Affrontare il Cammino di Santiago è un’esperienza unica, fatta di paesaggi mozzafiato, incontri indimenticabili e, non da ultimo, momenti a tavola che possono trasformarsi in vere e proprie scoperte culturali.
L’importanza dell’energia giusta per ogni tappa
Ogni giorno sul Cammino richiede una buona dose di energia. Camminerai per chilometri, spesso sotto il sole, con uno zaino sulle spalle. Alimentarsi in modo corretto ti aiuterà non solo a resistere alla fatica, ma anche a recuperare più velocemente e ridurre i rischi di infortuni o cali di pressione. Una dieta equilibrata e strategica è il miglior alleato per vivere il Cammino al massimo delle tue possibilità.
Molti pellegrini, per fretta o inesperienza, si limitano a mangiare snack industriali, salti di pasto o pranzi poco bilanciati. Questo può compromettere seriamente la tua esperienza. Evita cibi troppo grassi, eccessivamente zuccherati o pesanti da digerire, soprattutto nelle ore centrali della giornata. Meglio puntare su pasti semplici, nutrienti e locali.
La colazione del pellegrino: energia senza appesantirsi

In Spagna, la colazione tradizionale è piuttosto leggera. Nei bar lungo il cammino troverai spesso café con leche, pane tostato con marmellata, churros o tortilla de patatas. Se preferisci una colazione più sostanziosa, puoi acquistare yogurt, frutta secca o pane integrale nei supermercati la sera prima. La regola d’oro? Colazione sì, ma senza esagerare: devi poter camminare leggero.
Pranzo leggero o tappa gastronomica?
A metà giornata, molti pellegrini scelgono un pasto veloce: un panino, una tortilla o una combinazione di frutta e snack. Tuttavia, alcune tappe del cammino sono l’occasione perfetta per una sosta gastronomica: assaggiare piatti locali può essere un momento rigenerante. Se hai tempo, fermati in un bar di paese per provare tapas, insalate o una zuppa tradizionale.
La sera è il momento ideale per un pasto più completo. La maggior parte dei ristoranti e ostelli offre il classico “menú del peregrino”: un menu fisso a prezzo contenuto (circa 10-12€) che comprende primo, secondo, contorno, pane, dolce o frutta e una bevanda (spesso anche vino!). È pensato proprio per i pellegrini, quindi abbondante e nutriente.
Questo menu è disponibile in quasi tutte le località del Cammino, sia nei ristoranti sia negli albergue che offrono servizio ristorazione. È un’ottima scelta per chi vuole recuperare le forze senza spendere troppo, e spesso offre piatti regionali che variano a seconda della zona attraversata.
Cosa mangiare lungo il Cammino: piatti tipici da non perdere

La Galizia, regione dove si conclude il Cammino, è famosa per il suo pulpo a la gallega: polpo lessato, tagliato a rondelle e servito con paprika, sale grosso e olio d’oliva. Un piatto semplice ma saporito, perfetto per una cena di fine tappa.
Attraversando la Meseta, il cuore della Spagna, incontrerai piatti più sostanziosi: lentejas (lenticchie stufate), cocido maragato (un ricco stufato di carne e ceci), zuppe di aglio e piatti a base di maiale. Una cucina rustica e calorica, perfetta per le giornate più impegnative.
Le prime tappe del Cammino francese attraversano i Paesi Baschi e la Navarra. Qui potrai gustare pintxos (piccoli spiedini o tartine gourmet), queso Idiazabal (formaggio affumicato di pecora) e dolci tipici come il pastel vasco. Il gusto del nord si fa sentire forte e chiaro.
Dove mangiare: ostelli, bar, ristoranti e soluzioni pratiche
Molti albergue mettono a disposizione cucine attrezzate: una soluzione utile per chi vuole cucinare in autonomia, magari in compagnia di altri pellegrini. Con pochi ingredienti puoi prepararti un piatto di pasta, una frittata o un’insalata fresca.
Ogni paese lungo il Cammino ha almeno un bar o un piccolo ristorante. Molti offrono piatti del giorno a prezzi contenuti. Impara a riconoscere i locali frequentati dai pellegrini: spesso sono i migliori per rapporto qualità/prezzo.
Per le tappe più isolate o se hai esigenze alimentari particolari (vegetariano, vegano, intolleranze), fare spesa in anticipo può essere una buona strategia. Porta con te frutta secca, pane, frutta fresca o barrette energetiche.


