Ottolenghi torna ad Amsterdam con il suo primo ristorante nei Paesi Bassi, un nuovo progetto gastronomico ospitato nel Mandarin Oriental Conservatorium che unisce prodotti locali e cucina contemporanea
Ottolenghi Amsterdam accoglierà i primi ospiti il 19 marzo 2026 all’interno del Mandarin Oriental Conservatorium, Amsterdam, segnando l’apertura del primo ristorante nei Paesi Bassi e del secondo in Europa firmato dallo chef, ristoratore e autore Yotam Ottolenghi.
Il nuovo ristorante Ottolenghi propone una cucina che ruota attorno alla griglia e alla fermentazione, celebrando i prodotti locali olandesi con l’inconfondibile tocco creativo dello chef, noto in tutto il mondo per l’uso di ingredienti stagionali e per i sapori intensi.
Inoltre il progetto rappresenta anche un ritorno simbolico per Ottolenghi, che proprio ad Amsterdam ha vissuto e studiato nel 1995 prima di trasferirsi a Londra, città nella quale ha costruito negli anni il suo percorso professionale internazionale.
Un menu tra classici e nuove creazioni Ottolenghi
Il menu di Ottolenghi Amsterdam sarà disponibile per tutto il giorno e, allo stesso tempo, proporrà un equilibrio tra piatti iconici dello chef e nuove creazioni pensate appositamente per questa apertura nei Paesi Bassi.
Tra i classici presenti nel menu figura lo shawarma di sedano rapa con pita, bkeila e pomodoro fermentato, un piatto che riflette perfettamente l’approccio vegetale e creativo che caratterizza da sempre la cucina Ottolenghi.
Accanto ai piatti storici saranno proposte nuove preparazioni create per il debutto del ristorante, che uniscono ingredienti locali e influenze internazionali in una combinazione originale e contemporanea.
Tra queste specialità figurano asparagi bianchi e verdi con peperoncino in salamoia, acciuga e dukkah e un French toast in stile Hong Kong con tahini e hawaij dolce, ideato per celebrare la collaborazione con il Gruppo Mandarin Oriental.
La filosofia culinaria del ristorante Ottolenghi
I ristoranti Ottolenghi sono conosciuti in tutto il mondo per l’attenzione agli ingredienti freschi e stagionali e per l’uso di spezie e tecniche che esaltano i sapori naturali dei prodotti.
Anche la cucina di Amsterdam segue questa filosofia e, infatti, si ispira in particolare al ristorante ROVI di Londra, noto per il suo menu incentrato sulle verdure e per i piatti pensati per essere condivisi.
Inoltre la proposta gastronomica punta su ingredienti di provenienza locale, valorizzati attraverso tecniche di cottura alla griglia e processi di fermentazione che aggiungono profondità e complessità ai sapori.
Il ristorante sarà aperto dalla colazione alla cena, offrendo quindi un’esperienza culinaria continua durante tutta la giornata, sia per gli ospiti dell’hotel sia per il pubblico esterno.
Il team alla guida del nuovo progetto Ottolenghi
Il ristorante è gestito da un team selezionato personalmente dallo chef e formato da professionisti con una lunga esperienza nei locali londinesi del gruppo Ottolenghi.
In particolare la cucina sarà guidata dall’Executive Chef Neil Campbell mentre la gestione della sala è affidata alla General Manager Marisha Wilson, che insieme portano diciotto anni di esperienza nei ristoranti Ottolenghi ROVI e NOPI a Londra.
Yotam Ottolenghi ha commentato l’apertura spiegando che il team ha lavorato con grande attenzione alla creazione di un menu ispirato alle tradizioni locali ma capace di mantenere i sapori generosi e vibranti tipici del suo stile.
Secondo lo chef l’incontro tra la cultura gastronomica olandese e l’identità culinaria Ottolenghi rappresenta qualcosa di speciale, e per questo non vede l’ora di aprire le porte del ristorante e accogliere i primi ospiti.
Ottolenghi Amsterdam nel cuore culturale della città
Il Mandarin Oriental Conservatorium si trova nel Museum District di Amsterdam, una delle zone più vivaci della città dal punto di vista culturale e artistico.
Nelle immediate vicinanze si trovano infatti alcune delle istituzioni culturali più importanti dei Paesi Bassi, tra cui il Rijksmuseum, lo Stedelijk Museum, il Van Gogh Museum e il celebre Concertgebouw.
Susanne Hatje, General Manager del Mandarin Oriental Conservatorium Amsterdam, ha sottolineato che l’apertura del ristorante rappresenta un momento importante per l’hotel e per la città.
Secondo Hatje il nuovo ristorante porterà nel cuore di Amsterdam un concept culinario vivace e contemporaneo, caratterizzato da piatti stagionali audaci e da un’atmosfera accogliente aperta sia agli ospiti dell’hotel sia ai visitatori.
Design e arte nel ristorante Ottolenghi Amsterdam
Ottolenghi Amsterdam si trova all’interno dell’atrium in vetro dell’hotel, in un edificio storico progettato alla fine del XIX secolo come sede della Rijkspostspaarbank.
Successivamente l’edificio è diventato uno dei conservatori musicali più celebri della città con il nome di Sweelinck Conservatorium, prima di essere trasformato in uno degli hotel di lusso più importanti di Amsterdam.
Il design del ristorante è firmato da Alex Meitlis, collaboratore storico di Ottolenghi che da oltre venticinque anni progetta gli interni dei locali londinesi del gruppo e ha curato anche il ristorante di Ginevra.
Inoltre lo spazio ospita opere realizzate da Gilles & Cecilie Studio, già autori di installazioni artistiche per ROVI, Ottolenghi Richmond, Ottolenghi Notting Hill e per il ristorante Ottolenghi Geneva.
Ugo Dell’Arciprete



