Al Longitude 12 Bistrot & Jardin un viaggio tra le ricette iconiche di Piemonte e Lombardia
Il rito del pranzo domenicale, momento sacro della tradizione italiana fatto di attesa, preparazioni lente e convivialità, trova una nuova casa nel cuore di Roma. Il Longitude 12 Bistrot & Jardin, spazio gastronomico del Le Méridien Visconti Rome, prosegue il suo percorso di riscoperta delle radici culinarie regionali con un nuovo ciclo di appuntamenti che, fino a fine marzo, vedrà protagoniste le eccellenze di Piemonte e Lombardia.
Dopo il successo della prima fase dedicata alla Campania, terra d’origine dell’Executive Chef Giuseppe Gaglione, il testimone passa ora ai sapori decisi e avvolgenti del Nord. L’iniziativa non è solo un omaggio gastronomico, ma un’operazione culturale che celebra la Cucina Italiana, recentemente iscritta (dicembre 2025) nel Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità UNESCO.
Un’esperienza tra memoria e live cooking
Il concept del progetto si basa sul recupero del “tempo lento”. Nelle case piemontesi e lombarde, il pranzo della domenica iniziava idealmente il sabato, con i profumi dei soffritti e delle lunghe cotture che invadevano le stanze. Lo Chef Gaglione ripropone questa atmosfera attraverso una postazione di live cooking, dove ogni domenica preparerà dal vivo un primo piatto iconico, permettendo agli ospiti di assistere alla trasformazione di materie prime d’eccellenza.
Per questo ciclo di sette appuntamenti, la cucina del Longitude 12 si avvale di partnership di prestigio: il riso della tenuta Riso Buono e le etichette storiche della casa vinicola Marchesi di Barolo, che accompagneranno i piatti creando un connubio perfetto tra solidi e liquidi.
Dal risotto alla monzese alla cassoeula: il menù
Il fulcro della proposta ruota attorno al risotto, declinato in diverse varianti territoriali. Il calendario prevede una rotazione che tocca i grandi classici: dal celebre Risotto alla milanese con ossobuco alla robusta Paniscia novarese, passando per il raffinato Risotto al Barolo e Castelmagno.
Oltre al live cooking, la tavola si arricchisce di un buffet che attraversa l’intera dorsale padana e alpina:
Antipasti e sfizi: Vitello tonnato, mondeghili milanesi, torta verde piemontese e il rito della bagna cauda con verdure crude.
Primi della tradizione: Ravioli di zucca e amaretti alla mantovana, casoncelli alla bergamasca e agnolotti al sugo di brasato.
Secondi piatti: Grandi classici come il brasato di manzo al Barolo e la cassoeula.
Dessert: La chiusura è affidata a dolci storici come il bonet al cioccolato, la torta sbrisolona servita con zabaglione al Vermouth “Antica Formula” e la torta alle noci d’Alba.
Calendario degli appuntamenti e specialità
Ogni domenica offre una variazione sul tema per permettere ai visitatori di scoprire diverse sfaccettature delle due regioni:
| Data | Piatto in Live Cooking | Specialità del giorno |
| 22 Febbraio | Risotto alla paniscia novarese | Ravioli di zucca e amaretti |
| 1 Marzo | Risotto alla monzese | Casoncelli alla bergamasca |
| 8 Marzo | Risotto al Barolo e Castelmagno | Agnolotti con sugo di brasato |
| 15 Marzo | Risotto alla milanese con ossobuco | Ravioli di zucca e amaretti |
| 22 Marzo | Risotto alla paniscia novarese | Pizzoccheri della Valtellina |
| 29 Marzo | Risotto alla monzese | Casoncelli alla bergamasca |
Questa iniziativa si rivolge tanto ai romani quanto ai turisti e ai fuori sede che cercano nel cibo un legame emotivo con le proprie origini. È un invito a riscoprire il valore sociale del pasto, trasformando un semplice momento di ristoro in un’esperienza di condivisione e memoria storica.
Focus: La Ricetta del Risotto alla Monzese
Per chi volesse replicare a casa uno dei piatti simbolo di questo ciclo, ecco i passaggi fondamentali del Risotto alla monzese, variante “bianca” e ricca del classico milanese, caratterizzata dall’aggiunta della luganega (salsiccia tipica).
Ingredienti: Riso Carnaroli (Riso Buono), midollo di bue, cipolla bianca, vino bianco secco, brodo di carne, luganega di Monza, burro, Parmigiano Reggiano.
Procedimento:
Il soffritto: Appassire dolcemente la cipolla tritata con il midollo.
La tostatura: Aggiungere il riso e tostarlo finché i chicchi non diventano traslucidi. Sfumare con il vino bianco.
La cottura: Aggiungere il brodo bollente gradualmente. A metà cottura, unire la luganega precedentemente rosolata a parte e tagliata a tocchetti.
La mantecatura: A fuoco spento, mantecare con burro freddo e Parmigiano per ottenere la tipica consistenza “all’onda”.


