La Cantina Nals Margreid unisce design contemporaneo e vinificazione a caduta libera per valorizzare il territorio vinicolo altoatesino.
La Cantina Nals Margreid rappresenta un modello straordinario e d’avanguardia nell’universo vitivinicolo dell’Alto Adige, dove il profondo legame tra la morfologia del paesaggio alpino, la viticoltura eroica e l’architettura d’autore si esprime attraverso un perfetto equilibrio visivo e strutturale. Inizialmente il complesso nasce da un percorso strategico avviato nel 2007. Successivamente i lavori si sono sviluppati tra il 2011 e il 2020 sotto la direzione dell’architetto Markus Scherer. Di fatto, questo intervento edilizio voleva unificare le attività in un’unica sede. In questo modo, l’azienda ha costruito una relazione coerente, armonica e duratura tra la funzionalità dei processi interni, la salvaguardia del contesto agricolo e l’elegante filosofia di accoglienza per i visitatori. Di conseguenza il progetto finale configura la struttura come un sistema organico totalmente integrato. Al tempo stesso l’architettura contemporanea, il lavoro quotidiano e la ricchezza del terroir dialogano senza sosta. Pertanto ogni elemento definisce un’identità aziendale chiara, leggibile e fortemente identitaria.
Il design funzionale incontra la vinificazione a caduta libera
Il fulcro tecnologico dell’impianto risiede nella simbiosi che unisce la struttura dell’edificio e il ciclo biologico di nascita del vino. Fin dalle prime fasi ideative, il lavoro dei progettisti si è sviluppato attorno a un evoluto sistema di vinificazione a caduta libera. Questa raffinata soluzione ingegneristica è stata appositamente studiata per sfruttare la forza di gravità naturale durante la trasformazione dell’uva in mosto, riducendo drasticamente le movimentazioni meccaniche e gli shock termici. In effetti la torre di vinificazione si erge con fierezza come il cuore tecnico della struttura. Inoltre la suggestiva “Weinhof”, la corte del vino, diventa il centro operativo dell’attività quotidiana. Questo spazio accoglie costantemente i visitatori da ogni parte del mondo. Di conseguenza il racconto aziendale unisce la manodopera tradizionale alla moderna ospitalità. D’altra parte anche la splendida barricaia, interamente edificata fuori terra e foderata internamente con pregiato legno di rovere, nasce da una profonda riflessione che unisce l’efficienza termica all’emozione visiva. Infine le ampie superfici trasparenti svelano i segreti dell’affinamento.
Materiali autoctoni e integrazione con il paesaggio alpino
Il progetto architettonico affronta con sensibilità il tema dell’inserimento nel paesaggio circostante e il rispetto della memoria storica. Nello specifico i volumi geometrici della cantina assecondano l’andamento naturale delle pendenze collinari. Così le strutture si inseriscono con discrezione nel tessuto agrario locale. In aggiunta la scelta dei materiali costruttivi evidenzia un legame viscerale con la terra altoatesina attraverso l’uso del cemento pigmentato con inerti di porfido. Questa particolare miscela cementizia riprende con assoluta fedeltà le tonalità calde e terrose delle montagne che caratterizzano la vallata tra Bolzano e Merano. In sostanza il legno locale e il vetro strutturale definiscono un linguaggio architettonico pulito. Al contempo ogni dettaglio costruttivo minimizza l’impatto ambientale della struttura. Perciò i materiali garantiscono una durata eccezionale nel tempo e un perfetto isolamento termico.
Il recupero storico di Ansitz von Campi e i premi internazionali
Un pilastro fondamentale dell’intero intervento è rappresentato dal restauro conservativo della storica residenza padronale denominata Ansitz von Campi. In primo luogo questo antico maso rurale di Nalles è stato integrato con successo nel nuovo complesso contemporaneo. Di fatto i progettisti hanno preservato il fascino originario delle antiche murature. Certamente il percorso crea una transizione armonica verso i moderni locali di degustazione. Gli eleganti spazi dedicati all’accoglienza dei clienti e alla vendita diretta dei prodotti consentono al pubblico di vivere un’esperienza multisensoriale indimenticabile, in cui la gloriosa storia passata dialoga con la moderna innovazione enologica. Negli anni questo connubio tra estetica e funzionalità ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti internazionali. Ad esempio, durante l’edizione del 2012, la struttura è stata protagonista alla Biennale di Architettura di Venezia. Per concludere la cantina ha ottenuto un importante premio nella sezione Interior Design del concorso “Le Cattedrali del Vino”.


