Cultura e tradizione in tavola: è questo il filo conduttore che ha guidato il successo di “Casa Sardegna – Sa Domu de Sardinia”, la settimana di eventi organizzata a Osaka dalla Regione Autonoma della Sardegna in occasione di Expo 2025. Una manifestazione che ha saputo coniugare enogastronomia, artigianato, turismo e cultura, trasformando la città giapponese in una vetrina internazionale per promuovere l’identità sarda.

A “Casa Sardegna”, i sapori della regione come ambasciatori culturali

Promosso dal Centro Regionale di Programmazione in collaborazione con 14 Gruppi di Azione Locale (GAL), il progetto ha presentato la Sardegna come una terra viva, contemporanea e allo stesso tempo profondamente radicata nella propria storia. Il programma ha incluso degustazioni guidate, laboratori del gusto, cooking show, incontri istituzionali e momenti di networking, offrendo una vera esperienza multisensoriale.

Il cuore pulsante dell’evento è stato proprio il cibo, scelto come veicolo narrativo per raccontare il territorio, la sua biodiversità e le sue tradizioni millenarie. Dai prodotti tipici della terra ai vini autoctoni, dalle ricette ispirate alla cultura nuragica ai dolci tradizionali del Carnevale sardo, ogni piatto ha rappresentato un frammento della cultura isolana.

Protagonisti assoluti delle degustazioni sono stati i vini delle cantine Antichi Poderi di Jerzu, Binzamanna, Contini, Santadi, Trexenta e il Vermentino di Monti, abbinati con maestria ai sapori locali in un percorso gustativo costruito con cura e passione. Il dialogo tra produttori, chef e pubblico ha fatto d’ogni incontro un’occasione di condivisione e approfondimento, a valorizzazione del ruolo del cibo come ponte tra culture.

"Casa Sardegna": i sapori della regione conquistano Osaka - Sapori News Tradizione e innovazione nel piatto

Particolarmente apprezzati sono stati i laboratori del gusto dedicati alla pasticceria sarda, che hanno mostrato dal vivo la preparazione di dolci tipici abbinati a vini da meditazione. Non sono mancati spunti innovativi, come il cooking show sul confronto tra la dieta sarda delle Blue Zones e quella giapponese, che ha evidenziato le affinità tra due culture longeve, legate alla qualità della vita e all’alimentazione consapevole.

Questi momenti hanno permesso al pubblico giapponese di scoprire la Sardegna sotto una luce nuova, non solo come meta turistica ma anche come terra di ricerca, cultura alimentare e innovazione sostenibile.

Cena finale con il mare nel piatto

A concludere la rassegna è stata una cena raccontata, che ha messo in tavola l’altra anima dell’isola: quella marinara. Protagonisti i prodotti del mare, come il tonno di corsa e la bottarga di tonno, serviti durante la presentazione ufficiale dei GAL e delle imprese partecipanti. Un momento di grande suggestione, dove gusto, parole e immagini hanno disegnato il profilo di una Sardegna generosa, identitaria e sempre più internazionale.

“Casa Sardegna”, per un ponte tra Sardegna e Giappone

Con “Casa Sardegna”, l’isola ha saputo presentarsi al pubblico giapponese non solo con le sue eccellenze enogastronomiche, ma con l’intero sistema territoriale: tradizioni, imprese, comunità e saperi. Un’esperienza completa che ha unito convivialità, divulgazione e promozione, proiettando la Sardegna tra le protagoniste culturali di Expo 2025.

Un successo che conferma il potere del cibo come linguaggio universale, in grado di raccontare identità, costruire legami e far viaggiare il pubblico, anche a migliaia di chilometri di distanza.