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13 Stelle Michelin in giuria premio Birra Moretti Grand Cru con Claudio Sadler presidente

13 Stelle Michelin in giuria premio Birra Moretti Grand Cru con Claudio Sadler presidenteLa terza edizione del Premio Birra Moretti Grand Cru è composta quest’anno da una Giuria rappresentata da nove assi dell’alta ristorazione italiana.

Il primo concorso nazionale per chef e sous chef under 35 con la passione della birra in cucina, promosso da Birra Moretti e Identità Golose, mette alla prova la capacità e la fantasia dei migliori talenti culinari italiani.
Una gara a tappe all’insegna dell’eccellenza gastronomica, un’appassionante sfida ai fornelli che prevede due fasi eliminatorie e una prova finale dal vivo, un palcoscenico importante per tanti giovani cuochi.


Alla Giuria la sentenza: decretare il prossimo 18 novembre, al culmine di una lunga, appassionante e selettiva gara a tappe, il vincitore assoluto dell’edizione 2013.

Oltre al Presidente Claudio Sadler, del ristorante Sadler di Milano (2 stelle Michelin), ne fanno parte:
 Francesco Apreda, chef del ristorante Imàgo presso l’Hotel Hassler di Roma (1 stella Michelin)
 Fabio Barbaglini, chef dell’Antica Osteria del Ponte di Cassinetta di Lugagnano, in provincia di Milano
 Enrico Cerea, chef del Ristorante Da Vittorio di Brusaporto, in provincia di Bergamo (3 stelle Michelin)
 Simone Padoan, chef del ristorante I Tigli di San Bonifacio, in provincia di Verona
 Beppe Palmieri, maitre e sommelier dell’Osteria Francescana di Modena (3 stelle Michelin)
 Marco Reitano, sommelier de La Pergola del Rome Cavalieri di Roma (3 stelle Michelin)
 Antonella Ricci, chef del ristorante Al Fornello Da Ricci di Ceglie Messapica, in provincia di Brindisi (1 stella Michelin)
 Giuseppe Vaccarini, sommelier e presidente ASPI (Associazione della Sommellerie Professionale Italiana)

A essi si aggiungono Paolo Marchi, patron di Identità Golose – The International Chef Congress e Alfredo Pratolongo, Direttore Comunicazione e Affari Istituzionali di HEINEKEN Italia, per un totale di 11 giurati.


Il filo conduttore di tutti i piatti che i concorrenti sono chiamati a presentare è l’utilizzo, come ingrediente e in abbinamento, di una delle sei specialità della famiglia Birra Moretti (Birra Moretti, Birra Moretti Zero, Birra Moretti La Rossa, Birra Moretti Doppio Malto, Birra Moretti Baffo d’Oro, Birra Moretti Grand Cru) in armonia – e questa è la novità che caratterizza l’edizione 2013 del Premio – con le spezie e le erbe aromatiche (dall’anice al basilico, dal timo al rosmarino, dal ginepro allo zafferano… sono ben 37 quelle elencate dal regolamento ufficiale visionabile sui siti www.identitagolose.it e www.birramoretti.it).


Sotto la presidenza di Sadler, continua anche la collaborazione con l’Associazione Le Soste (di cui Sadler è Presidente) che promuove il bando di concorso tra i giovani Chef dei ristoranti associati, riconoscendo al Premio Birra Moretti Grand Cru un contenuto di valore e qualità coerente con gli ideali di cultura gastronomica, convivialità, accoglienza e cortesia che caratterizzano la rinomata Associazione.

“Nella mia duplice veste di presidente della Giuria del Premio e dell’associazione Le Soste, credo che i giovani concorrenti debbano saper cogliere questa occasione per dimostrare la loro professionalità e la loro creatività. Come tutte le competizioni importanti, anche il Premio Birra Moretti Grand Cru diventa per chi vi partecipa una piattaforma di confronto con gli altri ma al contempo un momento di arricchimento culturale e uno specchio per conoscere i propri limiti e per cercare di superarli” sottolinea lo chef Claudio Sadler.

