Distretto Turistico Sicilia Occidentale protagonista a Milano di un evento dedicato alla “busiata”, simbolo della tradizione gastronomica siciliana e oggi parola ufficialmente inserita nel vocabolario Zanichelli 2026.

Un riconoscimento linguistico che rafforza il valore culturale di una pasta antica e racconta, attraverso il cibo, l’identità di un intero territorio. La DMO era presente come ospite della Regione Siciliana, pronta a presentare in fiera il nuovo racconto della destinazione.foto-1024x768 Distretto Turistico Sicilia Occidentale a Milano presenta la busiata: identità e tradizione

Distretto Turistico Sicilia Occidentale a Milano presenta la busiata

“Intrecci di grani, tradizione e memoria” è il titolo dell’evento che ha messo al centro la busiata siciliana, icona gastronomica della Sicilia Occidentale. Un percorso narrativo e degustativo pensato per raccontare il territorio partendo dai grani antichi, passando per la lavorazione artigianale della pasta, fino ad arrivare ai prodotti tipici che la accompagnano.

La busiata, pasta di semola di grano duro dalla caratteristica forma elicoidale, prende il nome dal buso, il fusto della pianta ampelodesmos mauritanicus utilizzato un tempo per arrotolarla a mano. Oggi prodotta anche con mezzi meccanici, mantiene intatto il suo valore simbolico e identitario.

I protagonisti della serata sono stati il maestro cuciniere Peppe Giuffrè e il maestro fornaio Giuseppe Martinez, che hanno guidato i presenti in un racconto capace di intrecciare memoria familiare, tradizione contadina e cultura gastronomica.

Dalla preparazione con le antiche “buse” fino al pesto alla trapanese realizzato dal vivo, la busiata si è trasformata in esperienza culturale prima ancora che culinaria.

Il parere degli operatori 

“Raccontiamo la storia di questa pasta – spiega Peppe Giuffrè – da come la preparavano le nostre nonne con le dise a come si condisce con un ottimo pesto alla trapanese preparato dal vivo”. Un piatto povera che, insieme al pesto trapanese, racconta la storia di un territorio e le sue produzioni tipiche. La serata è stata accompagnata da una selezione di vini del territorio e da un momento conviviale di networking con stampa e operatori.

“Abbiamo puntato l’attenzione sulle esperienze e quella enogastronomica ha una parte rilevante dell’offerta turistica – ha detto Rosalia D’Alì, presidente del Distretto Turistico Sicilia Occidentale – Anche così si racconta la destinazione, ricca di tradizioni culinarie e vitivinicole. Un settore in crescita che offre al viaggiatore un rapporto diretto con la comunità e consente di conoscere luoghi di produzione delle materie prime offerte a chilometro zero».

All’incontro era presente l’assessore al Turismo della Regione Siciliana, Elvira Amata. “Oggi il viaggiatore in una destinazione vuole trovare autenticità – ha affermato – Per questo abbiamo cercato di fare sistema guardando al turismo esperienziale e abbiamo ottenuto risultati importanti, siamo riusciti a destagionalizzare come dicono i dati che adesso racconteremo alla Bit. Tutti insieme con le DMO, i teatri, le fondazioni, i borghi”.

Identità, tradizione e memoria: il territorio si racconta a tavola

L’evento ha posto l’accento sull’enogastronomia come leva strategica per il turismo esperienziale. La Sicilia Occidentale si conferma una destinazione capace di coniugare cultura, paesaggio e produzioni locali a chilometro zero, offrendo al viaggiatore autenticità e contatto diretto con le comunità.

La serata è stata accompagnata da una selezione di vini del territorio e da un momento conviviale di networking tra stampa e operatori del settore, rafforzando il dialogo tra promozione turistica e racconto identitario.

Rosalia D’Alì, presidente del Distretto Turistico Sicilia Occidentale, ha evidenziato come l’esperienza enogastronomica rappresenti una componente centrale dell’offerta turistica: un comparto in crescita che contribuisce alla destagionalizzazione e valorizza tradizioni culinarie e vitivinicole.

Presente anche l’assessore al Turismo della Regione Siciliana, Elvira Amata, che ha sottolineato come il viaggiatore contemporaneo ricerchi autenticità e turismo esperienziale, premiando destinazioni capaci di fare sistema tra DMO, teatri, fondazioni e borghi.

BIT Milano: in Sicilia Occidentale il tempo è esperienza

Con l’apertura della Borsa Internazionale del Turismo, il Distretto Turistico Sicilia Occidentale ha presentato nello stand della Regione Siciliana  il tema: “In Sicilia Occidentale il tempo è l’esperienza – L’offerta turistica è consapevole, umana e interconnessa”.

La conferenza stampa vede la partecipazione di rappresentanti del mondo culturale, teatrale, archeologico e vitivinicolo del territorio, in un racconto corale che intreccia

Un turismo che unisce saline candidate al programma MaB Unesco, grandi teatri all’aperto, parchi archeologici, fondazioni artistiche ed esperienze in cantina, a riprova dell’ampia offerta turistica di West of Sicily.

Dalla busiata ai grandi attrattori culturali, il Distretto Turistico Sicilia Occidentale consolida così la propria strategia: valorizzare identità, tradizione e memoria per trasformare ogni viaggio in un’esperienza autentica e sostenibile.