Il Castello di Uviglie inaugura la primavera con una giornata simbolica dedicata alla Vigna del Conte, cuore storico della produzione vitivinicola della tenuta e testimonianza di una tradizione che affonda le radici nel Quattrocento.
Lo scorso 27 marzo, la storica dimora affacciata sul borgo di Rosignano Monferrato, tra le colline patrimonio UNESCO del Monferrato, ha aperto le sue porte a creator, ospiti e rappresentanti del territorio per celebrare l’avvio della nuova stagione di esperienze enogastronomiche.
L’iniziativa ha valorizzato il legame tra patrimonio storico, cultura del vino e promozione territoriale, confermando il ruolo del castello come destinazione emergente del turismo enologico in Piemonte.
La Vigna del Conte: simbolo della tradizione vitivinicola del Castello di Uviglie
Momento centrale della giornata è stata la messa a dimora delle prime piante del nuovo impianto della Vigna del Conte, gesto altamente simbolico che segna l’inizio di una nuova fase produttiva nel pieno rispetto di una tradizione agricola mai interrotta nel corso dei secoli.
La tenuta vitivinicola del Castello di Uviglie custodisce infatti una continuità produttiva rara, attiva fin dal XV secolo. Oggi questo patrimonio viene rilanciato attraverso un progetto che coniuga qualità, innovazione e valorizzazione del territorio, rafforzando l’identità enologica del Monferrato.
Esperienze tra degustazioni, visite guidate e patrimonio storico
Durante la giornata, gli ospiti hanno partecipato a visite guidate negli ambienti storici del castello, passeggiate nel parco monumentale e degustazioni dei vini della tenuta, vivendo un’esperienza immersiva tra architettura, paesaggio e cultura gastronomica.
Il Castello di Uviglie, oggi visitabile su prenotazione, propone un’offerta dedicata a chi cerca esperienze autentiche nel Monferrato, con percorsi personalizzati che includono degustazioni, eventi privati, incontri culturali ed esperienze gastronomiche esclusive.
Presenze istituzionali e valorizzazione culturale del territorio
All’evento hanno preso parte importanti figure istituzionali e culturali, tra cui il sindaco Cesare Chiesa e la professoressa Renata Salvarani, ordinaria di Storia del Cristianesimo presso l’Università Europea di Roma e studiosa riconosciuta a livello internazionale sui temi della valorizzazione del patrimonio culturale.
La sua partecipazione ha rafforzato il valore del castello come luogo di dialogo tra memoria storica e visione contemporanea, in un contesto dove il recupero architettonico diventa strumento di promozione territoriale.
Arte contemporanea e continuità storica: il mosaico di Massimiliano Marcelia
A rendere ancora più significativo l’evento è stato l’intervento dell’artista milanese Massimiliano Marcelia, incaricato di realizzare un mosaico dedicato alle famiglie della nuova proprietà del castello.
L’opera si inserisce in una tradizione storica consolidata: in passato, ogni famiglia nobiliare che abitava il castello lasciava infatti il proprio stemma araldico, contribuendo alla costruzione dell’identità simbolica della dimora. Un gesto che oggi viene reinterpretato in chiave artistica contemporanea.
Il rilancio del Castello di Uviglie tra ospitalità di lusso e turismo internazionale
L’ampia partecipazione registrata conferma il crescente interesse verso il progetto di rilancio del Castello di Uviglie, oggi di proprietà di un fondo familiare composto da famiglie spagnole attive da anni nel settore dell’ospitalità di alta gamma.
“Il nostro obiettivo è restituire vita a questo luogo straordinario, unendo la storia del castello alla cultura del vino e all’ospitalità contemporanea. Il Monferrato è un territorio autentico e ricco di potenziale e il Castello di Uviglie vuole diventare un punto di riferimento per chi desidera scoprirlo attraverso esperienze di qualità”, afferma Andrea Fracchia.
Un castello storico nel cuore del Monferrato
Le origini del castello risalgono al Trecento. Nel corso dei secoli è stato dimora di importanti famiglie nobiliari piemontesi, tra cui i Pico Gonzaga, i Callori di Vignale e i Cacherano di Bricherasio.
Grazie alla sua posizione strategica — a circa un’ora da Milano, cinquanta minuti da Torino e poco più di un’ora da Genova — il Castello di Uviglie si sta consolidando come meta di riferimento per il turismo culturale ed enogastronomico nel Monferrato.
Il futuro: boutique hotel, ristorazione e ricerca sulla longevità
Il piano di sviluppo prevede inoltre la realizzazione di un boutique hotel nelle antiche sale del piano nobile, insieme all’apertura di nuovi spazi dedicati alla ristorazione e all’accoglienza.
L’obiettivo è, quindi, trasformare il castello in un hub internazionale per esperienze culturali, gastronomiche e hospitality di alto profilo, affiancando a questo anche un progetto innovativo legato alla ricerca sulla longevità, destinato ad avere rilevanza europea e internazionale.





