Lombardia a Vinitaly 2026: vino, territorio e gastronomia per un sistema che cresce.
Appuntamento a Verona dal 12 al 15 aprile per la 58^ edizione di Vinitaly, dove la Lombardia torna con una presenza tra le più strutturate dell’intera manifestazione. Quest’anno, però, il Padiglione regionale non si limita a esporre bottiglie: l’obiettivo dichiarato è raccontare un sistema integrato che unisce vino di qualità, paesaggio, tradizione culinaria e offerta turistica.
Un anno da record per il vino lombardo
I dati parlano chiaro. Nel 2025 il valore dell’export vitivinicolo lombardo ha toccato quota 331,5 milioni di euro, segnando un aumento del 7,1% rispetto all’anno precedente. Un risultato ancora più significativo se si considera che a livello nazionale il comparto ha registrato invece una contrazione del 3,7%.
La Lombardia, quindi, non ha solo tenuto il passo: ha accelerato, andando in controtendenza rispetto alla maggior parte delle regioni italiane produttrici.
Anche sul fronte della produzione, la vendemmia 2025 ha consegnato dati positivi: oltre 143 milioni di bottiglie potenziali, in crescita del 16,3% sull’annata precedente. A rendere ancora più solido il quadro è la vocazione qualitativa della regione: oltre il 90% delle bottiglie lombarde rientra nelle denominazioni di origine o indicazioni geografiche protette, contro una media nazionale che si ferma al 74%.
Olimpiadi, UNESCO e nuova visibilità internazionale
Due grandi eventi contribuiscono ad amplificare l’attrattività della Lombardia nel 2026. Le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina hanno portato la regione sotto i riflettori internazionali, generando un aumento dei flussi turistici e un’attenzione mediatica difficile da replicare con le sole leve promozionali tradizionali.
Parallelamente, il riconoscimento della Cucina italiana come Patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO apre nuove strade di valorizzazione per la filiera enogastronomica nel suo complesso. Un riconoscimento che rafforza il legame tra cibo, vino, identità culturale e turismo esperienziale — esattamente la direzione in cui la Lombardia sta investendo.
Enoturismo in forte espansione
Tra i comparti in maggiore crescita spicca l’enoturismo. Nel triennio 2022–2024 i visitatori nelle cantine e nei territori vitivinicoli lombardi sono aumentati con una media annua del 16%, posizionando la regione tra le mete più dinamiche del settore a livello nazionale.
A sostenere questa traiettoria c’è anche un tessuto imprenditoriale solido: quasi 3.000 aziende vitivinicole operano in Lombardia, garantendo occupazione stabile a circa 6.500 addetti — un dato cresciuto dell’8,2% nell’arco degli ultimi dieci anni — a cui si sommano migliaia di lavoratori stagionali.
Il Padiglione Lombardia: 3.000 mq e oltre mille etichette
Al primo piano del Palaexpo di Verona, il Padiglione Lombardia occuperà oltre 3.000 metri quadrati, ospitando più di 150 tra produttori, consorzi, associazioni e istituzioni. In degustazione saranno presenti oltre mille etichette, in grado di rappresentare la straordinaria varietà del panorama vitivinicolo regionale: dalle bollicine della Franciacorta ai rossi della Valtellina, passando per il Lugana, il Moscato di Scanzo, l’Oltrepò Pavese e molte altre denominazioni.
La partecipazione è frutto della sinergia tra Regione Lombardia, Unioncamere Lombardia e i Consorzi di Tutela, in un formato che consolida anno dopo anno la collaborazione istituzionale intorno alla promozione del vino lombardo.
Lunedì 13 aprile: il momento delle eccellenze
Tra gli appuntamenti più attesi in calendario, spicca l’evento celebrativo del 13 aprile dedicato ai grandi nomi della gastronomia e della produzione enologica lombarda.
Sul palco si alterneranno il maestro pasticcere Iginio Massari, Bruna Gritti — fondatrice insieme al marito Vittorio Cerea del celebre ristorante Da Vittorio — e Maurizio Zanella, artefice della storia di Ca’ del Bosco.
Tre figure che incarnano, ciascuna a modo suo, l’eccellenza del saper fare lombardo a tavola e in cantina.
I Consorzi presenti al Padiglione Lombardia
Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese, Ente Vini Bresciani, Consorzio Franciacorta, Consorzio Tutela Moscato di Scanzo, Consorzio Volontario Vino DOC San Colombano, Consorzio Montenetto, Consorzio Vini IGT Terre Lariane, Consorzio Vini Mantovani, Consorzio Tutela Lugana DOC, Consorzio Tutela Valcalepio, Consorzio Tutela Vini di Valtellina, Consorzio Valtènesi Riviera del Garda Classico, Produttori San Martino della Battaglia DOC, Consorzio Botticino DOC, Consorzio Tutela IGT Valcamonica.


Olimpiadi, UNESCO e nuova visibilità internazionale
