UFO – Unconventional Form of Opportunities è il nuovo indirizzo milanese destinato ad attirare l’attenzione di chi segue l’evoluzione culturale e gastronomica della città.

In Via Orobia 26, nel quadrante sud di Milano, apre infatti uno spazio ibrido di oltre 1500 metri quadrati che mette insieme ristorazione, musica, editoria, produzione creativa e socialità in uno dei territori urbani oggi più dinamici, a pochi passi da Fondazione Prada, Fondazione ICA Milano e dal futuro Villaggio Olimpico.

Il nome stesso racconta la sua identità: UFO – Unconventional Form of Opportunities nasce come progetto pensato per creare connessioni tra mondi diversi, favorendo incontri e collaborazioni all’interno di un ambiente che supera il concetto tradizionale di locale o spazio culturale. Qui convivono infatti un bistrot aperto dall’aperitivo fino a tarda sera, una lounge dedicata alla socialità, uno spazio eventi flessibile e persino un campo da bocce, in un equilibrio volutamente inedito che riflette il carattere sperimentale del progetto.

L’idea è quella di costruire un ecosistema urbano in cui discipline differenti possano dialogare quotidianamente.
All’interno di UFO trovano infatti spazio realtà molto diverse ma complementari, come Billboard Italia, che porta nello spazio la presenza della storica testata musicale internazionale, Boutade, studio di produzione podcast fondato da Selvaggia Lucarelli e Lorenzo Biagiarelli, insieme a Studio Creativo Cucù, attivo nella direzione artistica e nella comunicazione visiva, al corner editoriale di Frabs Magazine, dedicato alle pubblicazioni indipendenti e sperimentali, e a SpaceDelicious, il progetto firmato da Maurizio Tentella specializzato nella comunicazione legata al food e al branding esperienziale.

Uno degli elementi centrali del progetto è lo spazio eventi di oltre 400 metri quadrati, concepito per ospitare talk, listening session, performance, presentazioni e format speciali. La struttura è pensata per adattarsi tanto agli eventi culturali quanto a quelli corporate, mantenendo sempre una forte relazione con l’energia creativa che caratterizza questa parte della città.

Dietro il progetto ci sono figure già note nel panorama milanese della rigenerazione urbana e culturale. Tra i soci compare Fabio Lucarelli, imprenditore che ha già contribuito alla nascita di esperienze come Lampo Milano e Scalo Lambrate, capaci di trasformare spazi industriali in luoghi di aggregazione contemporanea. Accanto a lui c’è Claudio Larcher, architetto e designer, oggi Director dell’Area Design di NABA – Nuova Accademia di Belle Arti, con una lunga esperienza nella progettazione di ambienti urbani e sociali.

Il cuore gastronomico del progetto è rappresentato da UFO Bistrot, il ristorante che interpreta perfettamente la filosofia dello spazio: conviviale, informale, contemporaneo. Aperto dalle 18 fino a tarda sera, il bistrot si propone come nuovo punto di ritrovo cittadino, dove cucina e atmosfera dialogano in modo naturale. Il menu racconta una cucina pensata per la condivisione, con piatti che uniscono ingredienti stagionali e suggestioni internazionali. Si passa da piccoli assaggi come pane arabo con salsa romesco, polpette di pane con pomodoro e ricotta salata e cavolfiori fritti con salsa orientale, fino a piatti più strutturati come casoncelli con fonduta di parmigiano, risotto alla milanese e baccalà mantecato con cipolline in agro. Anche i dessert seguono questa linea, con proposte come profiteroles al cioccolato e gelato artigianale che chiudono l’esperienza in modo semplice ma riconoscibile.

Particolare attenzione è riservata anche alla cultura del caffè, grazie alla collaborazione con Caffè Hardy, che firma una selezione specialty dedicata e una linea personalizzata di UFO Specialty Coffee .

La musica è un altro elemento strutturale dell’identità di UFO. La presenza di Billboard Italia rafforza una programmazione sonora curata, dove la selezione musicale diventa parte integrante dell’esperienza quotidiana, contribuendo a costruire un ambiente riconoscibile e coerente.

Tra gli elementi più inattesi dello spazio emerge il campo da bocce realizzato in collaborazione con Amaro Camatti, un dettaglio volutamente fuori schema che introduce una dimensione ludica e intergenerazionale all’interno del progetto .

Anche l’architettura segue questa logica di contaminazione. Il progetto firmato da Claudio Larcher Design Studio combina rigore industriale e calore visivo. All’esterno domina il cemento grigio, interrotto da inserti rossi, fucsia e blu ispirati all’architettura di Luis Barragán. Gli interni alternano parquet industriale, finiture sabbia e moquette nella lounge, con dettagli visivi che richiamano l’estetica coreana e giapponese.
I grandi oblò circolari, elemento distintivo dello spazio, richiamano il tema dell’esplorazione e della circolarità, evocando riferimenti progettuali che vanno da Carlo Scarpa a Tadao Ando.

Con questa apertura, UFO – Unconventional Form of Opportunities si inserisce tra i nuovi luoghi da osservare nella Milano che cambia, in un’area sempre più centrale nella geografia culturale della città.

UFO – Unconventional Form of Opportunities
Via Orobia 26, Milano

 Dalle 18 fino a tarda sera

AR