Le tappe del Premio
I giovani aspiranti al Premio avranno tempo fino al 22 luglio 2013 per inviare alla Segreteria organizzativa la ricetta di un piatto salato a scelta che preveda l’utilizzo di una delle sei specialità della famiglia Birra Moretti; ma anche di una spezia o un’erba aromatica. Fra tutte le ricette pervenute ne saranno selezionate 50 i cui autori passeranno alla fase successiva.
Ai 50 partecipanti selezionati sarà poi richiesto di presentare (entro il 23 settembre) la ricetta di un dessert. Anche questa ricetta dovrà comprendere una delle spezie o erbe aromatiche in elenco e una delle specialità della famiglia Birra Moretti tra gli ingredienti e in abbinamento al piatto. Pochi giorni dopo la Giuria, durante un evento dedicato alla stampa a fine settembre, renderà noti i 10 nomi dei concorrenti che accederanno alla finale.
Il 18 novembre (in una location che sarà annunciata nei prossimi mesi) i 10 finalisti dovranno preparare dal vivo, impiattare e proporre agli occhi e al palato della Giuria le due ricette che li hanno portati in finale. In palio, uno dei seguenti premi (del valore di 10mila euro): un viaggio sulle vie del gusto per due persone a Copenhagen, Barcellona e Parigi, una fornitura di attrezzature professionali per la cucina, una fornitura d’arredo tavola, una fornitura di prodotti alimentari.
Che vinca il migliore. C’è da scommetterci, la Giuria capeggiata da Sadler non farà sconti a nessuno

LA GIURIA DEL PREMIO

CLAUDIO SADLER – Presidente di Giuria – Chef Ristorante Sadler – Milano
Claudio Sadler è sinonimo di solidità e così il suo Ristorante Sadler. Non che si tratti di un conservatore in senso stretto, ma di un purista e di un innovatore prudente. Milanese per nascita e per passione, sebbene il suo cognome arrivi dal Trentino e sua mamma dal Friuli; per lui è più che naturale praticare una cucina italiana in senso lato. Due i suoi maestri, Gualtiero Marchesi e Georges Cogny, dai quali ha ereditato anche la passione e l’attitudine all’insegnamento.

FRANCESCO APREDA – Chef Ristorante Imàgo dell’Hotel Hassler – Roma
Nato a Napoli nel 1974, a soli 19 anni inizia a lavorare all’Hassler di Roma come Commis diventando poco dopo Capo Partita. La voglia di crescere professionalmente lo porta presto a Londra (dove fa esperienze importanti con tappa anche al Le Gavroche) e a Tokyo (dove gestisce il ristorante italiano Cicerone all’interno dell’Imperial Hotel). Nel 2003 torna a Roma e rientra all’Hassler come Executive Chef. Nel 2006 diventa Chef dell’appena ristrutturato ristorante Imàgo che nel 2009 si aggiudica una stella Michelin. Dal 2004, insieme a Roberto Wirth, Presidente e Direttore Generale dell’Hassler Roma, è inoltre consulente dei due ristoranti italiani in India: il Vetro a Mumbai e il Travertino a New Delhi.

FABIO BARBAGLINI – Chef Antica Osteria del Ponte – Cassinetta di Lugagnano (MI)
Da Desio cambiò presto orizzonti, specchiando tutta la sua gioventù sulle acque del lago Maggiore di Arona. In cucina giovanissimo, a 15 anni era già oltre le Alpi al Royal di Crans Montana e al Badrutt’s Palace di Sankt Moritz. Messo via il diploma dell’Alberghiero a Stresa, arriva la sterzata decisiva all’Antica Osteria del Ponte, la “Cassinetta” del Milanese: ci entra come ‘capopartita delle carni’ e ci resta fino al 1994 come allievo prediletto del grande Ezio Santin. Poi esperienze in giro per il mondo fino al grande rientro nel 2012. E tra le sue mani la ‘Cassinetta’ continua a brillare. Lo scorso febbraio durante il Congresso di Identità Golose si è aggiudicato il premio Birra in cucina promosso da Birra Moretti.

ENRICO CEREA – Chef Ristorante Da Vittorio – Brusaporto (BG)
Primogenito dei cinque figli di Bruna e Vittorio, Enrico (Chicco per gli amici) è cresciuto dentro le cucine del ristorante di famiglia. Giovanissimo, già lavorava con padronanza dei suoi mezzi e con una personalità culinaria che si faceva sempre più forte al ritorno di ogni viaggio nelle migliori cucine del mondo. È un cuoco totale, completo, esperto. Ma quella per i dessert rimane tuttavia la sua prima e irrefrenabile passione. Nel 2009 il ristorante sotto la sua conduzione, al fianco dei fratelli Francesco, Roberto, Rossella e mamma Bruna, acquisisce la terza stella Michelin.

