San Marzano, un paradiso di bontà !

pomodori San Marzano

Il “Pomodoro San Marzano dell’agro sarnese-nocerino” è un pomodoro pelato ottenuto da piante dell’ecotipo S. Marzano. Il nome proviene dalla città di San Marzano sul Sarno.

Ha una forma allungata, ed è particolarmente adatto per preparare pelati e conserve. Il pomodoro San Marzano è lungo, nervoso, consistente. Esso è l’unico che non si frantuma nella lavorazione; al contrario si mantiene intero anche nel barattolo, ottenendo un pelato di alta qualità e sapore.

La denominazione di origine protetta (DOP) è riservata al pomodoro che risponde alle condizioni ed ai requisiti stabiliti dalle norme della Disciplinare di produzione e trasformazione della Denominazione di Origine Protetta “Pomodoro San Marzano dell’agro sarnese-nocerino.
Proprio per stigmatizzare tali caratteristiche, Lunedì 29 Luglio, presso l’“Azienda Farao” di Renato Faraone Mennella in via Sarno-Striano (SA), si terrà l’evento: “Aspettando… il Mio San Marzano”, organizzato da La Buona Tavola Magazine, con la collaborazione di Perrella S.r.l., azienda di distribuzione in Campania e Molise e promosso da Solania S.r.l., azienda leader del settore della trasformazione del pomodoro San Marzano, che presenterà un progetto studiato per venire incontro alle esigenze dei pizzaioli che necessitano di un prodotto garantito circa la sua qualità, tre i punti fondamentali: si potrà scegliere la propria particella di terreno; identificare il proprio lotto di produzione e personalizzare l’etichetta del barattolo.

L’azienda Faraone Mennella è stata fondata nel 1870, all’origine specializzata nella coltivazione di fiori e ortaggi, proprio nei pressi degli scavi di Pompei, precisamente a Torre del Greco, alle falde del Vesuvio. Successivamente l’azienda è stata trasferita a Sarno, producendo così prodotti ideali per una vasta gamma di ambienti. Tante le varietà esportate nei mercati mondiali, sempre attivi nella sperimentazione di nuovi prodotti innovativi per i mercati di domani, non tralasciando i prodotti della tradizione.

Il pomodoro appena raccolto ha un gusto tipico che solo chi lo ha provato può comprendere, seguendo i ricordi dell’infanzia, quando la colazione non era a base di “Nutella” ma di un San Marzano “schiattato” sopra una fetta di pane casareccio e un filo d’olio extra vergine d’ulivo. L’evento è in coincidenza della fase di raccolta del San Marzano, così noto in Italia e all’estero tanto da essere confuso con altri frutti che nulla hanno a che fare con l’originale. Piatti semplici campani e musica dal vivo accompagneranno quella che vuole essere una vera festa contadina con l’intento di far conoscere le fasi di lavorazione e conservazione del prodotto tipico. Quindi il protagonista sarà proprio il pomodoro che porta il nome di un Santo, che viene curato con amore dagli agricoltori, consci del loro compito di tramandare alle generazioni future le tecniche di coltivazione. Nel corso della manifestazione verrà presentata la sottoscrizione, sulla piattaforma change.org, della petizione all’UNESCO per il riconoscimento dell’Agro Sarnese Nocerino, patria del pomodoro San Marzano, come patrimonio naturale e culturale dell’Umanità.

Il giornalista Renato Rocco, direttore de LaBuonaTavolaMagazine, condurrà l’evento insieme a Francesca Faratro, giornalista enogastronomica del LucianoPignataroWineBlog. Con i contributi di Luciano Pignataro, giornalista enogastronomico de Il Mattino e del LucianoPignataroWineBlog e Barbara Guerra curatrice della guida 50 TOP PIZZA. L’“Associazione Verace Pizza Napoletana”; i pizzaioli del gruppo La Piccola Napoli; gli chef della Federazione Italiana Cuochi e dell’Associazione Professionale Cuochi Italiani Campania, nonché lo staff della Gambero Rosso Academy guidata da Serena Maggiulli saranno tutti presenti per portare il contributo della loro esperienza.
Giuseppe Daddio e Aniello Di Caprio della scuola Dolce&Salato, prepareranno piatti che metteranno in risalto la genuinità del pomodoro appena raccolto: la “focaccia con pomodoro, mozzarella e basilico crudo”; “insalata di pasta alla crudaiola”, assaggi di “pomodoro San Marzano spaccato con olio, sale e origano”; “caprese DOP e caprese dei Monti Lattari”; “peperoncini del fiume al filetto di San Marzano” e, per finire in bellezza, “Cuzzitiello al ragù e polpette”.

Harry di Prisco

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By | 2019-07-27T20:47:58+00:00 Luglio 2019|I luoghi del gusto|