solo anno. La capacità di innovazione di Autogrill e gli anni di esperienza nel settore le permettono di precorrere i trend ma anche di seguirli, proponendo prodotti assolutamente esclusivi per il mercato.

Da uno studio svolto sui clienti in Autogrill, attraverso una ricerca qualitativa e quantitativa, si “mappano” i criteri di scelta dei panini e le esigenze di consumo, con la conferma che i canoni alimentari si orientano sempre più verso alimenti leggeri e formaggi morbidi. Nel 2002 nasce quindi “Icaro”, un panino composto da prosciutto crudo, robiola e rucola. Per numero di pezzi venduti e posizionamento, Icaro in soli due anni raggiunge l’ormai famosissima Rustichella.

L’orientamento è sempre più verso la leggerezza e la salute, anche se il consumatore dichiara di non voler comunque rinunciare al sapore. Nel Luglio 2003, le tendenze vegetariane che trovano sempre più spazio nelle abitudini alimentari portano alla nascita del panino vegetariano “Ischia”.

L’interesse verso il proprio territorio e la tipicità diventano il leit motiv dei primi anni del nuovo secolo. Anche e soprattutto chi viaggia chiede di trovare e assaggiare i piatti tipici della regione in cui si trova. Autogrill inizia a lavorare sui piatti del Ciao, sui prodotti del market e lancia, seguendo questo trend, il ”Rimini”, la piadina romagnola, panino tipico per eccellenza.

Il filone del tipico raccoglie ampio consenso da parte della clientela e Autogrill lavora per garantire una sempre maggiore autenticità e qualità delle materie prime. Da qui, con il progetto Panini del territorio, viene sviluppata un’ampia gamma di panini preparati con ingredienti certificati o tipici del territorio di riferimento, tra cui si ricordano quelli di maggior successo:

Boschetto, con Speck Igp e Toma piemontese Dop
Felino, Inserito in assortimento da Giugno 2010
Bufalino, con mozzarella di Bufala Dop
Dolomiti, con speck Igp e Asiago Dop
Silano,  con capocollo e caciocavallo silano Dop
Etrusco, con finocchiona e pecorino toscano Dop
Sardo, con salame e pecorino
Norcino, con porchetta umbra

Nel 2010 i panini del territorio venduti sono stati oltre 8 milioni, con un’incidenza di oltre il 25 % sul totale. Sul podio dei più venduti troviamo in testa il Bufalino (circa 3,4 milioni) cui seguono il Felino (circa 1,3 milioni) e il Boschetto (oltre 1,2 milioni).

L’eccellenza della territorialità, però, si tocca con il panino con Culatello di Zibello Dop in edizione limitata: in un mese riscuote un tale successo che si esauriscono le scorte, oltre 285.000 pezzi serviti per un totale di circa 14 tonnellate di salume.

Nel 2012 Autogrill ribadisce ancora la regionalità con il lancio della campagna Gran casato dei sapori: una serie di panini monofarciti che si alternano in assortimento per offrire alla clientela la possibilità di riscoprire il gusto autentico della salumeria italiana. Al tradizionale Culatello si affiancano il Regale, con salame felino Dop, il Cavaliere, con coppia piacentina Dop, il Baronetto, con salame di Varzi Dop e il Granduca, con prosciutto di Parma Dop. Il successo è decretato dai numeri: oltre 2,3 milioni di panini venduti complessivamente nel 2012. Un risultato che ribadisce la propensione dei clienti ad acquistare prodotti semplici ma dalla qualità certificata e garantita.

Parallelamente, Autogrill vara il progetto territorio Piacenza: 6 punti vendita della provincia si vestono, dall’offerta di prodotti al materiale di comunicazione, dei veri e tipici colori locali. Solo al bar sono 3 i nuovi panini che entrano in assortimento: Pane e Coppa Piacentina DOP, Pane e Pancetta Piacentina DOP; Pane e Salame Piacentino DOP. 

L’innovazione tecnologica al servizio del consumatore

Il contenuto di innovazione che Autogrill conferisce alla propria offerta non si limita solo alla capacità di sviluppare prodotti innovativi che anticipano i gusti degli Italiani e a volte i trend di consumo. Un ruolo determinante è quello delle nuove tecnologie che il Gruppo realizza con partner qualificati. E’ il caso della nuova piastra HSG Panini sviluppata con Electrolux che ha ridotto in modo consistente i tempi di attesa, garantendo un riscaldamento omogeneo. Trenta secondi per un panino perfettamente caldo e croccante, grazie alla combinazione di tre differenti tecnologie: la piastra sulla superficie superiore, che si adatta alla forma di qualsiasi panino, scalda per contatto dando al prodotto la classica striatura dorata; gli infrarossi lo rendono croccante; le microonde garantiscono la diffusione del calore a tutta la superficie, anche quella interna. Rispetto alle piastre tradizionali, il tempo si è ridotto di quattro volte e il consumo energetico si è dimezzato.

come nasce un panino

 

 

By | 2020-02-08T06:23:02+00:00 Aprile 2013|Food, I luoghi del gusto|