Un ambizioso progetto di ospitalità diffusa e viticoltura eroica nel cuore del Piemonte, dove la famiglia Dell’Acqua sfida il tempo.

Il paesaggio dei Colli Tortonesi, in quel lembo di Piemonte che si insinua tra la Lombardia e la Liguria, sta vivendo una rinascita silenziosa ma profonda. Al centro di questa trasformazione c’è la Tenuta della Cascinassa. Una realtà che non è soltanto una cantina, ma un complesso ecosistema di biodiversità e accoglienza. Il progetto, nato dalla visione della famiglia Dell’Acqua, rappresenta oggi un modello di recupero territoriale unico, capace di coniugare la produzione di vini d’eccellenza con la tutela di un patrimonio naturalistico incontaminato.

Una storia di famiglia e recupero territoriale

Tutto ha inizio nel 2017, quando Alberto Dell’Acqua, spinto da una profonda passione per l’enologia e il territorio, individua a Pozzol Groppo (AL) i primi dieci ettari su cui fondare il sogno di famiglia. Quello che allora appariva come un insieme di campi incolti, ruderi soffocati dai rovi e vecchi vigneti abbandonati, è diventato il punto di partenza per una sfida titanica.

Per ricomporre l’attuale proprietà, la famiglia ha dovuto affrontare un’impresa burocratica e relazionale senza precedenti: la frammentazione dei terreni ha richiesto ben 186 atti d’acquisto. Molti lotti appartenevano a eredi lontani o a proprietari che avevano perso il legame con la terra. La fiducia accordata dai locali alla famiglia Dell’Acqua — composta dai genitori e dai tre figli, tutti attivamente coinvolti — ha permesso di riunire 400 ettari complessivi, salvandoli dall’abbandono.

Il Timorasso: la sfida del “Re dei Bianchi”

Il cuore pulsante della produzione vitivinicola della Cascinassa è il Timorasso, un vitigno autoctono antico la cui riscoperta è iniziata negli anni ’80. Si tratta di un’uva difficile, soggetta a basse rese e malattie fungine, ma capace di regalare uno dei pochi vini bianchi al mondo adatti a lunghi invecchiamenti, caratterizzato da una mineralità straordinaria.

L’obiettivo di Alberto Dell’Acqua è netto: produrre il miglior Timorasso al mondo. Per farlo, la tenuta adotta una filosofia che privilegia la qualità estrema rispetto ai volumi. Le viti vengono diradate e trattate esclusivamente con metodi biologici. Nel 2025, la produzione ha raggiunto le 40.000 bottiglie, con una gamma che esplora diverse espressioni del territorio:

  • Derthona (Timorasso DOC): La versione classica, vinificata in acciaio.

  • Baloss: Un cru da uve selezionate, sempre in acciaio, per esaltare la purezza del vitigno.

  • Ramblè: Il top di gamma, fermentato in legno per una struttura complessa e profonda.

Oltre ai bianchi, la tenuta valorizza i grandi rossi piemontesi con il Pinot Nero “Bricco della Guardia” e le versioni di Barbera “Fumarin” e “Velluto”, oltre al rosato Berenis.

Ospitalità diffusa e sinergie con il territorio

La Tenuta della Cascinassa non si limita alla cantina. Con circa 100 ettari di boschi spontanei e campi coltivati a erba medica e grano, la proprietà è un polmone verde dove convivono cavalli, asini e fauna selvatica.

L’offerta ricettiva attuale, che comprende un Bed & Breakfast con Spa (5 camere e un appartamento) e una sala degustazione, è destinata a espandersi significativamente. Entro il 2027, in concomitanza con la riapertura delle storiche Terme di Salice, la tenuta si trasformerà in un vero e proprio albergo diffuso. Il progetto prevede la ristrutturazione di antiche cascine sparse nella proprietà, creando un percorso di ospitalità rurale di alto livello che permetterà ai visitatori di vivere un’esperienza immersiva tra natura e benessere termale.

Numeri e prospettive future

Il futuro della Cascinassa parla di crescita sostenibile e specializzazione. È già in fase di valutazione la separazione delle strutture di produzione tra vini bianchi e rossi per ottimizzare lo stoccaggio e l’efficienza enologica.

I numeri della tenuta oggi:

  • 400 ettari totali di cui 20 a vigneto.

  • 100 ettari di bosco preservato.

  • 4 membri della famiglia Dell’Acqua e 8 dipendenti fissi.

  • 2 frutteti per la tutela delle varietà locali.

Situata tra le colline più alte del Tortonese, la Tenuta della Cascinassa si conferma un presidio di biodiversità e un punto di riferimento per chi cerca un turismo consapevole, lontano dai circuiti di massa e profondamente radicato nella storia del Piemonte.