SIMONE PADOAN – Ristorante I Tigli – San Bonifacio (VR)
Classe 1971, ultimo di 9 fratelli, Simone Padoan è cresciuto nella pizzeria di famiglia. Il desiderio di (ri)dare la giusta dignità a un piatto che è un orgoglio nazionale, la pizza, unito alla curiosità e alla voglia di migliorare e proporre qualcosa di diverso, nel 2000 lo hanno portato a dare una svolta alla sua attività, a ricercare e a sperimentare senza sosta. Oggi, a I Tigli di San Bonifacio, è possibile emozionarsi gustando uno spicchio di pizza.

GIUSEPPE PALMIERI – Sommelier, Osteria Francescana – Modena
Giuseppe Palmieri. Emigrante di lusso, modenese per amore di Modena. In Sala e in Cantina all’Osteria Francescana. Una moglie, un cane e due porcellini peruviani. Una grande passione per gli Altri. Il grande obiettivo per il futuro è dedicarsi al difficile traguardo: diventare un buon esempio. Un tatuaggio sul braccio destro: basso profilo e altissime prestazioni.

MARCO REITANO – Sommelier, Ristorante La Pergola dell’Hotel Rome Cavalieri – Roma
Professionalmente è nato è cresciuto a La Pergola, dove è entrato poco più che ragazzo per guadagnare ‘due lire’ ai tempi degli studi ricoprendo un po’ tutti i ruoli. Poi sono arrivati i corsi AIS, i periodi di formazione nelle più importanti zone vitivinicole del mondo e le collaborazioni con le più rinomate guide di vini. Nel 2001 si aggiudica l’Oscar del Vino come miglior sommelier. L’abbinamento cibo-bevanda, a detta sua “non è tecnico in senso stretto”, non necessariamente è rapportato solo al cibo, ma anche alla serata, che dovrà avere un determinato svolgimento.

ANTONELLA RICCI – Chef Al Fornello Da Ricci – Ceglie Messapica (BR)
Nella terra di Ceglie, immerso nel verde ai confini della pianura salentina, sorge il ‘regno culinario’ dei Ricci, in cucina da generazioni. Oggi alla guida del ristornate di famiglia c’è Antonella affiancata dal marito, lo chef mauriziano Vinod Sookar. Una coppia stellata capace di creare piatti equilibrati, sempre giocati sulla perfetta armonia di colori e sapori e in grado di esprimere al meglio la cultura del territorio. Ingredienti stagionali e genuini: questa la regola base per rileggere al meglio le antiche ricette locali.

GIUSEPPE VACCARINI – Sommelier, Presidente ASPI
Pavese di nascita, Giuseppe Vaccarini è sommelier professionista dal 1972. Nel corso degli anni è stato maitre (da Gualtiero Marchesi), docente di sommellerie (anche in Università Cattolica e SDA Bocconi) e consulente per importanti aziende del settore alimentare. Dopo essere stato Presidente dell’Associazione Italiana Sommeliers e dell’A.S.I. (Associazione della Sommellerie Internationale), nel 2007 ha fondato l’ASPI (Associazione della Sommellerie Professionale Italiana). È autore di numerosi libri tradotti in diverse lingue e collabora con le principali riviste gastronomiche italiane. Il sommelier ideale? Nessun dubbio: un professionista lontano dalle luci della ribalta, conoscitore a 360 gradi del mondo del vino e delle bevande.

ALFREDO PRATOLONGO – Direttore Comunicazione e Affari Istituzionali di HEINEKEN Italia
Direttore Comunicazione e Affari Istituzionali di HEINEKEN Italia, è membro della giuria in qualità di rappresentante dell’azienda partner. Il percorso professionale di Alfredo Pratolongo si è svolto sia all’interno di primarie agenzie di comunicazione sia di importanti aziende italiane e multinazionali fra cui McDonald’s Italia dove, oltre a quello di Direttore della Comunicazione, ha anche ricoperto il ruolo di Vice Presidente della Fondazione per l’infanzia Ronald McDonald Italia.

PAOLO MARCHI – Ideatore e promotore di Identità Golose
Milanese, classe 1955, ha lavorato per 31 anni a Il Giornale, sport e cronache acquolinose, testata che ha lasciato nel marzo 2011 per dedicarsi a tempo pieno a Identità Golose di cui è ideatore e curatore da sempre. Ama scrivere e fotografare. Marchidigola è il suo blog, e prima o poi racconterà i 100 piatti che gli hanno cambiato il peso e la vita.

www.birramoretti.it

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