Pasqua 2026, dalla Liguria alla Champagne, passando per Napoli, Mosella e Spagna: itinerari di primavera tra tavole d’autore, tradizioni locali e bottiglie da scoprire.

C’è un momento dell’anno in cui il viaggio assume un ritmo diverso: più lento, più intimo, scandito dalla luce della primavera e dal desiderio di ritrovare il piacere delle cose essenziali. La Pasqua, con il suo calendario favorevole ai weekend lunghi, resta una delle occasioni più amate per partire, anche solo per pochi giorni, scegliendo destinazioni dove il paesaggio si intreccia naturalmente con la cultura gastronomica.

In Italia come nel resto d’Europa, questo periodo coincide con ricette che appartengono alla memoria collettiva, tavole che raccontano il territorio e vini capaci di interpretare ogni sfumatura del gusto.

XtraWine propone cinque mete in cui il piacere del viaggio passa anche attraverso il calice: luoghi in cui tradizione e identità enologica convivono con naturale eleganza.

Liguria, il fascino discreto della Riviera e la tradizione della torta pasqualina

La Liguria in primavera ha un fascino silenzioso: i borghi affacciati sul mare si svuotano della frenesia estiva e ritrovano un ritmo più autentico, ideale per chi cerca una pausa tra panorami costieri, sentieri affacciati sul blu e tavole profondamente radicate nella tradizione.

Durante la Pasqua, uno dei simboli gastronomici più rappresentativi resta la torta pasqualina, preparazione antica che intreccia verdure di stagione, uova e formaggi in una sfoglia sottile, da sempre legata al rito conviviale delle feste.

A valorizzarne la delicatezza e la complessità aromatica è il Rossese di Dolceacqua, rosso ligure elegante, sottile e sorprendentemente versatile, capace di accompagnare il piatto con leggerezza e precisione.

La bottiglia da scegliere: Ka Mancine Galeae Dolceacqua 2023, espressione nitida del Ponente ligure, con profilo fragrante e raffinata bevibilità.

Napoli, dove la Pasqua è un racconto di famiglia

A Napoli la Pasqua non è soltanto una ricorrenza: è un linguaggio domestico, un rituale che attraversa le generazioni e si manifesta in una cucina fortemente identitaria.

Il casatiello, con il suo impasto ricco di salumi, formaggi e uova, occupa da sempre un posto centrale nella tavola pasquale partenopea. Una preparazione intensa, materica, che trova equilibrio in un bianco vulcanico come il Lacryma Christi del Vesuvio, capace di offrire freschezza, mineralità e una tensione gustativa ideale.

La proposta: Feudi di San Gregorio Lacryma Christi Bianco 2024

Poi arriva il momento più atteso: quello della pastiera napoletana, dolce iconico in cui ricotta, grano cotto e fiori d’arancio definiscono un profilo aromatico immediatamente riconoscibile.

In abbinamento, un passito elegante accompagna il dessert senza alterarne la delicatezza.

Da provare: Feudi di San Gregorio Passito Privilegio 2022

Champagne, tra maison storiche e pranzi di primavera

Ci sono luoghi in cui il vino coincide con il paesaggio, e la Champagne è uno di questi. Colline ordinate, piccoli villaggi, cave storiche e maison iconiche costruiscono uno degli itinerari più affascinanti d’Europa per un weekend pasquale.

A tavola, il grande classico resta il gigot d’agneau, l’agnello arrosto che accompagna i pranzi di festa francesi, spesso servito con verdure di stagione e patate novelle.

Lo Champagne sorprende per la sua capacità di dialogare con questa preparazione: bollicina fine, verticalità e precisione aromatica alleggeriscono il palato e amplificano i profumi.

Perfetto anche accanto a quiche salate e formaggi a latte morbido come Chaource e Brie, serviti nei momenti più informali del pranzo.

La scelta: Mercier Champagne Cube 23 Solera Brut Nature

Mosella, la primavera tedesca tra vigneti sospesi e Riesling

La valle della Mosella è uno dei paesaggi vitivinicoli più eleganti d’Europa: pendii ripidi, filari che sembrano sospesi sul fiume e piccoli villaggi dove il tempo sembra rallentare.

Qui la Pasqua coincide con il ritorno di una cucina leggera, stagionale, dominata da ingredienti come gli asparagi bianchi, protagonisti assoluti delle tavole tedesche primaverili.

Serviti con uova, burro chiarificato o pesci d’acqua dolce, trovano nel Riesling il compagno ideale: acidità brillante, mineralità sottile e un profilo aromatico che accompagna senza invadere.

Da scoprire: Weingut Max Ferd. Richter Riesling Zeppelin 2024

Spagna, la Pasqua mediterranea tra dolci rituali e rossi di carattere

In Spagna la Semana Santa trasforma le città in scenari intensi, dove il rito religioso convive con una gastronomia profondamente identitaria.

Le tavole si popolano di dolci come le torrijas, morbide e speziate, oppure della Mona de Pascua, tradizione catalana che unisce impasto soffice, cioccolato e decorazioni festive.

Ma il vero protagonista dei pranzi pasquali resta il cordero asado, agnello arrosto profumato con erbe aromatiche e olio d’oliva.

Qui serve un rosso capace di struttura e misura: elegante, persistente, con tannino levigato.

La bottiglia ideale: Lopez de Heredia Viña Cubillo Tinto Crianza 2017

Il viaggio nel calice

Più che una semplice pausa, la Pasqua 2026 può diventare un modo diverso di abitare il viaggio: seguire una tradizione locale, fermarsi davanti a una tavola apparecchiata, scegliere un vino che racconti il paesaggio circostante.

Cinque destinazioni, cinque modi diversi di vivere la primavera, con un filo conduttore comune: il piacere di scoprire un territorio attraverso ciò che mette nel piatto e nel bicchiere.