Venini e Mandarin Oriental, Milan annunciano una prestigiosa collaborazione

Venini e Mandarin Oriental, Milan annunciano una prestigiosa collaborazione

Bicchieri Esagonali, disegnati da Vittorio Zecchin, in una nuova interpretazione in colore nero creati per l’elegante Hotel milanese Mandarin Oriental Lo spazio raffinato dell’hotel, caratterizzato da forti segni estetici e ricco di citazioni che rimandano a Gio Ponti, Piero Fornasetti e Piero Portaluppi, è il luogo ideale per celebrare il fermento artistico dei primi anni

Bicchieri Esagonali, disegnati da Vittorio Zecchin, in una nuova interpretazione in colore nero creati per l’elegante Hotel milanese Mandarin Oriental

Lo spazio raffinato dell’hotel, caratterizzato da forti segni estetici e ricco di citazioni che rimandano a Gio Ponti, Piero Fornasetti e Piero Portaluppi, è il luogo ideale per celebrare il fermento artistico dei primi anni del Novecento, con un progetto sensoriale che intreccia design e gusto.
La seducente atmosfera del Mandarin Bar & Bistrot fa da cornice a una delle più sorprendenti espressioni della vetreria: i bicchieri Esagonali, che sono stati reinterpretati per servire l’esclusivo cocktail VENINI Frozen. Realizzato dai mixologist di Mandarin Oriental, Milan il VENINI Frozen sorprenderà anche i palati più esigenti con la sua ricetta inedita: una base di sakè miscelata magistralmente ai gusti di ananas, limone e zenzero, per una combinazione ideale di vivacità e freschezza.
I bicchieri Esagonali, disegnati da Vittorio Zecchin tra il 1921 e il 1925, rappresentano una delle collezioni iconiche dell’azienda e nel tempo sono stati soffiati in dimensioni e colori diversi. Un bicchiere senza tempo arricchito da un raffinato filo colorato riportato a caldo nella parte superiore seguendo la direzione creativa di Carlo Scarpa negli anni Quaranta.
La leggerezza del vetro e la forza geometrica dell’esagono traducono perfettamente l’essenza artistica che da sempre caratterizza VENINI, quel momento di assoluta intesa in cui il designer e il maestro vetraio si misurano nella ricerca di una perfezione unica.
In occasione della collaborazione con Mandarin Oriental, Milan, VENINI ha ripensato i bicchieri Esagonali scegliendo il vetro in colore nero con un filo in colore Lattimo, così da poterli inserire nell’armonia dell’ambiente, per offrire un’esperienza totalizzante: la forma poligonale del bicchiere e l’alternanza di bianco e nero, infatti, riprendono i dettagli stilistici del Mandarin Bar & Bistrot. Un oggetto iconico che racchiude un mix di sapori e diventa il simbolo della più ricercata night-life milanese.
La collaborazione fra VENINI e il Mandarin Oriental di Milano coinvolge anche alcune suite dell’hotel con un progetto di lifestyle a tutto tondo, che prevede l’arricchimento degli spazi con alcune delle opere più significative della vetreria. Grazie a una miscela di eleganza e design contemporaneo, le suite di Mandarin Oriental, Milan riflettono la raffinata estetica milanese e accolgono l’ospite in un’atmosfera ricercata e, allo stesso tempo, accogliente e residenziale. Scelti per integrarsi perfettamente con lo stile dell’hotel, gli straordinari pezzi delle collezioni Fazzoletti disegnati da Fulvio Bianconi, Monofiori Balloton, Re e Regina di Rodolfo Dordoni, Anni 30, Clessidre di Paolo Venini e Fulvio Bianconi arredano le più affascinanti camere dell’hotel, tra cui la Presidential Suite e le Fornasetti e Premier Suite, dedicate rispettivamente ai geni creativi di Piero Fornasetti e Gio Ponti.
Riconoscendo i valori dell’antica arte vetraria e l’importanza di tutelare il patrimonio manifatturiero rappresentato dalle fornaci, VENINI conosce oggi una nuova straordinaria vitalità grazie a nuovi progetti per il contract e collaborazioni d’eccezione con designer di fama internazionale, che riconfermano il ruolo dell’azienda come ambasciatrice nel mondo del made in Italy di qualità.
VENINI: una storia, un’eccellenza artistica, una passione tutta italiana
Fondata nel 1921 dall’avvocato milanese Paolo Venini e dall’antiquario veneziano Giacomo Cappellin, la Venini S.p.A., allora Cappellin, Venini & C., è destinata a diventare un nome di riferimento nel mondo del vetro artistico, ponendo le basi di quell’identità stilistica che ancora oggi la contraddistingue.
Nel tempo, Venini stringe significative collaborazioni con artisti come Napoleone Martinuzzi, Carlo Scarpa, Vittorio Zecchin, e, nel dopoguerra, con Fulvio Bianconi, Gio Ponti e Mimmo Rotella, fino ai contributi di designer e architetti contemporanei del calibro di Peter Marino, Tadao Ando, Gae Aulenti, Massimiliano Fuksas Ettore Sottsass, Alessandro Mendini, Gaetano Pesce, Emmanuel Babled, Francesco Lucchese, Monica Guggisberg, Philip Baldwin e Ron Arad. Così l’originale produzione artistica si rinnova nelle forme e nel linguaggio. Fra progetti iconici e nuove creazioni, la vetreria presenta le sue opere in due collezioni: Art Glass raccoglie straordinari vasi scultorei e oggetti per il décor; Art Light presenta lampadari e importanti installazioni luminose destinate a grandi spazi pubblici o privati.
Le creazioni firmate Venini sono entrate a far parte delle collezioni permanenti di musei della portata del Metropolitan Museum e del MOMA di New York, della Fondazione Cartier di Parigi, del Victoria and Albert Museum di Londra. Il museo Venini, raccogliendo 45.000 disegni, 10.000 foto d’epoca e 4.000 opere d’arte, rappresenta il più prezioso archivio storico della vetreria artistica moderna e contemporanea.
Dal 2016 la società è controllata dalla famiglia Damiani, già a capo dell’omonimo brand internazionale di alta gioielleria, con l’obiettivo di dare maggior impulso a una delle più autentiche eccellenze del made in Italy.

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