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Il MEC si fa in due: a Pasqua e Pasquetta doppietta di appuntamenti con la cultura del gusto pavese

Il MEC si fa in due: a Pasqua e Pasquetta doppietta di appuntamenti con la cultura del gusto paveseIl MEC alla Certosa sempre presente a Pasqua e Lunedì dell’Angelo
Ubiquo a Pasquetta: il MEC è anche a Morimondo
MEC – Mercatino Enogastronomico della Certosa di Pavia
Via del Monumento, Certosa di Pavia (Pv)
31 Marzo, 1 Aprile 2013
Dalle 9 alle 18
Piazza San Bernardo, Morimondo (Mi)
 1 Aprile 2013 –Dalle 9 alle 18

A Pasqua i ricchi sapori del triangolo del gusto dell’Oltrepò, del Pavese e della Lomellina avranno il dono dell’ubiquità. Si sdoppia infatti la vetrina di eccellenze enogastronomiche di questa zona ad alta intensità golosa, stesa tra le province di Pavia, Alessandria, Milano e Piacenza: domenica 31 Marzo infatti lo spazio antistante alla Certosa di Pavia si conferma vetrina delle tipicità a filiera corta della zona mentre per il Lunedì dell’Angelo gli espositori del MEC si sdoppieranno per essere presenti con le loro prelibatezze a Morimondo nella piazza dell’Abbazia, gioiello dell’arte lombarda romanica.
Un’occasione che permette a foodies e turisti enogastronomici di coniugare la passione per il buon cibo a quella per l’arte e la cultura.
Domenica 31 marzo e Lunedì 1 Aprile, a partire dalle 9 del mattino (e fino alle ore 18) gli espositori e i produttori rigorosamente a filiera corta animeranno lo spazio verde antistante il monastero cistercense a Certosa di Pavia (sulla direttrice Milano-Pavia).
A Pasquetta invece golosità in vetrina ad una trentina di chilometri dal capoluogo lombardo, pi piazza San Bernardo a Morimondo.
Buone forchette in trasferta potranno soddisfare curiosità e palato incontrando i produttori e degustando tutto il meglio della produzione enogastronomica del Pavese, della Lomellina,  dell’Oltrepò e dell’Alessandrino: salame di Varzi, vini DOC dell’Oltrepò Pavese, formaggi tipici, riso del Pavese, miele, il salame ed il patè d’oca della Lomellina, salse, funghi, marmellate, specialità dolciarie tra cui le offelle di Parona; non mancheranno inoltre i produttori di formaggio di capra della Val Staffora, la pasta fresca, pasticceria e pralineria al cioccolato, grappa, liquori, succhi di frutta e birra artigianale.

La Certosa di Pavia è uno dei monasteri più celebri e frequentati d’Italia. Dichiarata monumento nazionale italiano nel 1866 diventando così proprietà del Regno d’italia, la Certosa di Pavia fu eretta a partire dal 1396 per volere di Gian Galeazzo Visconti come sacello funebre della famiglia; il monastero fu ultimato nel 1452 e la chiesa nel 1473. La facciata venne realizzata successivamente dai fratelli Mantegazza e da Giovanni Antonio Amadeo (la parte inferiore) e da Lombardo nel XVI secolo (la parte superiore).
Situato a 8 km da Pavia e ad una trentina da Milano,  sulla statale che unisce le due città, la Certosa di Pavia è facilmente e rapidamente raggiungibile in auto, in treno da Milano con comodi treni Regionali (uno ogni ora) ma anche in bicicletta, magari seguendo il cammino di Sant’Agostino (punto di partenza una delle fermate della linea 2 della metropolitana, Porta Genova, Romolo o Abbiategrasso, http://www.piste-ciclabili.com/itinerari/15-milano-pavia-lungo-il-naviglio-pavese).
L’Abbazia di Morimondo fu fondata nel 1136 dai cistercensi provenienti dal monastero francese di Morimond, i quali, trapiantati in Lombardia, conservarono il nome della loro abbazia madre (da “mora”, parola della bassa latinità = palude). La basilica, sorta in periodo successivo alla costruzione del monastero (dal 1182), rispecchia il disegno delle chiese cistercensi voluto da S. Bernardo: grandiose e solenni in contrasto con l’austerità e la povertà della vita dei monaci, cui è attribuito il merito di aver intrapreso l’opera di bonifica e valorizzazione agricola del territorio. L’esterno in mattoni è in stile gotico francese con elementi romanico-lombardi. La facciata presenta un taglio a capanna; il portale è preceduto da un pronao (porticato posto davanti alla chiesa) aggiunto nel 1736. Un rosone centrale, bifore, aperture cieche e altre a cielo aperto definiscono la parte superiore, coronata da una fila di archetti.
Raggiungere Morimondo è piuttosto semplice, basta seguire il corso del Naviglio Grande in direzione Vigevano. Giunti nel centro abitato di Abbiategrasso si svolta verso Sud e si cominciano a seguire le indicazioni per Morimondo. Lungo il naviglio esiste anche una ciclovia che vi permette di giungere a destinazione percorrendo strade prevalentemente ciclabili, una pedalata bella lunga ma adatta a tutti.

Per informazioni 347 7264448; www.agenziareclam.it

 

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