Nel cuore del Friuli Venezia Giulia nasce un progetto che unisce tradizione, creatività e rispetto per l’ambiente: Macino®, l’idea innovativa dello chef Roberto Franzin, che ha trasformato il suo amore per la cucina in una missione sostenibile, dando vita a una pasta artigianale unica nel suo genere. Un esempio concreto di economia circolare alimentare, dove nulla si spreca e tutto si trasforma.

Roberto Franzin: da chef a pastaio, senza dimenticare la visione

Roberto Franzin ha lavorato nelle cucine di alcuni dei più importanti ristoranti italiani e internazionali. La sua cucina è sempre stata guidata da una profonda sensibilità verso la sostenibilità e il recupero, ma senza clamore mediatico: il suo è un approccio intimo, che parte da una riflessione personale e profonda. Da questo percorso nasce Macino®, un marchio e un progetto che raccontano viaggi, incontri, emozioni e, soprattutto, un legame autentico con il territorio.

Il significato di Macino®: unione tra macinare e acino

Il nome Macino® è l’unione tra il verbo “macinare” e il sostantivo “acino”. Non è solo un gioco linguistico, ma l’espressione di un processo concreto: la trasformazione delle vinacce di Ribolla Gialla – le bucce residue dalla vinificazione – in una farina innovativa, base per pasta, pane e biscotti. Una vera rivoluzione gastronomica, che parte dagli scarti della filiera agricola per creare nuovi prodotti, nel pieno rispetto dell’ambiente e della salute del consumatore.

Il cuore di Macino è un reale processo di economia circolare. Le vinacce provengono da una lunga macerazione sulle bucce della Ribolla Gialla, coltivata dai sette produttori di Oslavia, nel territorio di San Floriano del Collio, dove le vigne affondano le radici nella “ponca”, un terreno tipico della zona. Da qui nasce la prima farina Macino®, che, unita a grano duro selezionato e tracciato lungo tutta la filiera, diventa la base per formati come Humi Rebula, Tagliolini e Tagliatelle.

Tutti i prodotti Macino® sono realizzati a mano, secondo la migliore tradizione dei pastai italiani. Le farine non contengono glifosati, e le uova utilizzate provengono da galline allevate a terra in modo sostenibile. Il risultato è una pasta di altissima qualità, con tempi di cottura molto rapidi – da 1 a 2 minuti – e una texture perfetta per moltissime ricette.

Un premio che riconosce la visione

Testo-del-paragrafo-17-1024x576 Pasta Macino®: la rivoluzione sostenibile di Roberto Franzin

Il progetto Macino® è stato insignito del Premio Vinovisioni, istituito da Vinibuoni d’Italia per valorizzare idee innovative che coniugano creatività, sostenibilità e valorizzazione del territorio. Un riconoscimento che conferma la forza di una visione chiara e coerente, capace di trasformare il lavoro agricolo e artigianale in una narrazione gastronomica autentica.

Un packaging che racconta l’anima ecologica di Macino®

Anche il packaging è parte integrante del progetto sostenibile. La grafica, realizzata dall’artista contemporanea Gloria Zaccariello, si unisce a materiali naturali e riciclati come carta derivata da scarti di agrumi, mais, olive, uva e sfalcio d’erba. Ogni confezione racconta una scelta estetica e tattile distintiva, in piena armonia con i valori del brand.

I consigli dello chef per una cottura perfetta

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Per gustare al meglio la pasta Macino®, è importante seguire alcune semplici regole:

  • Acqua: almeno 1 litro per ogni 100 g di pasta.
  • Sale: aggiungere 7-10 g solo a bollore.
  • Cottura breve: da 1 minuto e mezzo a 2, a seconda del formato.
  • Mescolare bene: soprattutto nei primi momenti per evitare che si attacchi.
  • Scolare al dente: meglio mezzo minuto prima del tempo indicato.

Conservare l’acqua di cottura è utile per mantecare i sughi: essendo una pasta all’uovo, Macino predilige condimenti cremosi. L’acqua può anche essere riutilizzata per minestre o cotture al vapore, contribuendo così alla riduzione degli sprechi.

Ricetta veloce: tagliolini alla vinaccia con acciughe e limone

Una proposta semplice ma sorprendente, perfetta per valorizzare il sapore unico dei tagliolini alla vinaccia di Ribolla Gialla.

Ingredienti per 4 persone:

  • 250 g di tagliolini Macino® alla vinaccia
  • 80 g di acciughe sgocciolate
  • 160 g di burro ammorbidito
  • Pepe q.b.
  • 1 limone non trattato

Preparazione:

  1. Porta a ebollizione una pentola d’acqua, sala e cuoci la pasta.
  2. Trita le acciughe al coltello.
  3. In una ciotola, unisci burro ammorbidito, acciughe tritate e la scorza grattugiata del limone.
  4. Quando la pasta è al dente, trasferiscila nella ciotola con il condimento.
  5. Aggiungi un po’ di acqua di cottura e mescola fino a ottenere una crema omogenea.

Un piatto semplice, genuino e gustoso, che incarna perfettamente lo spirito di Macino®: pochi ingredienti, grande qualità, e tanto rispetto per ciò che la natura ci offre.