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Pasqua: e’ di moda il “bio menu” con vacanze benessere

Pasqua: e’ di moda il “bio menu” con vacanze benesserePasqua e Pasquetta a tavola non vuol dire necessariamente pantagrueliche abbuffate al ristorante oppure all’aria aperta.

Bando alle pietanze elaborate e alle scampagnate ad alto “tasso” inquinante, quest’anno per molti turisti il lungo week-end festivo che segna l’inizio della primavera sara’ all’insegna del bio e dell’eco-friendly, soprattutto per quanto riguarda la scelta delle strutture ricettive in cui soggiornare e dei menu’ da consumare.

Il trend, come evidenziato da un apposito monitoraggio condotto dalla health spa altoatesina “Villa Eden” di Merano, si registra su scala europea.

In Francia, ad esempio, per un picnic primaverile con i fiocchi si punta alla semplicita’ con il dip food, cibo mangiato con le dita, tra tartine, thermos e insalate bio, per non appesantirsi e godersi il sole in tutta tranquillita’ sdraiati sull’erba.

E, se non si intende rinunciare al classico uovo di cioccolato come dessert, meglio optare per uova e ovetti bio, che non contengono conservanti dannosi per la salute, ma mantengono inalterato il sapore.

Anche i cugini spagnoli non sono da meno e molti di loro, armati di cestini di vimini, tovaglie a quadretti e alimenti sani e prelibati, si concederanno per Pasqua un picnic in mezzo alla natura, lontano dallo stress della citta’, gustando prodotti leggeri e bio, come biscotti e pane senza glutine, toast integrali, pate’, salumi e petto di pollo di produzione biologica, il tutto accompagnato da un succo d’arancia e da tavolette di cioccolato altrettanto bio.

In Germania, invece, spicca la regione del Mecklenburg-Vorpommern che, tra castelli, borghi e verde, offre tutte le caratteristiche per una Pasqua green, con cibo “bio” di produzione locale e ottime possibilita’ di soggiorno “eco”.

E in Italia? Le bizze del tempo atmosferico, se da un lato rappresentano un deterrente per picnic e scampagnate all’aria aperta, dall’altro non dovrebbero intaccare invece il vero e proprio boom delle “eco-spa”, luoghi in cui i prodotti alimentari utilizzati devono avere la certificazione ufficiale “bio” e gli ingredienti somministrati agli ospiti devono essere biologici quasi al 100%, cioe’ non coltivati con processi chimici.

Fonte AGI

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