Da 80 anni il brand Masardona custodisce l’arte dei lievitati pasquali: ecco come nascono il tortano e la pizza di scarole che incantano l’Italia.
La Pasqua napoletana non è una data sul calendario, ma un’esperienza sensoriale che inizia molto prima della domenica di Resurrezione. È un’atmosfera densa, fatta di profumi che filtrano dai portoni dei palazzi e si arrampicano tra i vicoli del centro storico. In questo scenario di attesa e devozione culinaria, la famiglia Piccirillo, anima dello storico brand Masardona, si prepara a rinnovare un rito che dura da oltre ottant’anni. Dal 25 marzo al 4 aprile 2026, l’iconica insegna della pizza fritta rimetterà “le mani in pasta” per offrire i due pilastri della tradizione pasquale partenopea: il tortano e la pizza di scarole.
L’arte del tortano: tra sugna, pepe e memorie d’infanzia
Il tortano rappresenta plasticamente l’abbondanza che rompe il rigore della Quaresima. Non è un semplice lievitato salato, ma un’architettura di sapori decisi. La versione di Masardona eleva questo classico attraverso una lavorazione che rifiuta ogni tipo di meccanizzazione industriale. Il segreto risiede nella gestione della sugna (lo strutto), ingrediente fondamentale che non viene semplicemente aggiunto, ma letteralmente incorporato con pazienza millimetrale.
La lavorazione richiede una sensibilità fisica: l’impasto deve essere spinto, piegato e tirato con le mani aperte finché non raggiunge una consistenza setosa ed elastica. La famiglia Piccirillo segue ancora oggi i tempi dettati dalla materia prima, senza forzare le lievitazioni. All’interno, il ripieno è un inno alla generosità: il salame napoletano tagliato rigorosamente a mano, il pecorino romano dalla sapidità schietta, le uova sode integrate direttamente nell’impasto e i ciccioli (i celebri cicoli), cubetti di grasso di maiale pressato che sprigionano un aroma inconfondibile durante la cottura. Il tutto è sigillato dal pepe nero macinato fresco, una nota aromatica che firma ogni morso con carattere.
La pizza di scarole: il sapore autentico del Venerdì Santo
Se il tortano è l’esplosione della festa, la pizza di scarole di Masardona è l’anima più riflessiva e profonda della Pasqua, legata alla tradizione “di magro” del Venerdì Santo. In questa preparazione, la semplicità degli ingredienti della terra si sposa con la maestria della panificazione. Le scarole vengono saltate lentamente in padella, arricchite dal contrasto tra la dolcezza dell’uva passa e dei pinoli e la spinta sapida delle olive e dei capperi, con un finale leggermente piccante.
L’impasto che avvolge questo scrigno vegetale mantiene la fragranza del pane appena sfornato, con una crosta sottile e cedevole. È un prodotto che parla di casa e di una cucina povera ma nobilitata da una tecnica sopraffina, capace di trasformare pochi ingredienti in un capolavoro di equilibrio gastronomico.
La filosofia della famiglia Piccirillo: ottant’anni di eccellenza
Dietro ogni singola sfornata c’è la supervisione diretta di Enzo Piccirillo, nipote della leggendaria Anna Manfredi, nota a tutti come “Masadona”. Accanto a lui, i figli Salvatore e Cristiano rappresentano la quarta generazione che continua a onorare una storia familiare fatta di sacrifici e successi internazionali. La loro scelta è chiara: non delegare mai le fasi cruciali della produzione.
Come sottolinea Salvatore Piccirillo, il cibo per la famiglia è un ponte tra generazioni: il tortano e la pizza di scarole non sono visti come semplici prodotti commerciali, ma come frammenti di storia che continuano a vivere attraverso gesti immutati. È un modo per garantire che l’identità culinaria di Napoli non si disperda nella standardizzazione moderna.
Informazioni pratiche e spedizioni in tutta Italia
Per chi desidera portare a tavola l’autentica Pasqua napoletana, Masardona ha predisposto un calendario dedicato. Sebbene il tortano e la pizza di scarole siano disponibili su ordinazione tutto l’anno (con ritiro il martedì), per il periodo pasquale 2026 la disponibilità sarà estesa dal martedì al sabato, con ritiro entro le ore 12:00.
I prodotti sono realizzati nei formati conviviali da 1,5 kg e 2 kg, proposti al prezzo di 20,00 euro al chilogrammo. Per i napoletani lontani da casa o per gli estimatori della cucina partenopea in tutta la penisola, Masardona offre un servizio di spedizione nazionale, permettendo così di ricevere un pezzo di tradizione direttamente alla propria porta, garantendo la freschezza e l’integrità di un prodotto fatto come una volta.



