Lo storico brand di merendine Mr.Day si rinnova puntando su gaming e slang per conquistare Gen Z e Alpha.
Il mondo del food e del snacking sta attraversando una fase di profonda trasformazione, spinta dalla necessità di intercettare i gusti e, soprattutto, i codici comunicativi dei consumatori più giovani. In questo scenario, Mr.Day, marchio storico che ha accompagnato le merende di intere generazioni di italiani, celebra il suo 40° anniversario non con una semplice operazione nostalgia, ma con una vera e propria rivoluzione identitaria.
A soli quattro anni dall’ultimo rebranding, il brand del Gruppo Vicenzi annuncia un refresh grafico totale, studiato per consolidare il legame con la Gen Alpha e la Gen Z. L’obiettivo è chiaro: trasformare la pausa merenda in un’esperienza digitale e contemporanea, pur mantenendo salde le radici di un’eredità produttiva tutta italiana.
Il payoff “Let’s Play”: la merenda come momento di svago
Il fulcro di questa evoluzione è racchiuso nel nuovo payoff: “Let’s Play”. Non si tratta solo di un invito al gioco, ma di un posizionamento strategico che identifica il break pomeridiano come il momento ideale per ricaricarsi durante le sessioni di svago e, in particolare, di gaming.
Il marchio si propone come il “compagno di merenda” ideale per i videogiocatori, un settore in costante crescita che vede nelle nuove generazioni i suoi protagonisti assoluti. La scelta di questo claim sottolinea la volontà di Mr.Day di non essere solo un prodotto sullo scaffale, ma un elemento attivo nello stile di vita dinamico e interconnesso dei ragazzi di oggi.
Evoluzione visiva e l’uso dello slang nei nuovi pack
L’identità visiva di Mr.Day ha subìto una metamorfosi affascinante nel corso dei decenni. Se in passato il pubblico lo ricordava come “omino di latte” e successivamente come “omino di farina”, oggi il brand punta su una sintesi grafica più astratta e d’impatto. L’elemento distintivo diventa l’occhio Mr.Day, un segno grafico che valorizza il logo e domina i nuovi packaging.
I nuovi pack sono caratterizzati da un’estetica fortemente ispirata all’universo gaming e dall’integrazione di slang ed espressioni tipiche dei giovanissimi. Tuttavia, il progetto non dimentica l’inclusività: per evitare di escludere i genitori o un pubblico più adulto, Mr.Day ha introdotto traduzioni e chiavi di lettura che rendono i messaggi accessibili a tutti. Si crea così un immaginario condiviso dove l’ironia fa da ponte tra le diverse fasce d’età.
La strategia di mercato e il ritorno in TV
L’operazione di rebranding sarà supportata da un massiccio piano di comunicazione. Dal 25 gennaio 2026, infatti, partirà un nuovo flight televisivo nazionale sui canali Mediaset. La campagna TV è stata concepita come il principale touchpoint per mostrare al grande pubblico il reveal della nuova identità, portando sullo schermo l’universo valoriale di un brand che non smette di innovare.
Elena Personi Musola, responsabile marketing e comunicazione di Vicenzi Group, ha spiegato la filosofia dietro questo cambiamento:
“Il refresh grafico di Mr.Day nasce dall’ascolto costante delle nuove generazioni. Con l’introduzione dello slang, trasformato in un’esperienza che unisce tradizione e innovazione, il brand si pone al fianco delle Next-Gen con empatia e ironia. In un mercato in difficoltà, Mr.Day continua a registrare performance positive, crescendo sia a volume che a valore.”
Prospettive future: tra crescita e nuove golosità
Nonostante le sfide del settore alimentare, i dati confermano la solidità della strategia del gruppo. La capacità di Mr.Day di reinventarsi senza tradire la propria storia sembra essere la chiave del successo commerciale. E le sorprese non finiscono qui: l’azienda ha infatti anticipato che è in arrivo una nuova referenza golosa che arricchirà ulteriormente l’assortimento a scaffale, pronta a soddisfare i palati dei consumatori più esigenti.
Dopo 40 anni, Mr.Day dimostra che l’età è solo un numero se si possiede la capacità di parlare un linguaggio autentico, riconoscibile e, soprattutto, capace di evolvere insieme ai propri consumatori.



