Al Café Romano, la Festa del Cinema di Roma diventa un’esperienza gastronomica: drink ispirati ai film cult, ricette della tradizione e suggestioni della Dolce Vita.

Hotel d’Inghilterra porta il fascino del grande schermo anche a tavola, trasformando il Café Romano in un insolito palcoscenico del gusto. In occasione della Festa del Cinema di Roma, in programma dal 13 al 25 ottobre 2026, lo storico albergo della capitale propone un viaggio tra sapori, cocktail e ricordi cinematografici, dove ogni creazione richiama una pellicola o un personaggio entrato nell’immaginario collettivo.

L’iniziativa nasce dall’incontro tra la creatività del nuovo bar manager Alessio Mercuri, autore della selezione Cocktail da Star, e quella dell’Executive Chef Andrea Sangiuliano, che firma il percorso gastronomico Ciak, si mangia.

Il risultato è un omaggio al cinema italiano e internazionale che si allontana dalle sale di proiezione per conquistare bicchieri e piatti, tra citazioni d’autore e ingredienti capaci di evocare atmosfere indimenticabili.

Cocktail da Star: la Dolce Vita si beve al Café Romano

Che sapore avrebbe un film di Fellini? E quale cocktail potrebbe raccontare l’ironia e l’energia del cinema italiano degli anni Sessanta?

Alessio Mercuri prova a rispondere con una carta di drink che trasforma alcune celebri pellicole in esperienze da assaporare. Non semplici cocktail ribattezzati con titoli famosi, ma interpretazioni costruite attraverso aromi, contrasti e accostamenti originali.

Il Sorpasso punta su un carattere esuberante, proprio come il film di Dino Risi. Nel bicchiere si incontrano rum Don Papa, liquore al fico, ananas e rum speziato Kraken, mentre una banana caramellata aggiunge una nota golosa e sorprendente.

Più sofisticato il richiamo a La Dolce Vita, che celebra la Roma notturna e scintillante immortalata da Federico Fellini. Vodka, maraschino e bitter all’arancia trovano nel Franciacorta Bellavista il tocco conclusivo, per un drink che richiama l’eleganza dei grandi alberghi e delle serate di via Veneto.

Con Pane, amore e fantasia, invece, la mixology gioca sul confine tra dolce e salato: gin aromatizzato al popcorn, vaniglia, cacao e una sfumatura affumicata di whisky compongono una ricetta curiosa, ispirata al mondo popolare raccontato dalla commedia italiana.

La proposta comprende anche due cocktail analcolici. Tra questi spicca Le notti di Cabiria, che combina mirtilli, more e gin senza alcol in una miscela fruttata e vivace, dedicata all’indimenticabile protagonista del film felliniano.

Ciak, si mangia: quattro piatti che raccontano il grande schermo

Se il bancone rende omaggio ai protagonisti della settima arte, la cucina del Café Romano sceglie di raccontare il cinema attraverso quattro preparazioni che intrecciano gastronomia, memoria e cultura popolare.

Ad aprire il menu è il fritto di alici di Anzio e verdure, associato a C’eravamo tanto amati di Ettore Scola. Un piatto schietto e conviviale, che richiama il piacere delle tavolate tra amici, delle conversazioni interminabili e dei ricordi condivisi.

Seguono le Fettuccine Alfredo, una delle ricette romane più conosciute oltre Atlantico. La loro presenza nel menu richiama il legame tra Roma e Hollywood, costruito anche grazie agli attori americani che frequentavano la capitale e contribuivano a far conoscere la sua cucina nel mondo.

Il coscio di pollo alla cacciatora riporta invece l’attenzione sui sapori domestici, sulle preparazioni familiari e su quella cucina italiana che tante volte ha trovato spazio nelle storie raccontate sullo schermo.

Il finale è affidato a una coppa gelato ispirata a Vacanze romane, il celebre film con Audrey Hepburn e Gregory Peck. Il riferimento è alla scena sulla scalinata di Trinità dei Monti, quando la principessa Anna assapora un momento di libertà con un gelato in mano.

Un’immagine diventata simbolo della Roma cinematografica, che il Café Romano rievoca attraverso il più semplice e universale dei dessert.

Hotel d’Inghilterra: quando Roma era il salotto delle star

La scelta dell’Hotel d’Inghilterra come cornice dell’iniziativa non è casuale. L’albergo, situato a breve distanza da Piazza di Spagna e via Condotti, custodisce un rapporto con il mondo dello spettacolo che attraversa generazioni.

Nel corso della sua storia ha accolto personalità della letteratura, dell’arte e del cinema, da Oscar Wilde a Mark Twain, da Ernest Hemingway a Elizabeth Taylor e Gregory Peck. Tra i nomi legati all’hotel figurano anche Audrey Hepburn e Woody Allen.

Un passato che racconta la stagione in cui Roma era una delle capitali mondiali del cinema e le sue strade diventavano il punto d’incontro tra produzioni internazionali, grandi interpreti e mondanità.

L’albergo, parte di Starhotels Collezione, ha riaperto nel settembre 2024 dopo un importante intervento di ristrutturazione che ne ha valorizzato il patrimonio storico e architettonico, anche attraverso il lavoro di maestri artigiani.

Oggi il Café Romano propone la tradizione gastronomica della capitale riletta con sensibilità contemporanea, mentre gli spazi dedicati alla mixology comprendono il Lounge Bar, l’English Bar e la Terrazza Romana, affacciata sui tetti e sulle cupole della città.

Festa del Cinema di Roma, un’esperienza anche fuori dalle sale

La proposta gastronomica dell’Hotel d’Inghilterra aggiunge un tassello particolare all’atmosfera della Festa del Cinema di Roma: la possibilità di ritrovare personaggi, scene e suggestioni cinematografiche attraverso il piacere della tavola.

Non servono effetti speciali per evocare un film. A volte bastano un ingrediente inatteso, un profumo familiare o un dessert che riporta alla mente una scena vista decine di volte.

E così, tra un brindisi alla Dolce Vita e un gelato da Vacanze romane, al Café Romano anche la pausa gastronomica diventa parte dello spettacolo.