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Il risotto per la tavola delle feste, la ricetta gourmet di Riseria Vignola

Il risottoUn risotto sulla tavola delle feste? Perchè no? si proporrà, così, agli ospiti un piatto della nostra tradizione, una valida alternativa a gnocchi, lasagne, ravioli, tagliatelle e tortellini.
Sicuramente sarà apprezzato da tutti, soprattutto agli amanti dei primi piatti! 

Per realizzare un risotto che sia all’altezza di occasioni tanto importanti è basilare la scelta della varietà più adatta alla ricetta da eseguire.

Oggi, comunque, pressoché tutte le confezioni di riso esposte sugli scaffali dei supermercati riportano indicazioni sugli abbinamenti elettivi, ma il consiglio di un esperto come Riseria Vignola, Azienda che dal 1880 “dà del tu” alle migliori varietà di riso coltivate in Italia e nel mondo, è sempre ben accetto.

“Il riso è un alimento versatile e ogni varietà ha caratteristiche e personalità proprie, che vanno assecondate per ottenere il massimo sia nelle preparazioni più semplici sia in quelle gourmet o nelle cucine etniche e fusion” – spiega Giovanni Vignola, Amministratore unico e CEO di Riseria Vignola. “Considerato che nelle festività natalizie tendiamo a scegliere ricette elaborate e ad abbondare nei condimenti, un grande classico della cucina italiana come il riso Arborio è la soluzione ideale per i risotti. Questa varietà dai chicchi grossi, con dente accentuato e aspetto perlaceo, ha la proprietà di rilasciare amido in abbondanza durante la cottura garantendo un’ottima mantecatura”.

Uno dei fiori all’occhiello di Riseria Vignola è il Riso Arborio ottenuto da agricoltura biologica in filiera italiana tracciabile.
La sua peculiarità è la coltivazione con l’impiego della tecnica della pacciamatura verde, un sistema totalmente naturale che riduce il consumo di acqua e minimizza l’impiego di fertilizzanti, nel più assoluto rispetto per il prodotto e per l’ambiente.

Puro e sostenibile, il Riso Vignola Arborio Biologico di Riseria Vignola esalta i pregi di questa varietà tipica della Pianura Padana. I suoi chicchi di dimensione elevata, infatti, aumentano in volume assorbendo i liquidi e hanno una buona tenuta di cottura, spianando così la strada a un signor risotto, saporito e con la giusta consistenza cremosa.

Nulla vieta, però, di mettere alla prova la duttilità dell’Arborio nella preparazione di antipasti, timballi e contorni.

Disponibile nei punti vendita della Moderna Distribuzione nel formato sacchetto 100% riciclabile, apri e chiudi salvafreschezza da 750 gr, il Riso Vignola Arborio Biologico conferma la concretezza dell’impegno di Riseria Vignola nell’ambito del biologico: una scelta avvalorata da un’offerta completa e qualificata che comprende le più pregiate varietà di risi biologici prodotti in Italia e nel mondo, tutti di provenienza tracciabile e OGM free.

Il risottoRISOTTO AGLI SFILACCI DI FARAONA CON IL SUO FONDO, MANDARINO CANDITO E AGLIO NERO

Una ricetta di Alessia Massari – https://myiummy.wordpress.com/ per Riseria Vignola.

Ingredienti per 4 persone:

Per il condimento:

  • Una piccola faraona
  • Mazzetto di erbe aromatiche: timo, rosmarino, salvia
  • Olio extravergine di oliva
  • Succo di 2-3 mandarini (non trattati)
  • Aglio nero: 3-4 spicchi
  • Scalogno: un paio, piuttosto grossi
  • Vino bianco secco
  • Buccia di mandarino candita
  • Sale, pepe nero

Per la salsa:

  • Parmigiano Reggiano
  • Panna fresca

Per la buccia di mandarino:

  • Acqua e zucchero

Procedimento:
Per prima cosa preparare la faraona. Dividerla in pezzi e fiammeggiarla, pararla rimuovendo il grasso sottopelle in eccesso e tamponarla con carta da cucina.
Versare un filo d’olio in una casseruola e sistemare i pezzi di faraona con la pelle sotto. Accendere il fuoco e lasciar tostare il volatile. Togliere la carne dalla pentola e rimuovere il grasso in eccesso.
Nella stessa casseruola inserire ancora un filo d’olio e un pezzetto di burro, gli spicchietti di aglio nero e gli scalogni affettati. Far appassire il tutto, rimettere la carne in pentola con gli aromi, rosolare e sfumare col vino. Salare, pepare, aggiungere il succo dei mandarini e coprire con acqua (o meglio brodo ben caldo, anche vegetale).
Lasciar cuocere la faraona fino a che la carne non si stacchi dalle ossa; il fondo di cottura dovrebbe rimanere abbastanza abbondante.
Togliere la carne, sfilacciarla o tritarla al coltello e tenerla da parte. Rimuovere le erbe dal fondo di cottura, passarlo e farlo restringere un poco su fuoco dolce.
Per candire la buccia di mandarino: lavare il frutto e prelevare la buccia con un pelapatate. In un pentolino versare un cucchiaino di zucchero abbondante e un cucchiaio di acqua. Far sciogliere su fuoco basso ed inserire le bucce. Far andare finché lo sciroppo si riduce quasi del tutto. Togliere le bucce e metterle ad asciugare su carta forno.
Per il risotto: affettare sottilmente gli scalogni e farli appassire nel burro. Aggiungere il riso e tostarlo. Sfumarlo con il vino bianco e portarlo a cottura col brodo ben caldo.
A metà cottura unire il fondo della faraona, la carne tritata o lasciata a sfilacci e la buccia di mandarino candita, tagliata a filetti o tritata.
Per la salsa: in un pentolino sciogliere il Parmigiano nella panna. Far intiepidire e montare col bamix (o un frullatore a fruste).
Mantecare il riso fuori dal fuoco con un cucchiaio di burro.
Servire il riso con altri filetti di mandarino candito e ciuffetti di salsa montata al Parmigiano.

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