A Calvisano si può puntare in alto, tentando la scalata al Palo della Cuccagna, oppure andare sul sicuro e tuffarsi nelle profondità dell’eccellenza locale, dove nuota indisturbato uno dei protagonisti più celebri del territorio: lo storione Calvisius conosciuto in tutto il mondo. Due estremi solo in apparenza lontani, che raccontano perfettamente lo spirito della Fiera Agricola e Sagra della Beata Cristina, in programma sabato 7 e domenica 8 marzo 2026, appuntamento storico che dal 1977 celebra l’agricoltura, il lavoro dell’uomo e le sue tradizioni.
Per tutto il fine settimana Calvisano diventerà un grande palcoscenico rurale a cielo aperto, con sabato pomeriggio dedicato all’avvio degli eventi e domenica animata per l’intera giornata. Il centro del paese ospiterà esposizioni di macchine agricole, attrezzature, trattori d’epoca, mostre tematiche e spazi dedicati agli antichi mestieri, in un dialogo continuo tra passato e presente. L’agricoltura qui non è nostalgia, ma racconto vivo e identitario.
Tra i momenti più attesi torna il Palo della Cuccagna, rito popolare che mette alla prova equilibrio, forza e spirito di squadra, mentre poco distante la tradizione si fa racconto con “Lo storione di Calvisano si racconta in piazza”, tra divulgazione, curiosità e street show cooking, per spiegare come da queste acque nascano eccellenze riconosciute ben oltre i confini locali, dal pesce al caviale.
Il programma è pensato per tutte le età: fattoria didattica, passeggiate a cavallo, luna park, artisti di strada e stand di hobbisti affiancano il Villaggio dello Sport, creando un’atmosfera festosa e inclusiva, dove famiglie, bambini e appassionati trovano ognuno il proprio spazio. Le mostre nel Chiostro Domenicano e i giochi di una volta completano un percorso che unisce cultura, educazione e intrattenimento.
Immancabile la parte gastronomica, vero collante della manifestazione: stand di prodotti tipici, sapori del territorio, specialità agricole e lavorazioni artigianali raccontano una terra che vive di campi, acqua e competenze tramandate. Tra le bontà che i visitatori potranno assaggiare spicca anche la torta delle rose, dolce simbolo, realizzato con una pasta lievitata ricca di burro e zucchero, arrotolata e disposta in teglia fino a creare la caratteristica forma di un cesto di boccioli. Tra le eccellenze presenti anche il miele, con l’apicoltura Paganini, vincitrice della Goccia d’Oro, protagonista di una degustazione dedicata nella mattinata di domenica.
A chiudere la manifestazione, domenica sera, un grande spettacolo pirotecnico illuminerà il cielo di Calvisano: uno show “Barocco” a basso impatto acustico, dove giochi di luce, scie colorate, fontane luminose e coreografie a ritmo di musica si alternano con lanci dritti e a ventaglio, regalando un finale spettacolare senza disturbare, sopratutto gli animali ma capace di stupire grandi e piccoli.
La Fiera Agricola e Sagra della Beata Cristina non è solo un evento, ma una dichiarazione d’amore per la terra.
Info:
Data – 7/8 Marzo
Località: Calvisano (Brescia)
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