La cantina Viandante del Cielo è un luogo dove il vino non nasce soltanto dalla terra, ma da un equilibrio profondo tra natura, conoscenza e visione. 

Ogni bottiglia rappresenta, quindi, il risultato di un progetto enologico ambizioso e profondamente legato al territorio.

Tra lago, terrazze e biodiversità

In Umbria, sulla sponda settentrionale del lago Trasimeno, tra i 330 e i 370 metri di altitudine, i vigneti si arrampicano su terrazze naturali che guardano l’acqua e respirano un microclima unico. Qui la vite cresce secondo ritmi naturali, seguita con attenzione quasi artigianale: filare per filare, foglia per foglia, grappolo per grappolo.

La filosofia produttiva è chiara e rigorosa. La cantina è certificata biologica e adotta principi di permacoltura, un approccio agricolo che favorisce l’equilibrio tra vite, suolo e biodiversità. L’obiettivo è semplice quanto ambizioso: coltivare viti sane, capaci di esprimere in modo autentico il carattere del territorio.

Gli enologi Maurizio Castelli e Mery Ferrara

Il progetto agronomico è stato sviluppato dagli enologi Maurizio Castelli e Mery Ferrara, che hanno studiato attentamente ogni dettaglio dell’impianto del vigneto: altitudine, esposizione, composizione del suolo e comportamento delle varietà coltivate. Le viti sono state piantate con una densità sorprendentemente alta — 10.000 piante per ettaro — per stimolare una competizione naturale tra le radici e favorire una maggiore concentrazione nelle uve.

Il terreno su cui affondano le radici racconta una storia geologica complessa: depositi argillosi lacustri del Pleistocene si mescolano ad arenarie e marne dell’Oligocene-Miocene, arricchiti da frammenti calcarei che conferiscono ai vini tensione, profondità e identità.

DSC1036-1-300x450 Cantina Viandante del Cielo: eccellenza biologica tra le terrazze del lago Trasimeno

I vitigni  

Ogni varietà trova qui la propria collocazione ideale. Sulle terrazze più alte, esposte a sud e caratterizzate da suoli poveri e ben drenati, cresce il Cabernet Sauvignon. Più in basso, dove il terreno trattiene maggiormente l’umidità, si sviluppa il Merlot.

Le zone settentrionali, con suoli sabbiosi e calcarei, accolgono invece un patrimonio di varietà autoctone umbre come Ciliegiolo, Foglia Tonda, Pugnitello e Sanforte. In una posizione più fresca e protetta, sotto la presenza storica del Convento dei Cappuccini, Chardonnay e Grechetto trovano le condizioni ideali per esprimere eleganza e complessità.

La cantina stessa è stata progettata intorno al vino. Completata nel 2020, è un edificio elegante e discreto, inserito nella collina per ridurre l’impatto visivo e garantire la massima efficienza durante il processo di vinificazione. Qui fermentazione e maturazione avvengono in vasche di cemento a forma di tulipano, realizzate su misura in Veneto, e in selezionate barrique di rovere francese.

Le particolari vasche in cemento non rivestito, dotate di sistemi di controllo della temperatura, permettono una fermentazione in ambiente completamente neutro, preservando la purezza aromatica delle uve. La loro forma favorisce inoltre tecniche di estrazione delicate come il délestage, che consente di ottenere vini più profondi e strutturati.

Da questa cura meticolosa nascono tre vini distintivi, ognuno con una propria identità.

Tre vini, tre interpretazioni del territorio

Viandante è il vino simbolo della cantina: un blend potente ed elegante di Cabernet Sauvignon con una quota di Merlot, capace di unire struttura, equilibrio e grande profondità. È l’espressione più intensa dello spirito dell’azienda.

Pristinvm, il cui nome deriva dal latino “antico” o “originario”, è un rosso raffinato e vibrante in cui il Ciliegiolo dialoga con altre varietà tradizionali del territorio. Il risultato è un vino aromatico, dinamico e di grande finezza, profondamente legato alla storia vitivinicola locale.

Lungolago, infine, è il bianco della tenuta: uno Chardonnay complesso e longevo, capace di evolvere per anni in bottiglia. Il nome rende omaggio al lago Trasimeno, la cui presenza influenza il microclima e la vitalità delle vigne. Fermentato in parte in botte e in parte in cemento o acciaio, combina ricchezza aromatica e tensione minerale.

Tutti i vini della cantina maturano in una selezione accurata di botti di rovere francese, in ambienti a temperatura e umidità controllate. I tempi di affinamento variano dai sei mesi del Lungolago fino ai quattordici mesi del Viandante, permettendo a ogni etichetta di raggiungere la massima espressione.

Il risultato è una produzione limitata e preziosa, pensata per un pubblico esigente e curioso, alla ricerca di vini autentici e profondi. Con Viandante del Cielo, il vino diventa davvero un viaggio: un percorso che attraversa territorio, cultura e sensibilità enologica, trasformando ogni sorso in un’esperienza di scoperta.DSC3519-1024x683 Cantina Viandante del Cielo: eccellenza biologica tra le terrazze del lago Trasimeno

Un progetto di ricerca e identità

Più che una semplice cantina, Viandante del Cielo è un progetto che coniuga paesaggio, agronomia e visione enologica. La produzione limitata e la cura quasi artigianale dei vigneti raccontano un approccio che privilegia precisione e autenticità.

Il risultato è una collezione di vini pensata per palati esigenti e curiosi, capaci di viaggiare — idealmente — tra territori, tradizioni e nuovi orizzonti del gusto.

Un percorso che, proprio come suggerisce il nome della cantina, invita a diventare viandanti del cielo e della terra, alla scoperta delle sfumature di un territorio unico come quello del Trasimeno.